Silent Planet
| Silent Planet | |
|---|---|
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| Paese d'origine | |
| Genere | Metalcore[1] |
| Periodo di attività musicale | 2009 – in attività |
| Etichetta | Solid State, UNFD |
| Album pubblicati | 6 |
| Studio | 5 |
| Raccolte | 1 |
I Silent Planet sono un gruppo musicale metalcore statunitense attivo dal 2009 e originario della California.[1]
Storia
Primi anni ed EP (2009-2014)
Il primo nucleo del gruppo viene costituito a Temecula il 7 luglio 2009 per iniziativa del cantante Garrett Russell, del tastierista Nathan Benedict, del batterista Jason Scribner, del cantante e chitarrista Nick Marshall e del bassista Jay Learue, proponendo uno stile hardcore influenzato da gruppi come Refused e The Dillinger Escape Plan e con testi di forte influenza cristiana.[2] Il nome adottato per la formazione deriva dal romanzo Lontano dal pianeta silenzioso di C. S. Lewis, che ha influenzato particolarmente Scribner e che lo ha proposto ai restanti componenti.[2]
Dopo circa un anno molti dei componenti decidono di intraprendere strade differenti e i Silent Planet si riducono ai soli Russell, Benedict (nel frattempo divenuto anche chitarrista)[3] e Scribner; nel 2011 entrano in formazione il chitarrista Spencer Keene e il bassista Garrett Lemster e l'anno seguente Ryan Whittington si aggiunge come terzo chitarrista.[4][3] Dopo aver pubblicato il brano Depths,[5] nel gennaio 2012 il sestetto si reca quindi ai Glow in the Dark Studio di Atlanta per registrare l'EP di debutto grazie ai proventi ottenuti con una campagna di crowdfunding lanciata su Indiegogo.[4] Intitolato Come Wind, Come Weather, il disco è stato pubblicato indipendentemente il 15 maggio 2012 e si compone di cinque brani.[6] Poco prima della sua uscita, Scribner abbandona la formazione e viene sostituito da Teddy Ramirez per i concerti tenuti quell'anno.
Nell'ottobre 2012 viene annunciato l'ingresso di Thomas Freckleton nel gruppo, inizialmente come batterista al posto di Ramirez e successivamente divenuto chitarrista, tastierista e cantante dopo l'abbandono di Benedict;[7][8] il ruolo di batterista è stato pertanto affidato a Alexrene Camarena, entrato in formazione a novembre.[9]
Nel 2013 il sestetto ha iniziato a lavorare su nuovo materiale, rendendo disponibili i singoli Tiny Hands (au revoir) e Darkstrand (Hibakusha) rispettivamente a febbraio e a luglio. Durante l'estate di quell'anno hanno preso parte al Scream the Prayer Tour insieme a Everyone Dies in Utah, Fit for a King, Impending Doom e Wolves at the Gate.[10] Entrambi hanno anticipato l'EP Lastsleep (1944-1946), uscito il 2 gennaio 2014 e composto da due interludi e dall'inedito Wasteland (Vechnost).[11] Dal lato musicale emerge uno stile più progressive metalcore grazie all'uso delle tre chitarre e a passaggi ambient,[12] mentre i testi si ispirano a fatti realmente accaduti, narrando nello specifico le storie di tre donne (una francese, una giapponese e una russa) sopravvissute alla seconda guerra mondiale dopo atroci sofferenze.[13]
The Night God Slept (2014-2015)
Agli inizi del 2014 Whittington e Lemster hanno lasciato il gruppo e il primo di questi è stato sostituito dal chitarrista russo Igor Efimov: la formazione è di conseguenza divenuta un quintetto, senza un bassista;[14] intorno allo stesso periodo Freckleton è stato coinvolto in un incidente stradale e riportando diverse fratture.[15] Mitchell Stark è stato pertanto scelto come chitarrista temporaneo per il tour promozionale di Lastsleep (1944-1946), rimanendo in formazione anche dopo il rientro di Freckleton per sostituire anche Keene, che ha deciso di non prendere più parte alle tournée e di concentrarsi esclusivamente in studio.[16][1]
