Saverio Griffini

Saverio Griffini (Casalpusterlengo, 28 settembre 1802 – Bosnasco, 17 dicembre 1884) è stato un generale e patriota italiano.
Biografia
Nasce da una agiata famiglia di agricoltori. Mentre era studente universitario di filosofia a Pavia, non ancora diciannovenne, prese parte alle cospirazioni contro l'Impero d'Austria. Ricercato dalla polizia austriaca, riparò in Piemonte dove partecipò ai moti del 1821. Fuggì in seguito in Spagna e poi in Francia, combattendo per i moti costituzionali; il 14 settembre 1823 fu ferito e fatto prigioniero. Rimesso in libertà, fu consegnato a Milano alle autorità austriache e, dopo 3 mesi di carcere, fu esiliato a Orio Litta.
Dedicatosi all'agricoltura, si sposò ed ebbe sei figli.[1] Nel 1848 riprese l'attività insurrezionale: nel mese di marzo si unì ai rivoltosi e assunse il comando di un gruppo di volontari che il 5 aprile si attestò presso il ponte sul fiume Oglio. Raggiunto dall'esercito Sardo, fu nominato capitano della propria compagnia di Bersaglieri, con la quale partecipò al successivo scontro al ponte di Goito dell'8 aprile.[2]
Il 12 aprile 1848 Carlo Alberto di Savoia gli conferì sul campo la medaglia d'oro al valore militare per aver fatto prigionieri cinquantatré "Cacciatori Tirolesi".[3] L'azione vide protagonista la "Legione Volontari Lombardi Griffini",[4] corpo formatosi a Casalpusterlengo e ufficializzatosi a Calvenzano a supporto degli insorti delle Cinque Giornate di Milano. Si distinse in seguito il 6 maggio a Santa Lucia e a Sommacampagna.
Promosso fino al grado di generale, nel luglio dello stesso anno fu inviato a Brescia.[1] Dopo l'armistizio di Salasco raggiunse il Piemonte attraverso il territorio svizzero, assumendo il comando della II Brigata della Divisione Lombarda. Collocato in aspettativa nel 1849, non rientrò più in servizio attivo nell'esercito. Dopo la proclamazione del Regno d'Italia fu nominato segretario della Commissione per la medaglia commemorativa delle guerre d'indipendenza. Morì il 17 dicembre 1884 a Bosnasco; le sue spoglie furono traslate nel 1964 nel famedio del cimitero maggiore di Lodi[5].
Note
- 1 2 GRIFFINI, Saverio - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 21 giugno 2026.
- ↑ Archivio Storico: La battaglia per il ponte di Goito - 8 aprile 1848, su archiviostorico.blogspot.it.
- ↑ Saverio Griffini medaglia d'oro al valor militare (PDF), su museodiffusodelrisorgimento.it.
- ↑ Copia archiviata, su lodionline.it. URL consultato il 3 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
- ↑ Copia archiviata, su griffini.lo.it. URL consultato il 3 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
Bibliografia
- Rinaldo Caddeo, Saverio Griffini. In: Epistolario di Carlo Cattaneo. Gaspero Barbèra Editore, Firenze 1949, pp. 265, 266.
- Saverio Griffini, Utopia di un vecchio soldato, Tip. della Bandiera dello Studente, 1868.
Collegamenti esterni
- Utopia di un vecchio soldato, su istituticulturalidiroma.it. URL consultato il 10 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 90107284 · ISNI (EN) 0000 0004 1968 7180 · SBN CAGV021642 |
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