Sciaenurus
| Sciaenurus | |
|---|---|
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| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Acanthuriformes |
| Superfamiglia | Sparoidea |
| Famiglia | Sparidae |
| Genere | Sciaenurus |
| Specie | S. bowerbanki |
Sciaenurus è un genere estinto di pesci ossei attinotterigi appartenente alla famiglia Sparidae. Visse durante l'Eocene inferiore (Ypresiano), circa 56–47 milioni di anni fa, e i suoi resti fossili sono stati rinvenuti nei celebri depositi della London Clay del bacino di Londra, nel Regno Unito.
Descrizione
Sciaenurus era un pesce dal corpo relativamente allungato, con una profondità corporea stimata pari a circa un quarto della lunghezza totale. Il cranio era caratterizzato da una regione etmoido-vomerina fortemente inclinata e da una cresta etmoidale posteriormente appiattita. La testa era allungata e dotata di una mascella superiore con un lungo braccio articolare rettilineo e una cresta dorsale ridotta. La premascella possedeva un margine dorsale rettilineo e una dentatura specializzata. Lungo il margine delle mascelle era presente una singola fila di denti caniniformi, mentre la parte interna era occupata da piccoli denti villiformi. Le ossa infraorbitali erano robuste e riccamente ornamentate.[1]
Le caratteristiche dentarie e craniche indicano che Sciaenurus fosse un predatore specializzato, probabilmente adattato alla cattura di piccoli pesci e invertebrati.
Classificazione
Il genere fu istituito nel 1845 dal paleontologo svizzero Louis Agassiz, che designò come specie tipo Sciaenurus bowerbanki.[2] In seguito il taxon fu attribuito al genere Sparnodus da Arthur Smith Woodward nel 1901,[3] ma studi successivi hanno confermato la validità di Sciaenurus come genere distinto. L'unica specie nota del genere è Sciaenurus bowerbanki, descritta sulla base di un esemplare proveniente dalla London Clay dell'isola di Sheppey, nella contea del Kent. L'olotipo, conservato presso il Natural History Museum con il numero BMNH P3975, comprende la superficie dorsale del neurocranio, parte dell'arco palatino, la mascella sinistra, elementi dell'apparato ioideo, la serie opercolare, la cintura pelvica, parte della cintura pettorale e le prime vertebre con le relative coste. Il nome Sciaenurus crassior, menzionato da Agassiz nello stesso lavoro del 1845, è considerato un nomen nudum, in quanto privo di descrizione formale.[1]
Paleobiologia
La conformazione della dentatura, costituita da grandi denti caniniformi accompagnati da piccoli denti villiformi, suggerisce uno stile di vita predatorio. L'anatomia del cranio e delle mascelle indica che Sciaenurus fosse probabilmente un pesce attivo, capace di catturare prede relativamente mobili.[1]
Distribuzione e ambiente
I fossili di Sciaenurus provengono dalla formazione della London Clay, una successione sedimentaria marina dell'Eocene inferiore che documenta un ambiente subtropicale caldo. Questo ecosistema ospitava una ricca fauna di pesci ossei, squali, razze, tartarughe e numerosi invertebrati.[1]
Note
- 1 2 3 4 J. J. Day. 2002. Evolutionary relationships of the Sparidae (Teleostei: Percoidei): integrating fossil and Recent data. Earth and Environmental Science Transactions of the Royal Society of Edinburgh 93(4):333-353
- ↑ Agassiz, J. L. R. 1845. Report on the fossil ®shes of the London Clay. Report of the British Association, London 1844, 279±310.
- ↑ Woodward, A. S. 1901. Catalogue of Fossil Fishes in the British Museum (Natural History). London: Trustees of the British Museum [Natural History].
