Sandro Morato

Sandro Morato, nome d'arte di Domenico Sistopaoli (Alatri, 24 novembre 1937 – Alatri, 16 maggio 2021), è stato un attore e regista italiano.

Biografia

Diplomato geometra, esercitò la professione e insegnò come assistente tecnico in diverse scuole della provincia di Frosinone, tra cui i licei artistici di Frosinone e di Cassino, ma le sue passioni erano la pittura e il teatro: creò così negli anni Sessanta, insieme a Giovanni Fontana un teatro laboratorio e, nel 1967, mise su lo spettacolo Qui si parla di Belacqua e del suo apriscatole che suscitò polemiche e destò l'attenzione di Cesare Zavattini il quale volle portare lo spettacolo al teatro Arlecchino (ora Flaiano) a Roma. Ideatore e fondatore della compagnia Teatro dei Viandanti, Morato continuò a lungo la collaborazione con Fontana, che scrisse tra l'altro le musiche per la versione di Morato de l'Escuriale di Michel de Ghelderode nel 1979, mentre Morato con la Cooperativa metteva in scena La potenza di Ignazio di Fontana con musiche di Daniele Paris.[1] Nel 1975 Morato collabora con la Compagnia del Torchio di Roma di Aldo Giovannetti realizzando un teatro per le scuole. Nel 1977 con i suoi Viandanti rappresentò il Miles gloriosus di Plauto che portò anche nella capitale. Il Teatro dei Viandanti continuò le sue rappresentazioni fino agli anni Novanta, come anche l'associazione Teatro Piccolo che era anche una vera e propria sala teatrale che aveva realizzato nella sua abitazione[2].

Diresse per anni rassegne teatrali come il Teatro all'ombra dei Ciclopi ad Alatri e tenne corsi di teatro nelle scuole.

Sandro Morato ebbe modo di ricoprire alcuni ruoli anche al cinema: ne L'educanda girato nella sua Alatri nel 1974 fu Don Domenico, in seguito recitò diretto da Giacinto Bonacquisti ne I briganti (1983) ed Escurial (1991).

Filmografia

Attore

Teatro (parziale)

Regista

Note

Collegamenti esterni