Scareglia

Scareglia
frazione
Scareglia – Veduta
Scareglia – Veduta
Veduta di Scareglia nel 1993.
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Ticino
DistrettoLugano
Comune Lugano
Territorio
Coordinate46°05′25″N 9°02′09″E
Altitudine984 m s.l.m.
Abitanti108 (2012)
Altre informazioni
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
TargaTI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Scareglia
Scareglia
Il territorio del comune di Scareglia prima degli accorpamenti comunali del 1956

Scareglia (in dialetto locale "Scarèa", in dialetto ticinese "Scaréa") è una frazione del comune svizzero di Lugano, nel Canton Ticino (distretto di Lugano). Fa parte del quartiere di Val Colla.

Geografia fisica

Scareglia si trova nella parte settentrionale della Val Colla, a circa 984 m s.l.m., in posizione dominante sul corso del Cassarate. L'insediamento sorge su un versante esposto a sud-est, in un contesto di grande valore paesaggistico, caratterizzato da boschi di faggio e castagno alternati a radure e pascoli.[1]

Il territorio è attraversato da piccoli ruscelli che scendono verso il fondovalle e conserva la fisionomia tipica dei villaggi alpini, con edifici in pietra e strette viuzze acciottolate. Scareglia è punto di partenza per escursioni verso Bogno, Insone e il Passo San Lucio, che segna il confine tra Svizzera e Lombardia.[2]

Il clima è di tipo temperato alpino, con abbondanti precipitazioni distribuite durante tutto l'anno. Il paesaggio è inserito nel Inventario federale dei paesaggi protetti, per l'integrità ambientale e la continuità della copertura forestale.[3]

Storia

Già comune autonomo, nel 1956 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Colla, Insone, Piandera e Signôra per formare il nuovo comune di Valcolla, il quale a sua volta nel 2013 è stato aggregato agli altri comuni soppressi di Bogno, Certara e Cimadera per formare il nuovo quartiere di Lugano denominato Val Colla[4].

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

  • Oratorio di Santa Maria della Neve, eretto nel XVII secolo; edificio di piccole dimensioni a pianta rettangolare, con facciata intonacata e campanile a vela. L'interno conserva un altare ligneo barocco e affreschi tardo-seicenteschi con la Vergine della Neve e santi locali. L'oratorio, situato in posizione dominante sul villaggio, costituisce un significativo esempio di architettura sacra alpina della Val Colla.[5][6]

Architetture civili e aree rurali

  • Nucleo storico di Scareglia, caratterizzato da case in pietra locale, portali ad arco e tetti in piode, con impianto urbanistico di origine medievale conservato pressoché intatto.[7] Nella parte terminale del nucleo trova posto una meridiana[8].

Percorsi naturalistici

  • Tratto del Sentiero della Val Colla, itinerario escursionistico che attraversa il villaggio e collega Signôra a Piandera, offrendo vedute sul fondovalle e sui pascoli terrazzati.[9]

Amministrazione

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione. L'ufficio patriziale, rieletto il 26 aprile 2009, è presieduto da Angelo Petralli.[10]

Note

  1. ↑ Val Colla – ambiente e natura, su Patrimonio culturale della Città di Lugano. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  2. ↑ Cartografia Swisstopo – Scareglia, Val Colla, su Ufficio federale di topografia Swisstopo. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  3. ↑ UFAM, Inventario federale dei paesaggi e monumenti naturali – settore Val Colla, Berna, Ufficio federale dell'ambiente, 2023.
  4. ↑ Maurizio Cattaneo, Alberto Gandolla, Valcolla, in Dizionario storico della Svizzera, 18 gennaio 2017. URL consultato il 29 ottobre 2017.
  5. ↑ Oratorio di Santa Maria della Neve – Scareglia, su Patrimonio culturale della Città di Lugano. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  6. ↑ Piero Bianconi, Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Casagrande, 1967, p. 267.
  7. ↑ Città di Lugano, Divisione cultura, Guida ai beni etnografici di Lugano e quartieri, Lugano, Città di Lugano, 2021.
  8. ↑ Bianconi, p. 30
  9. ↑ Sentiero della Val Colla, su Ente Turistico del Luganese. URL consultato il 12 ottobre 2025.
  10. ↑ Patriziato di Scareglia (con foto)

Bibliografia

  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 382.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 295.
  • Piero Bianconi, Meridiane del Ticino, Vezia, Unione Svizzera delle Casse Raiffeisen, 1978.
  • Maurizio Cattaneo, Alberto Gandolla, Valcolla, in Dizionario storico della Svizzera, 18 gennaio 2017.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.

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