Schita
| Schita De.C.O. | |
|---|---|
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| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Regione | Lombardia |
| Zona di produzione | Fortunago, Oltrepò Pavese |
| Dettagli | |
| Categoria | contorno |
| Ingredienti principali | farina, acqua, strutto |
La schita è una frittella composta da acqua, farina bianca e strutto, tipica dell'Oltrepò Pavese. È analoga alla bortellina piacentina.
Caratteristiche
Diffusa in tutto l'Oltrepò Pavese (dove viene anche chiamata schita d'la nona, la schita della nonna) è conosciuta anche come farsùla o paradèla.
La schita, in dialetto, veniva anche chiamata cola in quanto l'impasto usato per fare la focaccetta era del tutto simile a quello usato come colla per la realizzazione della cartapesta o per incollare la carta. [1]
In base alla tradizione, una volta fritta, viene mangiata senza nessun'altra aggiunta. Tuttavia oggi ci sono diverse versioni: dolce (aggiungendo un pizzico di zucchero oppure anche una goccia di miele) e salata. Si può accompagnare anche ai salumi locali.
Preparazione
La schita è un piatto molto semplice, si prende una biella (ciotola), si mette un po' di farina, un pizzico di sale e si “bagna” il tutto con l'acqua. Poi si frigge in una padella, tradizionalmente con lo strutto, versando il preparato fino a stenderlo in modo omogeneo su tutta la superficie. Dopo qualche minuto si gira, si attende finché è ben dorata ed è pronta per essere servita.
De. Co.
Ha ottenuto il marchio De.Co. (Denominazione comunale d'origine) nel comune di Fortunago.[2].
Slow Food
Nel novembre 2020 la Schita dell’Oltrepò Pavese è entrata a far parte dell’Arca del Gusto di Slow Food[3].
Note
- ↑ "Paese mio che stai sulla collina - Storia e storie di Chiusani" di Riccardo Sturla, Giancarlo Bertelegni, Andrea Sturla, Filippo Bassanese e Francesco Bassanese - Edizioni Guardamagna. Varzi, 2012, su laprovinciapavese.gelocal.it. URL consultato il 5 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2021).
- ↑ oltrepoadvisor.it, https://www.oltrepoadvisor.it/art/la-schita-di-fortunago-un-piatto-semplice-e-de-co/37b05934fd24f0aa64878f36276387a8.
- ↑ laschitadelloltrepopavese.it, https://www.laschitadelloltrepopavese.it/arca-del-gusto-slow-food/.
Bibliografia
- Annalisa Alberici, La tavola del gran pavese – Enogastronomia, cultura, tradizioni e folclore in Lomellina, Oltrepò, Pavese, Franco Muzzio Editore, 1998
- Robert Marchese, Le ricette di mio padre – Ricette e ricordi di cucina nella tradizione locale e specialità estere, vol. III, 2013
- Andrea Vismara, Ricettario Pellegrino – La cucina italiana in cammino, Lit Edizioni SRrl, Roma, 2018
