Serrilepis

Serrilepis
Immagine di Serrilepis mancante
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseActinopterygii
OrdineAulopiformes
FamigliaSerrilepidae
Genere†Serrilepis

Serrilepis è un genere estinto di pesci ossei appartenente agli Aulopiformes, vissuto durante il Cretaceo superiore, nel Cenomaniano. I suoi resti fossili sono stati rinvenuti in Israele e Libano, in depositi marini caratterizzati da calcari finemente laminati. Il genere è il rappresentante principale della famiglia estinta †Serrilepidae, istituita originariamente come gruppo monotipico.

Descrizione

Serrilepis era caratterizzato da una testa ampia e relativamente bassa, con orbite piccole e una dentatura molto sviluppata, composta da lunghi denti adatti alla predazione. Il cranio possedeva ossa nasali, antorbitali e sopraorbitali ben sviluppate, oltre a un singolo supramascellare. Il corpo era interamente ricoperto da scaglie alte e sottili con margine posteriore seghettato, caratteristica che ha dato origine al nome del genere.

La specie tipo, Serrilepis longidens, si distingueva inoltre per il corpo relativamente robusto e per adattamenti interpretati come legati a uno stile di vita bentonico. Secondo le interpretazioni paleoecologiche, questo pesce potrebbe avere vissuto parzialmente infossato nel sedimento marino, attendendo le prede o cercando organismi sepolti nel fondale.[1]

Classificazione

Il genere venne descritto per la prima volta nel 1989 da Chalifa sulla base della specie Serrilepis longidens, proveniente dalla Formazione ‘Amminadav presso ‘Ein-Yabrūd, in Israele.[1] Successivamente, Forey e colleghi nel 2003 aggiunsero altre due specie provenienti dai celebri giacimenti fossiliferi cenomaniani di Namoura, in Libano: Serrilepis prymnostrigos e Serrilepis minor.[2]

Dal punto di vista sistematico, la posizione di Serrilepis è stata a lungo discussa. Chalifa lo collocò in una famiglia propria, i Serrilepidae, all’interno del sottordine Enchodontoidei. Successivamente alcuni autori proposero una possibile affinità con la famiglia Halecidae, basandosi su alcune sinapomorfie condivise, tra cui la fusione di elementi dell’apparato ioideo e della pinna caudale.[2] Tuttavia, tali caratteri sono presenti anche in altri aulopiformi, e diversi studiosi continuano a considerare valida la famiglia Serrilepidae.[3]

Note

  1. 1 2 Chalifa, Yael. (1989). Yabrudichthys and Serrilepis, two new genera of Enchodontoids (Teleostei) from Lower cenomanian beds of ‘ein-yabrūd, israel. Israel Journal of Zoology. 36. 11-38. 10.1080/00212210.1989.10688621.
  2. 1 2 Forey , Peter & Yi , Lu  & Davies , Cliff. (2003). Fossil fishes from the Cenomanian (Upper Cretaceous) of Namoura, Lebanon. Journal of Systematic Palaeontology. 1. 227 - 330. 10.1017/S147720190300107X.
  3. ↑ Silva, Hilda & Gallo, Valéria. (2011). Taxonomic review and phylogenetic analysis of Enchodontoidei (Teleostei: Aulopiformes). Anais da Academia Brasileira de Ciências. 83. 483-511. 10.1590/S0001-37652011000200010.