Scalacronica
La Scalacronica (lett. "Cronaca della scala") è una cronaca medievale in lingua anglo-normanna scritta da Thomas Gray, cavaliere del regno d'Inghilterra, alla metà del XIV secolo. Narra soprattutto il periodo della storia inglese tra il 1272 e il 1363.
Genesi
L'autore, sir Thomas Gray, era un importante cavaliere inglese della metà del XIV secolo, e proveniva da una famiglia di combattenti di professione. Egli stesso militare, nel 1355 era il comandante del castello di Norham quando fu attaccato dagli scozzesi. Nella conseguente battaglia di Nesbit Moor gli inglesi furono duramente sconfitti, e lo stesso Gray preso prigioniero.[1]
Thomas Gray fu incarcerato a Edimburgo, dove rimase per circa un anno e mezzo in attesa di essere riscattato da re Edoardo III d'Inghilterra, a cui aveva chiesto aiuto. Durante i lunghi mesi di prigionia, per combattere la noia si mise a scrivere una cronaca della storia inglese, quella che sarebbe poi diventata la Scalacronica, attingendo soprattutto alle esperienze sue personali e ai racconti del padre omonimo, cavaliere di re Edoardo II d'Inghilterra.[1]
Titolo
Il titolo dell'opera, Scalacronica, che tradotto dal latino significa letteralmente cronaca della scala, è un gioco di parole elaborato dall'autore. In lingua anglo-normanna infatti il cognome Gray era pronunciato similmente a gree, che in quella lingua significa appunto "scala". Il titolo è quindi anche rendibile come "Cronaca dei Gray", a simboleggiare il succedersi delle generazioni familiari nel corso della storia inglese.[1]
Contenuto
La prima parte dell'opera tratta genericamente della storia universale fino al XIII secolo, e attinge a piene mani dai testi di vari cronisti precedenti come Beda il Venerabile, Walter Stapledon e Ranulf Higden. Soprattutto l'opera di quest'ultimo, il Polychronicon, fu fondamentale nello sviluppo della Scalacronica, la quale presenta molte somiglianze al lavoro di Higden.[1]
La narrazione storica si fa più approfondita a cominciare dal regno di Edoardo I d'Inghilterra (1272-1307), ovvero da quando l'autore può cominciare ad attingere ai racconti di prima mano del genitore. Gray continua a narrare la storia inglese anche durante i regni di Edoardo II (1307-1327) ed Edoardo III d'Inghilterra (1327-1377), tanto che nel regno di quest'ultimo raggiunge un buon grado di approfondimento in quanto egli stesso protagonista di molti fatti narrati.[1] L'opera non copre tutto il regno di Edoardo III: la narrazione si ferma al 1363, alcuni anni prima della morte dell'autore, avvenuta attorno al 1369 (anche se manca una data esatta).[1]
Storia editoriale
Dal medioevo è sopravvissuto un solo manoscritto della Scalacronica, conservato al Corpus Christi College di Cambridge.[1] La prima traduzione in lingua inglese fu curata da Henry Maxwell, VII baronetto Maxwell, e fu pubblicata nel 1907. Una nuova traduzione riveduta è uscita nel 2005 a cura di Andy King.
Note
Altri progetti
- (XNO) sir Thomas Gray, Scalacronica, Maitland Club, 1836.