Saranda Bogujevci

Saranda Bogujevci

Ministro della cultura e del turismo
In carica
Inizio mandato11 febbraio 2026
Capo di StatoVjosa Osmani
Albulena Haxhiu
Capo del governoAlbin Kurti
PredecessoreHajrulla Çeku

Deputata dell'Assemblea della Repubblica del Kosovo
Durata mandato3 agosto 2017 –
2026
LegislaturaVI, VII, VIII

Vicepresidente dell'Assemblea della Repubblica del Kosovo
Durata mandato2021 –
2025

Dati generali
Partito politicoVetëvendosje!
UniversitàUniversità metropolitana di Manchester

Saranda Bogujevci (Podujevo, 12 giugno 1985) è un'attivista e politica kosovara con cittadinanza britannica di etnia albanese.

Biografia

È nata il 12 giugno 1985 a Podujevo, nella Provincia Socialista Autonoma del Kosovo in Jugoslavia, in una famiglia albanese da Safet e Sala Bogujevci; suo padre lavorava come elettricista a Obiliq. Tra il 1990 e il 1991 si trasferì con la famiglia in Svezia, tornando poi a Podujevo. Il 28 marzo 1999 diversi suoi familiari (inclusa la madre e i suoi due fratelli, Shpend e Shpetim) furono uccisi dai paramilitari serbi degli Scorpioni durante il massacro di Podujevo; lei stessa fu ferita da 16 colpi d'arma da fuoco, venendo abbandonata in quanto presunta morta.[1] Ricoverata in un ospedale di Priština, mantiene difficoltà nell'uso del braccio sinistro.[2] Dopo la fine della guerra poté trasferirsi con la famiglia in un campo profughi a Manchester, nel Regno Unito, proseguendo le cure mediche.[3] Avrebbe ricevuto inoltre la cittadinanza britannica.

All'età di 18 anni ha testimoniato contro i suoi carnefici al Tribunale penale internazionale per l'ex-Jugoslavia[4] insieme ai suoi cugini, ricevendo il primo Premio internazionale per il coraggio morale assegnato dall'Anne Frank Trust.[5]

Si è iscritta poi presso l'Università metropolitana di Manchester, laureandosi con lode in arti interattive.[6]

Nel 2014 tornò in Kosovo, lavorando come direttrice della cultura, della gioventù e dello sport presso il comune di Priština durante il mandato da sindaco di Shpend Ahmeti.[7][8] Alle elezioni parlamentari del 2017 è stata eletta deputata dell'Assemblea della Repubblica del Kosovo col partito Vetëvendosje![9], venendo rieletta nel 2019 e nel 2021.[10] Tra il 2021 e il 2025 è stata inoltre Vicepresidente del parlamento kosovaro.[11]

L'11 febbraio 2026, nell'ambito della formazione del terzo governo di Albin Kurti, è stata nominata Ministro della cultura e del turismo.[12]

Note

  1. ↑ Mara Gergolet, Kosovo, quei 16 proiettili che non hanno fermato Saranda, in Corriere della Sera, 30 marzo 2021. URL consultato il 17 novembre 2025.
  2. ↑ (EN) Saranda Bogujevci: I am lucky that I was sent for treatment in England, many families in Kosovo did not have the same luck, in Telegrafi, 3 febbraio 2019. URL consultato il 17 novembre 2025.
  3. ↑ (EN) From Manchester with love, in BBC News, 10 agosto 2007. URL consultato il 17 novembre 2025.
  4. ↑ (EN) Witness statement of Saranda Bogujevci (K0548149) (PDF), su kosovo.sensecentar.org. URL consultato il 17 novembre 2025.
  5. ↑ (EN) AWARDS: War victims pick up moral courage prize, in Children & Young People Now, 19 novembre 2003. URL consultato il 17 novembre 2025.
  6. ↑ (SR, EN) Bogujevci // Vizuelna istorija - Bogujevci // Visual history (PDF), su docs.rferl.org. URL consultato il 17 novembre 2025.
  7. ↑ (EN) Voices in Kosovo in Manchester, su documents.manchester.ac.uk. URL consultato il 17 novembre 2025.
  8. ↑ (EN) ICTY Legacy Dialogues 22-24 June 2017 - Participants biographies (PDF), su icty.org, Tribunale penale internazionale per l'ex-Jugoslavia. URL consultato il 17 novembre 2025.
  9. ↑ (EN) Saranda Bogujevci, survivor of Kosovo massacre takes on newest challenge, in Daily Sabah, 2 agosto 2017. URL consultato il 17 novembre 2025.
  10. ↑ (SQ) Këta janë 120 deputetët e zgjedhur të legjislaturës VIII-të, in Telegrafi, 22 marzo 2021. URL consultato il 17 novembre 2025.
  11. ↑ (SQ) Saranda Bogujevci rrëfen historinë e masakrës në familjen e saj, in Express, 26 marzo 2021. URL consultato il 17 novembre 2025.
  12. ↑ (SQ) Kosova i jep fund ngërçit, votohet qeveria "Kurti 3", in Hashtag, 11 febbraio 2026. URL consultato il 25 maggio 2026.