Sepia vermiculata

Seppia sudafricana
Stato di conservazione
Dati insufficienti
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumMollusca
ClasseCephalopoda
SuperordineDecapodiformes
OrdineSepiida
FamigliaSepiidae
GenereSepia
SottogenereSepia
SpecieS. vermiculata
Nomenclatura binomiale
Sepia vermiculata
Quoy & Gaimard, 1832

La seppia del Sudafrica (Sepia vermiculata Quoy & Gaimard, 1832), nota anche come seppia sudafricana o seppia tubercolata, è una seppia endemica delle coste dell'Africa meridionale.[1]

Descrizione

Come le altre seppie, la seppia sudafricana ha un corpo allungato con otto braccia dotate di file di ventose, e due tentacoli estroflessibili utilizzati per catturare le prede. Le pinne laterali pari si estendono per tutta la lunghezza del corpo. La superficie superiore del corpo è liscia, con barre colorate increspate e l'animale è solitamente ben mimetizzato.[2]

Distribuzione e habitat

Esemplare in ambiente

Questa seppia si trova lungo la costa sudafricana dalla baia di Saldanha alla baia di Algoa, dall'ambiente subtidale fino ad almeno 40 m di profondità[3].  Al di fuori del Sudafrica il suo areale si estende fino al Mozambico centrale e sulla riva di Saya-de-Malha e sulle isole dell'Oceano Indiano delle Seychelles, Mauritius e Rodrigues.[2]

Frequenta fondi ricchi di benthos ed è l'unica specie di seppia dell'Africa meridionale che entra regolarmente nelle lagune e negli estuari, essendo stata registrata nella laguna di Langebaan e nella laguna di Knysna, nonché alla foce del fiume Kowie.[2]

Note

  1. ↑ Sepia vermiculata, su marinespecies.org.
  2. 1 2 3 Cephalopods of the world. An annotated and illustrated catalogue of cephalopod species known to date., su www.fao.org. URL consultato il 16 settembre 2025.
  3. ↑ (EN) Two Oceans A guide to the Marine Life of Southern Africa - Struik Nature, su struiknature.co.za, 18 agosto 2022. URL consultato il 16 settembre 2025.

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