Sillessi
La sillessi (o sillepsi) è una forma di accordo costruito sulla logica della frase invece che sulle regole grammaticali. È detta anche costruzione a senso o concordanza a senso (in latino, constructio ad sensum).
Il termine viene dal greco sýllēpsis (σύλληψις) che vuol dire "presa insieme" (dal verbo lambano, 'io prendo').
"La sillessi occorre principalmente negli aggettivi e ne' verbi, allorché questi discordano dai nomi espressi nel discorso, e s'accordano in vece con altri nomi che si concepiscono col pensiero." Tratto da (Grammatica ragionata della lingua italiana. Con le appendici di Antonio Bianchi e con le correzioni ed aggiunte di Vincenzo Bertaglis. 9 Ed. Francesco Soave Data di uscita 1 Gennaio 1852 - reperibile gratuitamente in Google libri)
La sillessi, come figura sintattica, può avere funzione retorica. Un esempio è in Dante Alighieri:
che in Sennaar con lui superbi foro...»
dove superbi foro è usato al posto di superba fu.[1]
Quando l'accordo avviene fra un sostantivo al singolare e un verbo al plurale, si parla di sìnesi del numero (dal greco antico σύνεσις, sýnesis).[2]
Alcuni esempi dalla lingua comune:
- Ci sono un sacco di macchine per la strada.
- Un centinaio di soldati cantavano.
Note
- ↑ Marchese, p. 293.
- ↑ sinesi, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
Bibliografia
- Angelo Marchese, Dizionario di retorica e di stilistica, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1991, ISBN 88-04-14664-8.