Silvio Gallotti
Don Silvio Gallotti (Cannobio, 22 settembre 1881 – Pallanza, 2 maggio 1927) è stato un presbitero italiano della diocesi di Novara, riconosciuto venerabile nel 1997[1].
Biografia
Don Silvio nacque a Cannobio il 22 settembre 1881 e fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1904. Dopo i primi anni di servizio pastorale nelle piccole comunità di Trarego e Cambiasca, venne mandato come vicario parrocchiale a Galliate nel 1906, dove restò sino al 1910. Sono anni di un grande fervore pastorale: di attenzione ai poveri e alla famiglie della cittadina, ma soprattutto ai giovani, che riuscì a coinvolgere con uno stile capace di trasmettere la passione per il Vangelo. In tanti tra i ragazzi della parrocchia si innamorarono di quell’esempio di una vita sacerdotale dedicata con gioia al Signore e agli altri e furono in diversi che decisero di seguire la vocazione alla vita consacrata. Nel 1911 venne nominato direttore spirituale del seminario minore di Arona, di cui divenne anche rettore nel 1921. «Possa io, santificandomi, precedere in santità coloro che ho l’incarico di educare bene», scriveva il sacerdote. In quegli anni veniva spesso invitato, soprattutto nei mesi estivi, a predicare in diverse parrocchie. È così che gettò le basi del gruppo di “Missionari di Maria”, fortemente intrisi della spiritualità san Luigi Grignion di Montfort, rileggendone e ricoprendone i testi. «La Madonna è il mio tutto» soleva dire. Una devozione mariana totalizzante, che vedeva in Maria e nell’essere capaci di affidarsi a lei, la strada privilegiata per la sequela di Cristo. Nell’ottobre del 1926 fu chiamato a Novara come direttore spirituale dei chierici di teologia. Morì però solo pochi mesi dopo, il 2 maggio 1927 nell’ospedale di Pallanza, dove era ricoverato. «La Madonna mi aiuti a stare sulla mia croce, finché al Signore piacerà», si legge negli ultimi scritti di don Silvio. Il processo diocesano di beatificazione si tenne dal 1953 al 1959. Il 19 aprile 2004 papa Giovanni Paolo II che con don Silvio aveva in comune la solida ed intima devozione a Maria, firmò il decreto che riconosceva l’eroicità delle virtù praticate da don Silvio Gallotti. La sua salma riposa oggi nella cripta del Santuario della SS. Pietà di Cannobio.[1][2][2][3]
Note
- 1 2 Venerabile Silvio Gallotti, su Santiebeati.it. URL consultato il 2 dicembre 2025.
- 1 2 Parrocchia di Galliate ⁄ Venerabile don Silvio Gallotti, su Parrocchia di Galliate. URL consultato il 2 dicembre 2025.
- ↑ colnaghi.net, don Silvio Gallotti - Basilica della Beata Vergine Maria del Sangue di Re, su madonnadire.it. URL consultato il 2 dicembre 2025.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 88619990 · ISNI (EN) 0000 0001 1030 6319 · BAV 495/96281 · GND (DE) 1147227152 |
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