Nel settembre 2014 i Silent Planet hanno firmato con la Solid State Records e annunciato l'album di debutto The Night God Slept, pubblicato il 10 novembre seguente.[17] Come spiegato da Russell, si tratta di un concept album composto da undici brani (tra cui i già editi Tiny Hands (au revoir), Darkstrand (Hibakusha) e Wasteland) che fungono da «narrazione evangelica raccontata attraverso il punto di vista di sette donne che hanno subito abusi da parte di sistemi di potere indiscussi. Questo album ci costringerà a guardare ai momenti più sporchi dell'umanità e ci chiederà di riconsiderare di chi sia la "storia" realmente raccontata».[3] Per la sua promozione sono stati pubblicati i video per Native Blood,[18] Firstwake con Joel Quartuccio dei Being as an Ocean,[19] Wasteland (successivamente rimosso dall'etichetta per ragioni sconosciute) e Depths II.[20]
Verso la fine del 2014 Stark è stato confermato come chitarrista a tempo pieno e Freckleton ha assunto il ruolo di bassista. Il 2015 ha visto il gruppo impegnato dal vivo sia da headliner che come artista d'apertura negli Stati Uniti,[21][22][23][24] tra cui una tournée primaverile dove hanno eseguito The Night God Slept nella sua interezza.[25] Nell'ottobre 2015 Efimov ha lasciato i Silent Planet,[26] mentre tra novembre e dicembre hanno tenuto il primo tour in Europa come headliner.[27]
Everything Was Sound (2016-2017)
Il 2016 ha visto l'uscita del secondo album Everything Was Sound, che prosegue la storia di The Night God Slept ed è ambientato in un panopticon composto da undici porte dove sono rinchiusi altrettanti prigionieri che rappresentano diversi archetipi e diverse malattie mentali. Come spiegato da Russell, i testi offrono una visione della salute mentale secondo la sua personale esperienza come psicologo:[28]
L'album è uscito il 1º luglio ed è stato anticipato dai singoli Panic Room,[29] Psychescape (con Spencer Chamberlain degli Underoath)[30] e Orphan.[31] Il disco è inoltre l'ultimo registrato con Keene, che ha abbandonato la formazione poco dopo la sua pubblicazione, portando i Silent Planet a quattro elementi.[1] Tra settembre e dicembre 2016 i Silent Planet si sono esibiti nell'America del Nord come artisti di supporto per August Burns Red e For Today,[32][33] per poi tenere un tour da headliner nei primi mesi del 2017 negli Stati Uniti d'America.[34] Sempre nel 2017 hanno fatto ritorno in Europa, esibendosi tra aprile e dicembre.[35][36]
When the End Began (2018-2020)
Completate le registrazioni per il terzo album nella primavera del 2018,[37] i Silent Planet hanno cominciato a pubblicare una serie di singoli a cadenza quasi mensile, iniziando con Northern Fires (Guernica) (14 giugno)[38] e Vanity of Sleep (17 luglio);[39] con l'uscita di Share the Body, avvenuta il 14 agosto, il gruppo ha annunciato il terzo album When the End Began, la cui uscita è avvenuta il 2 novembre dello stesso anno sotto la storica Solid State Records ma anche con la UNFD, che si è occupata della distribuzione internazionale.[40] Dal punto di vista musicale risulta più pesante rispetto al passato, con influenze più ambient e sperimentali,[1] così come i testi, di carattere più oscuro e influenzati da un forte periodo di depressione contratto da Russell.[41] L'album è inoltre il capitolo conclusivo della trilogia iniziata con The Night God Slept: pur avendo un tema ben definito, ovvero la disillusione nella cultura moderna e i fallimenti del modernismo nel suo complesso, Russell ha spiegato che i tre album ruotano attorno alla teodicea se messi assieme.[42]
Oltre a due ulteriori singoli, In Absence e The New Eternity,[43][44] l'album è stato promosso da una tournée nordamericana con gli Stray from the Path e una europea, entrambe svoltesi negli ultimi mesi dell'anno.[45][46] Nel 2019 hanno inoltre rimpiazzato i Bad Omens al Misery Will Find You Tour degli Amity Affliction e Senses Fail dopo che i primi avevano lamentato le ridotte dimensioni del loro nome nel poster promozionale del tour.[47] Un ulteriore tour avrebbe dovuto aver luogo verso la fine del 2019 ma è stato cancellato a causa del peggioramento della salute mentale di Russell, che ha deciso di iniziare un percorso di riabilitazione.[48]
