Scorpione I

Scorpione I
sovrano predinastico egizio[1][2]
In caricaXXXIII secolo a.C. (Naqada IIIa2)

Scorpione I (fl. XXXIII secolo a.C.) è stato un sovrano egizio predinastico, associato alla tomba U-j di Umm el-Qa'ab presso Abido.[1][2].

Nella letteratura specialistica l'appellativo serve a distinguere questo sovrano dal più tardo Horo Scorpione II, noto soprattutto dalla Mazza dello Scorpione.[3]

Una serie di datazioni al radiocarbonio per la necropoli reale arcaica di Umm el-Qa'ab ha restituito risultati in generale coerenti con la cronologia archeologica relativa, ma più antichi di circa 100-150 anni rispetto alla cronologia storica allora in uso.[4] La documentazione relativa alla tomba U-j si colloca nella prima fase di Naqada III, indicata come Naqada IIIa2.[1][5]

Titolatura

Il nome convenzionale "Scorpione I" deriva dal segno dello scorpione associato al proprietario della tomba U-j; la numerazione moderna serve a distinguerlo da Horo Scorpione II.[2][3]

Tomba U-j

La tomba U-j appartiene al cimitero U di Umm el-Qa'ab, uno dei più antichi complessi funerari naqadiani dell'Alto Egitto.[1] Il Deutsches Archäologisches Institut la considera una delle tombe più importanti della prima fase di Naqada III; il sepolcro presenta più di dodici camere e ha restituito i resti di un corredo eccezionalmente ricco.[1] Il corredo comprendeva centinaia di giare, molte delle quali d'importazione levantina o palestinese, e circa 150 iscrizioni su piccole placchette d'osso o d'avorio e su recipienti.[1][2]

Le piccole targhette d'osso e d'avorio e le altre iscrizioni di U-j sono generalmente considerate le più antiche attestazioni note della scrittura geroglifica egizia.[1][2]

Evidenze del consumo di vino

Le giare importate dalla tomba U-j sono state oggetto di studi archeochimici sui più antichi vini egiziani finora identificati.[5]

Le analisi dei residui hanno confermato la presenza di vino d'uva con additivi vegetali e resine in campioni provenienti da U-j; lo studio colloca tali evidenze intorno al 3150 a.C.[5]

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 (DE) Abydos Umm el-Qaab, su Deutsches Archäologisches Institut. URL consultato il 24 marzo 2026.
  2. 1 2 3 4 5 (EN) The Birth of the State, su Cambridge Core, Cambridge University Press. URL consultato il 24 marzo 2026.
  3. 1 2 (EN) The Emergence of the Egyptian State, su Cambridge Core, Cambridge University Press. URL consultato il 24 marzo 2026.
  4. ↑ (EN) Jochen Görsdorf, Günter Dreyer e Ulrich Hartung, New 14C Dating of the Archaic Royal Necropolis Umm El-Qaab at Abydos (Egypt), in Radiocarbon, vol. 40, n. 2, 1997, pp. 641-647, DOI:10.1017/S0033822200018579.
  5. 1 2 3 (EN) Patrick E. McGovern, Armen Mirzoian e Gretchen R. Hall, Ancient Egyptian herbal wines, in Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, vol. 106, n. 18, 2009, pp. 7361-7366, DOI:10.1073/pnas.0811578106.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

  • (DE) Abydos Umm el-Qaab, su Deutsches Archäologisches Institut. URL consultato il 24 marzo 2026.