Selloa
Selloa Kunth, 1826[1] è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Millerieae, sottotribù Galinsoginae.[2][3]
Etimologia
Il nome del genere è stato dato in onore di Friedrich Sello (1789-1831), naturalista germanico e viaggiatore del Sudamerica.[4]
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Karl Sigismund Kunth (1788-1850) nella pubblicazione "Nova Genera et Species Plantarum" (Nov. Gen. Sp. [H.B.K.] 4: 208 (ed. f.)) del 1820.[5]
Descrizione
Portamento. Le specie di questo genere sono delle erbe perenni con caudici e radici spesse.[6][7][8][9]
Fusto. La parte aerea in genere è scaposa, eretta, semplice o ramosa.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto, sono picciolate o sessili. Gli internodi sono molto brevi e formano delle piccole rosette basali. La forma della lamina fogliare varia da lanceolata a ovata, ma può essere anche suborbicolare. I bordi normalmente sono dentati, ma possono essere anche interi. La superficie è per lo più triplinervata, inoltre può essere glabra o pubescente.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini terminali scaposi di tipo radiato formati da un involucro, con forme campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, dimorfe (quelle esterne hanno una consistenza tra erbacea e membranosa con forme ampiamente ovate, quelle più interne sono progressivamente più strettamente lanceolate e scariose) sono disposte in modo più o meno embricato su 3 serie. Il ricettacolo ha una forma da convessa a conica. Le pagliette del ricettacolo sono filiformi.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
- fiori del raggio (esterni): sono femminili e fertili; la forma è ligulata (zigomorfa);
- fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose e attinomorfe; sono ermafroditi e fertili.
- */x K , [C (5), '"A"' (5)], G 2 (infero), achenio[10]
- fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è debolmente ligulata terminante in tre lobi; i colori sono bianco sfumato di rosa;
- fiori del disco: la forma è tubulare con una gola basale; le gole sono affusolate e gradualmente o improvvisamente si aprono alla fine del tubo in 5 lobi (raramente sono tetramere); i tubi sono più brevi della gola; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata.
- Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono ampiamente ovate e sono prive di tricomi ghiandolari. Le teche delle antere sono pallide o lievemente oscurate. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
- Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi sono provvisti di due ampie e parallele superfici stigmatiche (raramente sono fuse insieme). Le appendici degli stigmi sono corte e sono papillose con apici acuminati.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma degli acheni varia da obconica a obpiramidale spesso affusolata. Le superfici sono nere e glabre. Il pappo è formato da poche setole caduche.
Biologia
Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in America centrale e del sud.[3]
Tassonomia
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[11] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[2][8][9]
Specie
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:[3]
Filogenesi
La sottoribù Galinsoginae, all'interno della tribù, occupa un clade ben supportato, insieme alle sottotribù Jaegeriinae e Desmanthodiinae, la cui caratteristica maggiore è il numero cromosomico (2n = 16). Altre caratteristiche principali della sottotribù sono: le brattee dell'involucro non sono dimorfe, eventualmente sono subuguali o scalate in altezza; gli acheni variano da glabri a densamente pubescenti, con o senza pappo; il pappo è vario, ma per lo più è caduco.[9]
Alcuni caratteri distintivi del genere:[9]
- le piante sono delle erbe perenni con infiorescenze scapose;
- le foglie hanno internodi molto brevi che formano delle piccole rosette basali;
- la specie tipo di questo genere (S. plantaginea) è endemica dei prati di alta quota del Messico;
Note
- ↑ (EN) Selloa Kunth, su The International Compositae Alliance (TICA), 1826. URL consultato il 14 luglio 2026 (archiviato il 14 luglio 2026).
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
- 1 2 3 4 (EN) Selloa, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 23 giugno 2026.
- ↑ (EN) Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 23 giugno 2026.
- ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 22 giugno 2026.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
- ↑ Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 705.
- 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 486.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
- ↑ (EN) Selloa ligulata (Cuatrec.) H.Rob., su The International Compositae Alliance (TICA), 1997. URL consultato il 15 luglio 2026 (archiviato il 15 luglio 2026).
- ↑ (EN) Selloa macdonaldii (B.L.Turner) H.Rob., su The International Compositae Alliance (TICA), 1997. URL consultato il 15 luglio 2026 (archiviato il 15 luglio 2026).
- ↑ (EN) Selloa plantaginea Kunth, su The International Compositae Alliance (TICA), 1826. URL consultato il 15 luglio 2026 (archiviato il 15 luglio 2026).
- ↑ (EN) Feaea Spreng., su The International Compositae Alliance (TICA), 1826. URL consultato il 15 luglio 2026 (archiviato il 15 luglio 2026).
- ↑ (EN) Feaella S.F.Blake, su The International Compositae Alliance (TICA), 1830. URL consultato il 15 luglio 2026 (archiviato il 15 luglio 2026).
Bibliografia
- (EN) Joachim Walter Kadereit e Charles Jeffrey, The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Victoria "Vicki" Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, ISBN 978-3-9501754-3-1 (archiviato il 17 agosto 2025).
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- (EN) Alfonso Susanna, Bruce G. Baldwin, Randall J. Bayer, José Mauricio Bonifacino, Núria Garcia-Jacas, Sterling C. Keeley, Jennifer R. Mandel, Santiago Ortiz, Harold Robinson e Tod F. Stuessy, The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814 (archiviato il 26 febbraio 2025).
- (EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson e Victoria Ann “Vicki” Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 116, n. 28, 17 giugno 2019, pp. 14083-14088 (archiviato il 26 gennaio 2025).
- (EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao e Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in Journal of Integrative Plant Biology (JIPB), vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293 (archiviato il 15 giugno 2025).
Voci correlate
Altri progetti
Wikispecies contiene informazioni su Selloa
Collegamenti esterni
- (EN) Selloa, su Catalogue of Life.
- (EN) Selloa, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Selloa, su npgsweb.ars-grin.gov.
- (EN) Selloa, su International Plant Names Index.
- (EN) lsid: ipni.org: names:331954-2 "Selloa", su powo.science.kew.org. Royal Botanic Gardens KEW - Database
