Senecio cadiscus
| Senecio cadiscus | |
|---|---|
![]() | |
| Stato di conservazione | |
![]() Critico[1] | |
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Senecioneae |
| Sottotribù | Senecioninae |
| Genere | Senecio |
| Specie | S. cadiscus |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Senecioneae |
| Sottotribù | Senecioninae |
| Genere | Senecio |
| Specie | S. cadiscus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Senecio cadiscus B.Nord. & Pelser, 2009 | |
| Sinonimi | |
|
Cadiscus aquaticus | |
Senecio cadiscus B.Nord. & Pelser, 2009 è una pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee, endemica del Sudafrica.[2]
Descrizione
Habitus. Senecio cadiscus ha un habitus acquatico.[3][4][5][6]
Radici. Le radici in genere sono secondarie da rizoma e possono essere fibrose. I rizomi sono striscianti o legnosi.
Fusto. La parte aerea è eretta o strisciante o lianosa; semplice o ramosa.
Foglie. Le foglie sono disposte in modo alternato e galleggiano sull'acqua. Sono amplessicauli con forme della lamina lineari.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini ascellari solitari. Le infiorescenze vere e proprie sono formate da un capolino terminale peduncolato di tipo radiato. Alla base dell'involucro (la struttura principale del capolino) non è presente un calice formato da brattee fogliacee. I capolini sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate o emisferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: quelli esterni del raggio e quelli più interni del disco. Le brattee sono disposte in modo embricato di solito su una sola serie e possono essere connate alla base. Il ricettacolo è nudo (senza pagliette a protezione della base dei fiori); la forma è convessa e a volte è alveolato.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Sono inoltre ermafroditi, più precisamente i fiori del raggio (quelli ligulati e zigomorfi) sono femminili; mentre quelli del disco centrale (tubulosi e actinomorfi) sono funzionalmente maschili.
- */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[7]
- Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
- Corolla: nella parte inferiore i petali della corolla sono saldati insieme e formano un tubo. In particolare le corolle dei fiori del disco centrale (tubulosi) terminano con delle fauci dilatate a raggiera con cinque lobi. I lobi possono avere una forma da deltoide a triangolare-ovata. Nella corolla dei fiori periferici (ligulati) il tubo si trasforma in un prolungamento da nastriforme o ligulato a filiforme o allargato, terminante più o meno con cinque dentelli. Il colore delle corolle è bianco per i fiori del raggio e giallo per i fiori del disco.
- Androceo: gli stami sono 5 con dei filamenti liberi. La parte basale del collare dei filamenti può essere dilatata. Le antere invece sono saldate fra di loro e formano un manicotto che circonda lo stilo. Le antere sono senza coda ("ecaudate") oppure sono sagittate o anche minutamente auricolate; a volte sono presenti delle appendici apicali che possono avere varie forme (principalmente lanceolate). La struttura delle antere è di tipo tetrasporangiato, raramente sono bisporangiate. Il tessuto endoteciale è radiale o polarizzato. Il polline è tricolporato (tipo "helianthoid").[8]
- Gineceo: lo stilo è biforcato con due stigmi nella parte apicale (nei fiori del disco lo stilo è semplice e sterile). Gli stigmi (nei fiori ferili) sono troncati o ottusi. Le superfici stigmatiche sono separate o parzialmente confluenti, oppure continue. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma degli acheni è ellittico-oblunga; la superficie è percorsa da diverse coste longitudinali ed è irsuta. Possono essere presenti delle ali o degli ispessimenti marginali. Non sempre il carpoforo è distinguibile. Il colore del frutto può essere nero o bruno. In alcuni casi gli acheni sono dimorfici. Il pappo è formato da poche e grossolane setole.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Tassonomia
Questa specie era in passato nota come Cadiscus aquaticus, unica specie del genere Cadiscus. Recenti analisi filogenetiche molecolari hanno mostrato la sua appartenenza al genere Senecio, ove è stato ricollocato con la attuale denominazione..[9]
Il numero cromosomico della specie è: 2n = 20.[5]
Filogenesi
Il genere Senecio appartiene alla sottotribù Senecioninae della tribù Senecioneae (una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). In base ai dati filogenetici la sottotribù, all'interno della tribù, occupa il "core" della tribù e insieme alla sottotribù Othonninae forma un "gruppo fratello".[6]
I seguenti caratteri sono indicativi per la sottotribù:[6]
- il portamento è molto vario (erbe, arbusti, liane, epifite, alberelli o alberi).
- le foglie sono sia basali che cauline disposte in modo alternato.
- sono presenti capolini sia radiati, disciformi o discoidi.
- le antere sono tetrasporangiate, raramente bisporangiate.
La struttura della sottotribù è molto complessa e articolata (è la più numerosa della tribù con oltre 1.200 specie distribuite su un centinaio di generi) e al suo interno sono raccolti molti sottogruppi caratteristici le cui analisi sono ancora da completare. I caratteri distintivi per la specie Cadiscus aquaticus sono:[5]
- il portamento di questa specie è acquatico.
- i fiori del raggio sono bianchi.
- lo stilo dei fiori del disco è indiviso (sterile).
Conservazione
La Lista rossa IUCN classifica Senecio cadiscus come specie in pericolo critico di estinzione (Critically Endangered).[1]
Note
- 1 2 3 (EN) Senecio cadiscus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato l'8 marzo 2026.
- 1 2 (EN) Senecio cadiscus, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato l'8 marzo 2026.
- ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
- ↑ Judd 2007, pag. 517.
- 1 2 3 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 237.
- 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 503.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ Strasburger 2007, vol. 2, pag. 760.
- ↑ (EN) Nordenstam B. et al., The South African aquatic genus Cadiscus (Compositae-Senecioneae) sunk in Senecio (PDF), in Compositae Newsletter, vol. 47, 2009)., pp. 28–32.
Bibliografia
- Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Alfonso Susanna et al., The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019, in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814.
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Senecio cadiscus, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Senecio cadiscus, su International Plant Names Index.
- (EN) Senecio cadiscus, su WoRMS.