Il 24 gennaio 2020 è uscito The Night God Slept Redux, una versione ri-registrata del loro album di debutto e caratterizzata da un nuovo mix e mastering.[49] La corrispettiva versione strumentale è stata pubblicata il 15 aprile seguente.[50]
Iridescent (2020-2021)
Il 2020 ha segnato l'avvento della pandemia di COVID-19, che ha limitato significativamente l'attività dal vivo del gruppo. Poco prima del lockdown, il quartetto ha pubblicato l'inedito Trilogy insieme al relativo video musicale.[51] Il 6 febbraio 2021 hanno trasmesso in live streaming il concerto Terminal: A Virtual Concert Experience,[52] proponendo una scaletta con i loro principali brani e l'inedito The Sound of Sleep.[53] Il 19 agosto è stata la volta di Panopticon, singolo caratterizzato da sonorità più distorte ed elettroniche.[54]
Il 16 settembre 2021 i Silent Planet hanno annunciato il quarto album Iridescent e pubblicato il singolo Terminal, il cui video incorpora anche l'intermezzo (liminal);.[55] Uscito il 5 novembre, gran parte dei testi dell'album ruotano attorno all'esperienza vissuta da Russell nella clinica psichiatrica,[56] mentre dal lato musicale si caratterizza per svariate novità stilistiche, con sezioni ritmiche più djent e tappeti sonori costituiti da campionamenti industrial, un abbondante uso di sintetizzatori e sezioni di archi; lo stesso Russell si è inoltre cimentato per la prima volta su un cantato melodico (in precedenza unicamente riservate a Freckleton).[57]
Superbloom (2022-2024)
Il 22 luglio 2022 il gruppo è tornato sulle scene musicali con il singolo :Signal:, descrivendolo come «il primo capitolo di una nuova trasformazione».[58] Nello stesso anno è inoltre tornato a esibirsi dal vivo esclusivamente nell'America settentrionale, aprendo le date nordamericane del The Dark Path Tour dei Fit for a King tra marzo e aprile, tenendone uno da headliner nel mese di settembre e infine aprendo ai The Plot in You tra novembre e dicembre.[59][60][61] All'inizio di quest'ultimo tour il quartetto è stato coinvolto in un incidente stradale dal quale ne è uscito illeso ma che ha compromesso l'uso del loro mezzo.[62] L'8 giugno 2023 Freckleton ha rivelato di aver abbandonato i Silent Planet in maniera amichevole per dare priorità alla famiglia e alla propria salute mentale, oltre al dolore costante causato dall'incidente stradale avvenuto circa dieci anni prima.[63] Al suo posto è subentrato Nick Pocock, già turnista da un anno.[1][64]
Il 21 luglio seguente è uscito il singolo Antimatter, il cui testo riflette il punto di vista di Russell all'indomani dell'incidente che coinvolse il gruppo l'anno prima.[65] Un terzo singolo, Collider, è stato reso disponibile il 3 agosto seguente unitamente all'annuncio del quinto album Superbloom.[66]
L'album è stato pubblicato il 3 novembre 2023, a un anno esatto dal sopracitato incidente,[67] e si compone di dodici brani. Riguardo al titolo, Russell ha dichiarato:[66]
L'evento ha fatto sì che il gruppo prendesse una nuova direzione musicale, con una propensione maggiore a correre rischi e a rafforzare la loro fiducia nel provare cose nuove,[66] pur rimanendo nel complesso un disco progressive metalcore.[68] Il frontman ha inoltre aggiunto che il concept è ispirato a Michael Madden, un bambino che nel 1996 scomparve improvvisamente nella contea di Humboldt lasciando con sé degli appunti riguardo a incontri con forze soprannaturali nella foresta accanto,[69] aggiungendo che il tema del disco ruota anche attorno alla «scoperta di esseri che ci circondano ogni giorno, ma con cui è molto raro entrare in contatto. Questo è dovuto alla loro esistenza di dimensioni superiori. Alcune religioni li hanno chiamati angeli o demoni, e alcuni credono che siano fantasmi, spiriti o alieni. Ma è un fenomeno che molte persone nella loro vita chiamano superstizione, finché non accade loro. Penso che in definitiva siamo solo persone che buttano parole su esperienze per cui non hanno le parole».[69]
