Savignano di Rigo
Savignano di Rigo è una frazione collinare del comune di Sogliano al Rubicone, nella provincia di Forlì-Cesena, in Emilia-Romagna.
Geografia fisica
La frazione sorge nell'alto entroterra della valle del Rubicone, a breve distanza dal confine amministrativo con la provincia di Rimini e nei pressi dell'area storica del Montefeltro. Il territorio circostante presenta una morfologia collinare complessa, alternando aree calanchive argillose a fitti boschi cedui tipici dell'Appennino tosco-romagnolo.
Storia
Il territorio di Savignano di Rigo ha condiviso storicamente le vicende geopolitiche della Signoria dei Malatesta e dello Stato Pontificio, risentendo della forte frammentazione feudale delle valli del Rubicone e dell'Uso.
Durante il XX secolo, la località ha legato il suo nome a importanti figure della storia contemporanea italiana. È infatti il paese natale di Decio Raggi (1884-1915), sottotenente dei Bersaglieri e prima medaglia d'oro al valor militare della Prima guerra mondiale, ferito mortalmente sul monte Podgora[1]. Nel locale cimitero riposano le sue spoglie insieme a quelle del nipote Gregorio Buda, perito in modo eroico nel corso della Seconda guerra mondiale[1].
Nel 1932, la frazione fu inoltre lo scenario della prima messa solenne celebrata da monsignor Antonio Tani, originario del soglianese e in seguito nominato arcivescovo di Urbino[1].
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
- Chiesa di San Matteo: situata al centro del borgo, costituisce l'edificio di culto principale della frazione ed è dedicata al santo patrono.
Architetture civili
- Lavatoio di Savignano di Rigo: antica struttura idrica pubblica situata nei pressi dell'abitato. Rappresenta un importante manufatto della memoria storica locale, un tempo fulcro della vita sociale e quotidiana del paese prima dell'avvento dei moderni sistemi idraulici domestici[2].
Siti naturalistici
- Nocciolo plurisecolare di Savignano di Rigo: situato in località L'Aia, si tratta di un monumentale esemplare di Corylus colurna (noto anche come nocciolo di Costantinopoli). L'albero raggiunge un'altezza di oltre 25 metri e una circonferenza del tronco superiore ai 3,5 metri; l'esemplare è scientificamente rilevante poiché si sviluppa in forma arborea d'alto fusto anziché con il portamento arbustivo tipico della specie[1].
Economia
L'economia del borgo è prevalentemente legata al settore primario, in particolare alla selvicoltura, alla zootecnia e alla coltivazione di foraggio e ulivi. Il territorio è integrato nella filiera agroalimentare del comprensorio di Sogliano al Rubicone, noto a livello internazionale per l'infossatura e la commercializzazione del Formaggio di Fossa di Sogliano DOP.
Negli ultimi decenni ha registrato un discreto sviluppo il turismo ambientale e sportivo, grazie a itinerari escursionistici mappati adatti al trekking, al cicloturismo e agli amanti della mountain bike.
Note
- 1 2 3 4 Savignano di Rigo - Sito ufficiale turistico di Sogliano al Rubicone, su visitsoglianoalrubicone.it. URL consultato il 13 giugno 2026.
- ↑ Lavatoio Savignano di Rigo, su Visit Sogliano al Rubicone. URL consultato il 13 giugno 2026.