Sebastiano Cattaneo

Sebastiano Cattaneo, O.P.
vescovo della Chiesa cattolica
 
Incarichi ricoperti
 
Nascita1545 a Milano
Nomina a vescovo16 agosto 1589 da papa Sisto V[1][2]
Consacrazione a vescovo3 settembre 1589[2]
Morte28 aprile 1609 a Milano

Sebastiano Cattaneo (Milano, 1545 – Milano, 28 aprile 1609) è stato un vescovo cattolico e teologo italiano[1][2].

Biografia

La lapide di Sebastiano Cattaneo nella basilica di Sant'Eustorgio; il testo recita[1]:
SEBASTIANO CATTANEO
EPISCOPO CHEMENSI
PRAEDICATORUM ORDINIS THEOLOGO
ARCHIEPISCOPI SALISBURGENSIS
VICARIO GENERALI
ET SUFFRAGANEO
HOMINI LITTERSI MORIBUSQUE
EXCULTO
UT EJUS TESTANTUR OPERA
QUI VIXIT ANNOS LXIV
EUSTORGIANI FRATRES PARENTI
OPT. MER. POSUERE
KAL. MAII MDCVIIII

Figlio di Gottardo Cattaneo, Sebastiano nacque a Milano nel 1545. Entrò in servizio nel convento domenicano di Sant'Eustorgio a Milano dove conseguì il dottorato in teologia; in convento fu quindi professore di studi teologici e poi, verso il 1572, anche priore[1]. Divenne quindi penitenziere presso il duomo di Milano e acquisì una certa fama come predicatore e confessore. Fu inoltre stretto collaboratore di Carlo Borromeo.

Successivamente lasciò Milano per portarsi in Ungheria come padre provinciale del suo ordine, ma dal 1579 è documentato a Bolzano come lettore e maestro teologo, incaricato di esaminare l'istruzione dei sacerdoti[1]. Nel 1582 si trasferì a Salisburgo dove divenne consigliere teologico dell'arcivescovo Johann Jakob von Kuen-Belasy, e poi per Wolf Dietrich von Raitenau[1].

Il 16 agosto 1589 venne nominato vescovo di Chiemsee, sede vacante per la morte di Christoph Schlattl; confermato il 25 agosto, venne consacrato a Salisburgo il successivo 3 settembre dall'arcivescovo von Raitenau, che lo nominò anche proprio suffraganeo; per suo conto fece la visita ad limina nel 1596[1][2]. Fu concelebrante durante le consacrazioni episcopali di Karl Griming (vescovo titolare di Germanicia e ausiliare di Gurk, 1592), Vincenzo Malatesta (vescovo titolare di Betlemme, coadiutore di Muro Lucano, 1595)[2] e, nel cattedrale di San Vigilio, Carlo Gaudenzio Madruzzo (principe vescovo di Trento, 1596), il quale lo volle come proprio suffraganeo[1]. In questo ruolo consacrò, a Trento, le chiese di Santa Croce (1601) e San Marco (1602), oltre all'altar maggiore della chiesa di San Nicolò (sempre 1602), e a Rovereto la chiesa dei Carmelitani (1603)[1].

Nel 1602 papa Clemente VIII lo nominò coadiutore del vescovo di Vigevano Marsilio Landriani, con diritto di succedergli, ma il Cattaneo morì prima di lui il 28 aprile 1609, a 64 anni, e venne sepolto in Sant'Eustorgio a Milano[1].

Genealogia episcopale

La genealogia episcopale è[2]:

Opere

  • Tractatus brevis de Sanctissimorum Sacramentorum legis Evangelic[a]e doctrina, Verona (1582)
  • Enchiridion de Sacramentis novae Legis, Passavia (1584)
  • Summula Doctoris Cattanei Ordinis Praedicatorum, Casus Conscientiae, summa brevitate atque facilitate complectens, Passavia (1586)
  • Tractatus brevis de censuris ecclesiasticis, Graz (1588)
  • Tractatus brevis de censuris ecclesiasticis, Passavia (1589)
  • Tractatus de Censuris ecclesiasticis, Passavia (1589)
  • Enchiridion, eorum quae in controversiam vocantur, Ingolstadt (1589)
  • Summula Reverendissimi Domini Episcopi Chiemensis casus conscientiae ... complectens, Salisburgo (1592)
  • Ordinationes ... pro reformatione cleri suae Diocoesis, Salisburgo (1594)
  • Enchiridion de Sacramentis novae Legis, Salisburgo (1594)
  • Censura Promovendorum Ad Sacros Ordines, Nec Non Officia & beneficia ecclesiastica, Salisburgo (1603)

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Weber, pp. 128-130.
  2. 1 2 3 4 5 6 (EN) David Cheney, Bishop Sebastian Cattaneo, O.P. †, su Catholic-Hierarchy.org. URL consultato il 2 novembre 2025.

Bibliografia

  • Erwin Naimer Naimer, Cattaneo (Cattaneus), Sebastian (OP) (um 1545–1609), in Erwin Gatz, Die Bischöfe des Heiligen Römischen Reiches 1448–1648, pp. 97–98, ISBN 3-428-08422-5.
  • Simone Weber, I vescovi suffraganei della Chiesa di Trento, Trento, Aor, 1932.

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 28170045 · ISNI (EN) 0000 0001 0882 7852 · SBN BVEV048935 · CERL cnp01303392 · LCCN (EN) no2007020793 · GND (DE) 130156612 · BNE (ES) XX5322745 (data)