Sedum pachyphyllum

Sedum pachyphyllum
Esemplare giovanile nel Giardino botanico di Berlino
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superrosidi
OrdineSaxifragales
FamigliaCrassulaceae
SottofamigliaSempervivoideae
TribùSedeae
GenereSedum
SpecieS. pachyphyllum
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SottoregnoTracheobionta
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseRosidae
OrdineRosales
FamigliaCrassulaceae
GenereSedum
SpecieS. pachyphyllum
Nomenclatura binomiale
Sedum pachyphyllum
Rose, 1911

Sedum pachyphyllum Rose, 1911 è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Crassulacee, endemica del Messico.[1][2][3]

Etimologia

Il nome scientifico del genere Sedum è stato introdotto da Linneo nel 1753 e fa riferimento all'uso officinale che veniva fatto delle foglie di alcune specie come calmante. La sua etimologia deriva dal verbo latino sēdo (sedare).[4]

L'epiteto che identifica la specie nel genere, pachyphyllum, è un nome composto dal greco antico παχύς?, pachýs ("grosso, spesso") e φύλλον, phúllon ("foglia"),[5] con il significato dalla foglia spessa.[6]

Descrizione

Esemplari di Sedum pachyphyllum, Giardino botanico di Berlino.

È una piccola pianta succulenta arbustiva, perenne. Può raggiungere un'altezza di 30 cm. Gli steli carnosi, sono inizialmente ricoperti di foglie, ma col tempo diventano spogli nella metà inferiore e, nelle piante più vecchie, portano solo un ciuffo all'estremità. Possono avere portamento strisciante. Le foglie sono verdi o grigie, con sfumature blu, ma possono arrossarsi quando poco esposte alla luce del Sole. Hanno una lunghezza compresa tra 1 e 4 cm. La pianta produce fiori raccolti a corimbo, su un stelo fiorifero. Presentano 5 sepali ovati lunghi fino a 6 mm di colore verde e 5 petali liberi di 5–7 mm, gialli; 10 stami, anch'essi di colore giallo. Frutto costituito da numerosi follicoli glabri lunghi 2-3,5 mm. Fiorisce in estate.[6]

Si propaga facilmente per talea, anche fogliare.[6]

Distribuzione e habitat

Fioritura.

La specie cresce spontaneamente nel clima semiarido del Messico meridionale, negli stati di Puebla e Oaxaca. La specie risulta inoltre essersi spontaneizzata in Spagna.[1]

Ibridi

Il Sedum pachyphyllum è stato incrociato con diverse altre specie per dare origine a numerosi ibridi ornamentali, sia interspecifici (ovvero tra specie appartenenti al genere Sedum), sia intergenerici (ovvero tra specie appartenenti a generi distinti).

Incrociata con Sedum stahlii ha dato origine all'ibrido interspecifico Sedum × rubrotinctum.[7]

È stato invece oggetto di dibattito se Sedum burrito Moran fosse derivata da un incrocio tra S. pachyphyllum e S. morganianum.[8] La specie infatti era stata descritta sulla base di un esemplare trovato in un vivaio della città messicana di Guadalajara nel 1970, ma il suo habitat naturale è stato individuato solo nel 2016.[9][10]

Tra gli ibridi intergenerici, vi sono l'incrocio con Graptopetalum paraguayense, che ha datto origine a × Graptosedum 'Francesco Baldi',[11] e quello con Echeveria derenbergii, che ha dato origine a × Sedeveria humbellii.[8][6]

Note

  1. 1 2 (EN) Sedum pachyphyllum, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 28 ottobre 2025.
  2. ↑ Sedum pachyphyllum nel Global Biodiversity Information Facility
  3. ↑ (EN) Sedum pachyphyllum Rose, su Catalogue of Life. URL consultato il 28 ottobre 2025.
  4. ↑ Acta Plantarum, Sedum rubrotinctum R.T.Clausen - Scheda IPFI, Acta Plantarum, su actaplantarum.org. URL consultato il 27 ottobre 2025.
  5. ↑ Enrico Olivetti (a cura di), παχύς, in Dizionario greco antico Olivetti, 2015. URL consultato il 28 ottobre 2025.
    Enrico Olivetti (a cura di), φύλλον, in Dizionario greco antico Olivetti, 2015. URL consultato il 28 ottobre 2025.
  6. 1 2 3 4 Sedum pachyphyllum sul sito World of Succulents
  7. ↑ (EN) Sedum × rubrotinctum, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 27 ottobre 2025.
  8. 1 2 Sedum pachyphyllum nell'Encyclopedia of living forms.
  9. ↑ (EN) Marco Cristini, Sedum burrito, The succulent from nowhere, in Xerophilia, V, n. 1, marzo 2016, pp. 83-94. URL consultato il 28 ottobre 2025.
  10. ↑ J. L. Villaseñor Ríos, Checklist of the native vascular plants of Mexico/Catálogo de las plantas vasculares nativas de México, in Revista Mexicana de Biodiversidad, vol. 87, n. 3, 2016, pp. 559–902.
  11. ↑ (EN) x Graptosedum cv. Francesco Baldi, in LLIFLE - Encyclopedia of living forms. URL consultato il 28 ottobre 2025.

Voci correlate

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