Agli inizi del 2024 il gruppo ha promosso l'album attraverso un'estesa tournée statunitense, accompagnati da Tornhill, Aviana e Johnny Booth.[70]
Singoli stand-alone, Bloom in Heaven (2024-presente)
Nel settembre 2024 i Silent hanno rivelato di aver completato un nuovo brano e che avrebbe presentato nuove sonorità, oltreché la prima pubblicazione come artisti indipendenti dopo aver concluso la quasi decennale collaborazione con la Solid State Records.[1][71] Intitolato Mindframe, il singolo è stato pubblicato digitalmente il 13 dicembre ed è stato prodotto da Dan Braunstein, noto per la sua collaborazione con gli Spiritbox.[72] Al termine dell'anno il gruppo si è esibito per due serate a Anaheim per celebrare i dieci anni di The Night God Slept,[73] durante le quali si sono aggiunti anche gli ex componenti Spencer Keene e Thomas Freckleton. Durante il 2025 il tour di Superbloom è passato anche in Europa,[74] durante il quale è stato presentato dal vivo un secondo inedito, Wick, pubblicato come singolo nel luglio seguente e i cui proventi sono stati donati in beneficienza all'associazione Return to Childhood, volta a dare «un'adolescenza e un'istruzione ai bambini ucraini nonostante l'invasione russa in corso».[75] Un terzo singolo stand-alone, Under Your Skin, è stato presentato il 13 dicembre insieme al relativo video.[76]
Il 2025 ha inoltre segnato l'uscita di Bloom in Heaven, EP in collaborazione con gli Invent Animate e composto da tre brani;[77] il disco è stato promosso da due tournée nordamericane tenutesi rispettivamente in primavera e in autunno.[78][79]
Formazione
- Attuale
- Garrett Russell – voce (2009-presente), chitarra occasionale (2023-presente)
- Alex Camarena – batteria (2012-presente)
- Mitchell Stark – chitarra (2014-presente), cori (2021-presente), campionatore (2023-presente)
- Nick Pocock – basso, cori (2023-presente, turnista 2022-2023)
- Ex componenti
- Jay Learue – basso (2009-2010)
- Nick Marshall – voce, chitarra (2009-2010)
- David "Ducky" Belvin – chitarra (2010)
- Jason James Scribner – batteria (2009-2012)
- Nathan Benedict – tastiera (2009-2012), chitarra, voce (2010-2012)
- Teddy Ramirez – batteria (2012)
- Ryan Whittington – chitarra (2012-2014)
- Garrett Lemster – basso (2011-2014)
- Igor Efimov – chitarra (2014-2015)
- Spencer Keene – chitarra solista (2011-2016)
- Thomas Freckleton – batteria (2012), chitarra (2012-2014), voce e tastiera (2012-2023), basso (2014-2023)
Discografia
Album in studio
- 2014 – The Night God Slept
- 2016 – Everything Was Sound
- 2018 – When the End Began
- 2021 – Iridescent
- 2023 – Superbloom
Raccolte
- 2017 – Come Wind, Come Weather/Lastsleep (1944-1946)
EP
- 2012 – Come Wind, Come Weather
- 2014 – Lastsleep (1944-1946)
- 2015 – Audiotree Live
- 2025 – Bloom in Heaven (con gli Invent Animate)
Singoli
- 2013 – Tiny Hands (au revoir)
- 2013 – Darkstrand (Hibakusha)
- 2016 – Panic Room
- 2016 – Psychescape
- 2016 – Orphan
- 2018 – Northern Fires (Guernica)
- 2018 – Vanity of Sleep
- 2018 – Share the Body
- 2018 – In Absence
- 2018 – The New Eternity
- 2019 – Shark Week (B-Side)
- 2020 – Trilogy
- 2021 – Panopticon
- 2021 – Terminal
- 2021 – Anhedonia
- 2022 – :Signal:
- 2023 – Antimatter
- 2023 – Collider
- 2023 – Anunnaki
- 2024 – Mindframe
- 2025 – Wick
- 2025 – Under Your Skin
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Mark Deming, Silent Planet, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 28 dicembre 2025.
