Sigma Draconis

Sigma Draconis
Sigma Draconis
ClassificazioneNana gialla
Classe spettraleG9 V
Distanza dal Sole18,8 anni luce
CostellazioneDragone
Coordinate
(all'epoca J2000)
Ascensione retta19h 32m 21,6s
Declinazione69° 39′ 40″
Dati fisici
Raggio medio0,77[1] R⊙
Massa
0,84[1] M⊙
Periodo di rotazione27 giorni
Temperatura
superficiale
  • 5255 ± 31 K[2] (media)
Luminosità
0,40[3] L⊙
Metallicità54% rispetto al Sole
Età stimata4,54±0,92 miliardi di anni[1]
Dati osservativi
Magnitudine app.4,68
Magnitudine ass.
  • 5,87
Parallasse173,77 mas
Moto proprioAR: 598,07 mas/anno
Dec: -1738,40 mas/anno
Velocità radiale+26,7 km/s
Nomenclature alternative
61 Draconis, HD 185144, HR 7462, BD+69°1053, GCTP 4607.00, GJ 764, LHS 477, HIP 96100

Sigma Draconis (σ Draconis) è una stella di sequenza principale posta a circa 18,8 anni luce dal sistema solare[4]. È conosciuta anche con il nome tradizionale, derivato dall'arabo, di Alsafi.

Trattandosi di una stella molto simile al Sole e particolarmente vicina, è oggetto di ricerche (finora senza successo) volte a scoprire eventuali pianeti orbitanti attorno ad essa. È anche un obiettivo del Terrestrial Planet Finder, un progetto della NASA per scoprire pianeti di tipo terrestre, e del Space Interferometry Mission, progetti entrambi sospesi a tempo indefinito.

Osservazione

Posizione della stella nella costellazione dei Gemelli.

Si tratta di una stella situata nell'emisfero celeste boreale. La sua posizione è fortemente boreale e ciò comporta che la stella sia osservabile prevalentemente dall'emisfero nord, dove si presenta circumpolare anche da gran parte delle regioni temperate; dall'emisfero sud la sua visibilità è invece limitata alle regioni tropicali e equatoriali, infatti avendo una declinazione pari a 69° 39′ risulta invisibile più a sud del parallelo 20°S. La sua magnitudine pari a 4,7 fa sì che possa essere scorta solo con un cielo sufficientemente libero dagli effetti dell'inquinamento luminoso. La stella è situata poco a sud-ovest di ε Draconis, in direzione di δ Draconis.

Caratteristiche fisiche

Sigma Draconis è una nana gialla di classe G9 V, precedentemente classificata di tipo K0. È un po' più piccola e fredda del Sole, con una massa dell'84% di quella del Sole, un raggio del 77% e una luminosità del 43% di quella della nostra stella[1][5][2]. Basandosi sull'attività cromosferica e sulla velocità di rotazione risulta un'età paragonabile a quella del Sole o poco inferiore; le stime variano da 3 a 6 miliardi di anni,[1] anche se prendendo in considerazione vari modelli e diversi altri studi le stime sull'età spaziano da 0,3 a 9,2 miliardi di anni[5]. Pare carente di metalli, cioè di elementi più pesanti dell'elio, la loro presenza è infatti il 63% di quelli presenti nel Sole[2]. Sigma Draconis una ciclo solare di 6,2 anni e un periodo di rotazione di 27 giorni, appena più lungo di quello del Sole (25 giorni).[3]

Ricerca di pianeti

Non sono stati trovati, nonostante diverse ricerche, compagni attorno alla stella come nane brune o pianeti gioviani, così come non è stato rilevato nessun eccesso di radiazione infrarossa che potesse suggerire la presenza di un disco circumstellare attorno a Sigma Draconis[5].

Un eventuale pianeta, non ancora scoperto, dovrebbe trovarsi ad una distanza compresa tra 0,557 e 1,016 UA per trovarsi nella zona abitabile, dove è possibile l'esistenza di acqua liquida in superficie, con una distanza considerata preferenziale attorno a 0,65 UA[5].

Note

  1. 1 2 3 4 5 Marc Hon et al., Asteroseismology of the Nearby K Dwarf σ Draconis Using the Keck Planet Finder and TESS, in The Astrophysical Journal, vol. 975, n. 1, 2024, DOI:10.3847/1538-4357/ad76a9.
  2. 1 2 3 Tabetha S. Boyajian et al., Angular Diameters of the G Subdwarf μ Cassiopeiae A and the K Dwarfs σ Draconis and HR 511 from Interferometric Measurements with the CHARA Array, in The Astrophysical Journal, vol. 683, n. 1, agosto 2008, pp. 424-432, DOI:10.1086/589554.
  3. 1 2 Travis S. Metcalfe et al., Testing the Rossby Paradigm: Weakened Magnetic Braking in Early K-type Stars, in The Astrophysical Journal, vol. 986, n. 2, 2025.
  4. ↑ F. van Leeuwen, Validation of the new Hipparcos reduction, in Astronomy and Astrophysics, vol. 474, n. 2, novembre 2007, pp. 653-664, DOI:10.1051/0004-6361:20078357. arΧiv:0708.1752
  5. 1 2 3 4 Sigma Draconis (Alsafi), su chview.nova.org, Sol Company.

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