Sekaninaite

Sekaninaite
Classificazione Strunz (ed. 10)9.CJ.10.[1]
Formula chimicaFe2+2Al4Si5O18[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinoortorombico[3]
Classe di simmetriadipiramidale[4]
Parametri di cellaa = 17,230(5) Å, b = 9,835(3) Å, c = 9,314(3) Å, V = 1578,32 ų, Z = 4[5]
Gruppo puntuale2/m 2/m 2/m[6]
Gruppo spazialeCccm (nº 66)[7]
Proprietà fisiche
Densità misurata2,76 - 2,77[5] g/cm³
Densità calcolata2,78[5] g/cm³
Durezza (Mohs)7 - 7,5[7]
Coloredal grigio-blu al blu-violetto[5]
Lucentezzavitrea[7]
Opacitàda traslucida a trasparente[5]
Strisciobianco[3]
Diffusionerara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La sekaninaite (simbolo IMA: Skn[8]) è un raro minerale appartenente alla famiglia dei "silicati" con composizione chimica Fe2+2Al4Si5O18.[2]

Strutturalmente appartiene ai ciclosilicati.

Etimologia e storia

La sekaninaite è stata chiamata in questo modo in onore di Josef Sekanina (1901 - 1986), mineralogista ceco che per primo trovò il minerale.[5]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca la sekaninaite nella classe "9. Silicati (germanati)" e nella sottoclasse "9.C Ciclosilicati"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura cristallina del minerale in modo tale che la sekaninaite possa essere trovata nella sezione "9.CJ [Si6O18]12- anelli singoli con 6 membri (sei anelli singoli), senza anioni complessi isolati" dove insieme alla cordierite forma il sistema nº 9.CJ.10.[10]

Tale classificazione viene mantenuta anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la sekaninaite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "ciclosilicati"; qui è nella sezione degli "anelli a sei membri [Si6O18]12-" dove forma il sistema nº VIII/E.12 insieme a bazzite, berillo, bunnoite, cordierite, ferroindialite, indialite, pezzottaite e stoppaniite.[11]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la sekaninaite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "ciclosilicati: anelli a sei elementi" e nella sottoclasse dei "ciclosilicati: anelli a sei elementi con anelli sostituiti con Al", dove forma il "gruppo della cordierite" insieme alla cordierite.[12]

Abito cristallino

La sekaninaite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Cccm (gruppo nº 66) con costanti di reticolo a = 17,230(5) Å, b = 9,835(3) Å e c = 9,314(3) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[5]

Origine e giacitura

La sekaninaite è stata ritrovata nella zona albitica delle pegmatiti in granuliti e gneiss (per campioni di minerale provenienti da Dolnì Bory presso Bory, Repubblica Ceca), oppure si presenta in argilla di bauxite con l'aureola di contatto entro una roccia intrusiva (per campioni trovati nell'isola di Rathlin (Irlanda del Nord); la paragenesi è con albite e quarzo.[6]

Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato a Dolnì Bory presso Bory (località tipo), oltre che a Hostomice e Drahonín, tutte in Repubblica Ceca.[13]

In Italia ci sono stati ritrovamenti presso Baveno (Piemonte); Arbus (Sardegna); Campo nell'Elba (Toscana).[13]

Altri siti per la sekaninaite sono: Lappeenranta e Kimitoön (Finlandia); Filipstad (Svezia); Klöch (Austria); Winklarn, Schutzbach ed Ettringen (Germania); nel distretto di Jawor (Polonia); a Fintice e Vechec (Slovacchia); sull'isola Rathlin (Irlanda del Nord).[13]

Al di fuori dell'Europa il minerale è stato segnalato in alcuni siti del Giappone, in Mongolia, Stati Uniti, Russia e Perù.[13]

Forma in cui si presenta in natura

La sekaninaite ha l'aspetto di cristalli poco sviluppati di dimensioni fino a 60-70 cm,[7] da trasparenti a traslucidi con minerali vitrea; il loro colore va dal grigio-blu al blu-violetto[5] e il colore del loro striscio è bianco.[4]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - [Si6O18]12- 6-membered single rings (sechser-Einfachringe), without insular complex anions, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 13 marzo 2025.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato il 13 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
  3. 1 2 (DE) Sekaninaite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 13 marzo 2025.
  4. 1 2 (EN) Sekaninaite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 13 marzo 2025.
  5. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Sekaninaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 13 marzo 2025.
  6. 1 2 (EN) Sekaninaite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 13 marzo 2025.
  7. 1 2 3 4 (EN) Michael Fleischer e John Jambor, New mineral names (PDF), in American Mineralogist, vol. 62, n. 3-4, 1977. URL consultato il 13 marzo 2025.
  8. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291–320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 13 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. ↑ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 13 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ↑ (DE) Strunz 9 Classification - 9 Silikate (Germanate) - 9.C Ringsilikate (Cyclosilikate) - 9.CJ ~[Si6O18]12- sechser-Einfachringe, ohne inselartig, komplexe [Anionen], su mineralienatlas.de. URL consultato il 13 marzo 2025.
  11. ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/E Ringsilikate, su mineralienatlas.de. URL consultato il 13 marzo 2025.
  12. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Six-Membered Rings with Al substituted rings, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 13 marzo 2025.
  13. 1 2 3 4 (EN) Localities for Sekaninaite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 13 marzo 2025.

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