Semiha Berksoy

Semiha Berksoy (Istanbul, 24 maggio 1911 – Istanbul, 15 agosto 2004) è stata un soprano, attrice e pittrice turca.
Biografia
Nacque a Çengelköy nel 1910, in una famiglia con inclinazioni artistiche: la madre era una pittrice, mentre il padre, un contabile, scriveva poesie. Rimase orfana di madre nel 1918 a causa dell'influenza spagnola. Dopo aver studiato al conservatorio di Istanbul, nel 1931 fece il suo esordio cinematografico come protagonista di İstanbul Sokaklarında, diretto da Muhsin Ertuğrul, ricordato come il primo film sonoro nella storia del cinema turco.[1] Nel 1934 cantò ad Ankara nella prima assoluta di Özsoy, la prima opera lirica in lingua turca.
La visibilità che ottenne grazie a questa rappresentazione (molto apprezzata dallo stesso Mustafa Kemal Atatürk)[1] l'aiutò a trasferirsi a Berlino e perfezionare gli studi canori nella capitale tedesca. Qui divenne la prima cantante lirica turca ad affermarsi sulle scene europee, grazie alla sua interpretazione nel ruolo di Arianna in Ariadne auf Naxos, rappresentato nel 1939 in occasione del settantacinquesimo compleanno di Richard Strauss.
Nonostante il successo ottenuto, decise di tornare in Turchia per assistere Carl Ebert nella fondazione del Teatro dell'Opera di Stato ad Ankara. Qui cantò come Tosca in occasione dell'inaugurazione del teatro nel 1941,[2] apparendovi poi regolarmente fino al ritiro dall'opera nel 1972, sostenendo ruoli quali Cio Cio-san in Madama Butterfly, Azucena ne Il trovatore e Leonora in Fidelio. Parallelamente all'attività nell'opera, continuò a dedicarsi anche al cinema e alla prosa, recitando nei maggiori teatri turchi in ruoli da caratterista quali Amelia ne La commedia degli errori, Froina ne L'avaro e Tituba ne Il crogiuolo. Nel 1999 recitò al Lincoln Center, diretta da Robert Wilson nell'opera Days Before: Death, Destruction and Detroit III.
Dopo l'addio alle scene seguì le orme materne e si dedicò alla pittura. Ebbe un discreto successo anche in questa attività, tanto che alcune delle sue opere furono esposte alla LI Esposizione internazionale d'arte di Venezia.[3] Un suo ritratto fu esposto alla Biennale di Venezia nel 2024.[4]
Vita privata
Dal matrimonio con Ercüment Siyavuşgil ebbe la figlia Zeliha Berksoy, anch'essa attrice.
Morì nella natia Istanbul nel 2004 all'età di novantatré anni.[1]
Filmografia
- İstanbul Sokaklarında, diretto da Muhsin Ertuğrul (1931)
- Söz Bir, Allah Bir, diretto da Muhsin Ertuğrul (1933)
- Büyük Sır, regia di Talat Artemel (1956)
- Karanlık Sular, regia di Kutluğ Ataman (1993)
Note
- 1 2 3 (EN) Sebnem Arsu, Semiha Berksoy, 94, Turkish Star of Opera and Art, Dies, in The New York Times, 23 agosto 2004. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ (TR) Cevat Memduh Altar, Opera tarihi, vol. 4, Kültür ve Turizm Bakanlığı, 1982, p. 223.
- ↑ archimagazine - arte - 51. Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, su www.archimagazine.com. URL consultato il 16 novembre 2025.
- ↑ Biennale Arte 2024 | Semiha Berksoy, su La Biennale di Venezia, 5 marzo 2024. URL consultato il 16 novembre 2025.
Collegamenti esterni
- (EN) Semiha Berksoy, su IMDb, IMDb.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 79541878 · ISNI (EN) 0000 0001 1679 0551 · BAV 495/402431 · Europeana agent/base/150937 · ULAN (EN) 500387594 · LCCN (EN) no90010877 · GND (DE) 129496820 · BNF (FR) cb156042608 (data) · J9U (EN, HE) 987007444941205171 |
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