- 1 2 (EN) Jenna West, Silent Planet makes noise, su dailytitan.com, 16 settembre 2010. URL consultato il 28 dicembre 2025.
- 1 2 3 (EN) Keith Settles, Silent Planet, su Indie Vision Music, 26 luglio 2013. URL consultato il 28 dicembre 2025.
- 1 2 (EN) Brandon Hook, Screaming to a Different Tune, su Collide, 18 aprile 2012. URL consultato il 28 dicembre 2025 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2012).
- ↑
Silent Planet, Silent Planet - "Depths", su YouTube, 12 dicembre 2011. URL consultato il 28 dicembre 2025. - ↑
Silent Planet, Silent Planet Announces EP Release Date, su YouTube, 17 aprile 2012. URL consultato il 28 dicembre 2025. - ↑ (EN) Silent Planet, Do you see the gorgeous man standing front and center in this picture? His name is Thomas Freckleton., su Facebook, 10 ottobre 2012. URL consultato il 28 dicembre 2012.
- ↑
Silent Planet, Silent Planet Facebook Q&A, su YouTube, 16 maggio 2013, a 1 min 53 s. URL consultato il 28 dicembre 2025. - ↑ (EN) Alexrene Camarena, I'm playing Metalfest with some of the coolest dudes ever!, su Facebook, 7 novembre 2012. URL consultato il 28 dicembre 2012.
- ↑ (EN) Scream The Prayer 2013 lineup revealed, su Lambgoat, 23 maggio 2013. URL consultato il 28 dicembre 2025.
- ↑ (EN) David Stagg, HM Exclusive: Silent Planet premieres 'Tiny Hands', su HM Magazine, 25 dicembre 2013. URL consultato il 28 dicembre 2025.
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- ↑ (EN) Jordan Gonzalez, Out of a Greater Purpose, su HM Magazine, 3 febbraio 2014. URL consultato il 28 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Silent Planet, AMA // #5, su Facebook, 3 aprile 2014. URL consultato il 28 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Silent Planet, Last night Thomas was hit by a car while riding his bike. The driver attempted to get away but was later apprehended by authorities., su Facebook, 18 febbraio 2014. URL consultato il 28 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Silent Planet, Reunited with Thomas., su Facebook, 5 aprile 2014. URL consultato il 28 dicembre 2025.
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- ↑ SILENT PLANET: il video del nuovo singolo "Under Your Skin", su Metalitalia.com, 13 dicembre 2025. URL consultato il 28 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Silent Planet releases collab EP "Bloom In Heaven", su RadioU, 28 marzo 2025. URL consultato il 28 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Greg Kennelty, SILENT PLANET & INVENT ANIMATE To Play Their New Records In Full On Upcoming North American Tour, su Metal Injection, 29 gennaio 2025. URL consultato il 28 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Greg Kennelty, INVENT ANIMATE & SILENT PLANET Announce Bloom In Heaven Part II North American Tour, su Metal Injection, 17 luglio 2025. URL consultato il 28 dicembre 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Silent Planet, su Last.fm, CBS Interactive.
- (EN) Silent Planet, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Silent Planet, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Silent Planet, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Silent Planet, su Billboard.
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