Shahram Nazeri

Shahram Nazeri

Shahram Nazeri (in curdo شەهرام نازری‎, Şehram Nazirî[1][2], in persiano شهرام ناظری‎[3]; Kermanshah, 18 febbraio 1950) è un tenore iraniano che canta musica sufi, musica classica e tradizionale curda e persiana. È stato accompagnato da alcuni dei maestri della musica tradizionale iraniana come Jalil Shahnaz, Hossein Alizadeh, Jalal Zolfonoun, Parviz Meshkatian e Faramarz Payvar. Ha anche collaborato con il figlio e compositore Hafez Nazeri.

Nazeri è stato il primo musicista a includere la poesia di Rumi nella musica persiana, stabilendo così una tradizione di musica sufi sia nella musica classica persiana che in quella curda[4].

Carriera

Shahram Nazeri si è affermato come artista di spicco in Iran fin dagli anni '70. I suoi primi album, realizzati in collaborazione con Mohammad-Reza Shajarian, furono pubblicati dall'istituto Chavoush alla fine degli anni '70. Il contenuto di questi album era permeato di liberalismo e idee patriottiche.

Nazeri ha pubblicato oltre quaranta dischi fino ad oggi. Il suo album del 1984, Gol-e Sadbarg (in italiano ""La Rosa dai Cento Petali"), detiene il record di album di musica classica persiana e musica sufi più venduto della storia. Il suo talento musicale fu coltivato dalla madre in tenera età. Durante l'infanzia fu sotto la tutela dei più rinomati maestri della musica persiana, tra cui Abdollah Davami, Nourali Boroumand e Mahmood Karimi. A undici anni si esibì per la prima volta in diretta televisiva nazionale iraniana[4] e all'età di 29 anni si era già guadagnato una fedele base di fan. Ha continuato a esibirsi in Iran e all'estero nel corso degli ultimi due decenni. Si è esibito in importanti location in tutto il mondo, tra cui il Festival di Avignone, il Théâtre de la Ville di Parigi e il Tokyo Summer Festival[5].

Durante il suo concerto a Kermanshah nel 2014 ha eseguito una canzone curda il cui testo recitava: "Sono di Kermanshah, non parlo persiano", suscitando la condanna delle autorità iraniane e accuse di nazionalismo curdo[6].

Nel 2019 ha annullato il suo concerto annuale a Konya, in Turchia, a causa dell'offensiva turca nel Rojava, in Siria, con la seguente dichiarazione e da allora non ha più tenuto un concerto in Turchia:

“Quest’anno non terrò il concerto nel mese iraniano di Azar a Konya in solidarietà con le sofferenze delle donne, degli uomini e dei bambini curdi della Siria e per mostrare rispetto per il popolo altruista e amabile del mio paese, perché Rumi è la voce della coscienza umana e l’araldo della pace e dell’amicizia nel mondo. Ha sempre composto la lezione di bontà, umanità e amore in settantamila distici.”[7][8]

Album

  1. Chavosh (1978)
  2. Seda Sokhan Eshgh (1979)
  3. Bad Sadah
  4. Nowrouz (1981)
  5. Gol-e Sadbarg (1984)
  6. Yadegar-e Doust (1984)
  7. Kish (1986)
  8. ShourAngiz (1988)
  9. Saqinameh 2 (1988)
  10. Aatashi in Neyestan (1988)
  11. Dele Sheida (1988)
  12. Layla and Majnun (1989)
  13. Laleh Bahar (1990)
  14. Dar Golestaneh (1996)
  15. Shour Angiz (1996)
  16. Mystified: Poetry of Rumi (1997)
  17. Song of Myths (2000)
  18. Ghame Ziba (2003)
  19. Lulian (2005)
  20. Shahram Nazeri and the Dastan Group (2006)
  21. Voice of Endearment (2007)
  22. The Passion of Rumi (2007)
  23. Safar Asrat (2009)
  24. Bi Gharaar (2010)
  25. Molaviyeh (2011)
  26. Shahram Nazeri Live in Concert (2012)
  27. Az Sedaye Sokhan-E Eshgh (2013)
  28. Who Is in Love (2017)[9]
  29. Arash Kamangir (2019)
  30. Through Eternity (2019)
  31. Ey Del Be Kooyeh Eghsh (2019)

Premi

  • Chevalier des Arts et Lettres, - Francia, 2007[10].
  • Lifetime Cultural Heritage Award, - Asia Society, 2007[11].
  • Simorgh award, - International Institute for Dialogue among Cultures and Civilizations, 2007[12].
  • Hafez Film Awards for Best Original Song, Premio Hafez, 2015[6].

Note

  1. ↑ (KU) Şehram Nazirî hêjeyî xelata mafên mirov a Îranê hat dîtin, in Rûdaw, 25 gennaio 2014. URL consultato il 15 agosto 2020.
  2. ↑ (KU) شارام نازری لە ماڵمۆ و ستۆکهۆڵم دەڕواتە سەر ستەیج, in jamekurdi, 2019. URL consultato il 15 agosto 2020.
  3. ↑ (FA) درباره شهرام ناظری, in IRNA. URL consultato il 15 agosto 2020.
  4. 1 2 (EN) Iran Chamber Society: Iranian Music: Shahram Nazeri, su iranchamber.com. URL consultato il 30 luglio 2019.
  5. ↑ (EN) Michael Pronko, Tokyo Summer Festival, 2006: "Songs of the Earth/Music in the Streets", su Japan Times, 7 luglio 2006. URL consultato il 30 luglio 2019.
  6. 1 2 (EN) Kurdish vocalist Shahram Nazeri wins Iran film award for best song, in Rûdaw, 28 giugno 2015. URL consultato il 16 agosto 2020.
  7. ↑ (EN) Eminent Singer Cancels Turkey Concert In Solidarity With Kurds - Iran Front Page, su ifpnews.com, 10 dicembre 2019. URL consultato il 1º agosto 2024 (archiviato il 1º agosto 2024).
  8. ↑ (TR) İranlı müzisyen Barış Pınarı Harekatı nedeniyle Konya konserini iptal etti, su Mehr News Agency, 9 dicembre 2019. URL consultato il 1º agosto 2024 (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2024).
  9. ↑ (EN) Shahram Nazeri releases new album, su Honaronline, 29 ottobre 2024. URL consultato il 29 ottobre 2024.
  10. ↑ (EN) France to present Chevalier medal to Shahram Nazeri, in Payvand, 28 settembre 2007. URL consultato il 16 agosto 2020.
  11. ↑ (EN) 2007 Annual Dinner Highlights Expansions, Initiatives, su Asia Society, 6 novembre 2007. URL consultato il 30 luglio 2019.
  12. ↑ (EN) IIDACC awards Shahram Nazeri, in Tehran Times, 31 dicembre 2007. URL consultato il 16 agosto 2020.

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Collegamenti esterni

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