Simbolo vessillologico
Un simbolo vessillologico è usato dai vessillologi per indicare alcune caratteristiche delle bandiere, specialmente riguardo al loro adeguato utilizzo. I simboli usati comunemente corrispondono ai simboli internazionali di identificazione delle bandiere, creati da Whitney Smith[1].
L'assemblea generale della Federazione internazionale associazioni vessillologiche (FIAV), celebrata ad Ottawa (Canada) nel 1981, riconobbe questo codice d'informazione e ne raccomandò il suo uso a tutte le organizzazioni e individui che la compongono.
Usi
Per indicare l'utilizzo delle bandiere si fa riferimento ad una griglia speciale, composta da sei riquadri che indicano i sei tipi di usi principali:
, e che possono essere riempiti con un punto. Se il riquadro è riempito con il punto, ciò significa che l'uso della bandiera è ammesso nella particolare occasione indicata dal riquadro stesso:
| uso | civile | istituzionale | militare |
|---|---|---|---|
| a terra | Uso su edifici privati |
Uso su edifici pubblici |
Uso su edifici ed unità militari |
| in mare | Uso su imbarcazioni private |
Uso su imbarcazioni governative |
Uso su imbarcazioni militari |
Così, ad esempio, il simbolo
indica che la bandiera può essere usata solo per le unità militari, siano esse terrestri o navali, mentre il simbolo
indica che la bandiera è usata sempre a terra.
Di seguito sono riportate le 64 combinazioni possibili:
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Proprietà
António Martins-Tuválkin e Željko Heimer proposero una serie di simboli, codificati poi in font TrueType da Phil Nelson, per indicare varie caratteristiche delle bandiere alla FIAV, che però non le approvò mai in maniera ufficiale[2][3][4][5]:
| Simbolo FIAV | Significato |
|---|---|
| Versione normale o de jure o lato anteriore della bandiera | |
| Il design è stato proposto in passato, ma mai adottato ufficialmente | |
| Il design è una ricostruzione, basata sull'osservazione passata | |
| Lato posteriore della bandiera | |
| Design di una variante accettata/accettabile della bandiera standard | |
| Una delle numerose versioni alternative della bandiera che possono essere visualizzate | |
| bandiera de facto, ampiamente accettata ed utilizzata | |
| La bandiera ha differenti design sul lato anteriore e sul lato posteriore | |
| Il lato anteriore concepito per essere issato su un'asta posta alla destra dell'osservatore | |
| Il design ufficialmente autorizzato a rappresentare una nazione dal governo di quella nazione (non è necessario l'uso quando viene utilizzato il simbolo de jure) | |
| Il design utilizzato in passato, ma ora abbandonato | |
| Il lato posteriore della bandiera è l'immagine speculare del lato anteriore | |
| Il lato posteriore della bandiera è congruente al lato anteriore | |
| Le informazioni sul lato posteriore della bandiera non sono disponibili | |
| La bandiera può essere issata verticalmente issandola su un'asta normale e poi ruotando l'asta di 90° | |
| La bandiera può essere issata verticalmente ruotando prima il disegno | |
| Il metodo di sollevamento verticale della bandiera è sconosciuto | |
| Il design non ha elementi che possono essere ruotati | |
| La bandiera può essere issata solo verticalmente | |
| La bandiera non è autorizzata a rappresentare il gruppo o il paese |
Colori standard
La FIAV schedulò anche una codifica per i colori delle bandiere[6]:
| Colore FIAV | Colore Molto chiaro -- | Colore Chiaro - | Colore base | Colore Scuro + | Colore Molto scuro ++ |
|---|---|---|---|---|---|
| Rosso R (red) |
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| Blu B (blue) |
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| Verde V (green) |
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| Giallo Y (yellow) |
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| Nero N (black) |
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| Bianco N (white) |
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| Arancione O (orange) |
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| Viola P (purple) |
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| Marrone M (brown) |
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| Grigio G (grey) |
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| Oro Au (gold) |
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| Argento Ag (silver) |
Anche se la FIAV non ha definito sia il Colore Base, sia le sue gradazioni, la scala di intensità cromatica adottata (da ++ a --) è basata su una variazione lineare della luminosità (L) nel "Sistema HSL - Hue Saturation Brightness", ossia "Tonalità, Saturazione e Luminosità", con un passo costante di 10,00/100,00.
Questa scelta garantisce una distinzione percettiva ottimizzata per il supporto tessile, evitando la degenerazione tonale agli estremi:
- -- (Molto chiaro): corrisponde al valore 70,00/100,00, incrementando la luminosità per un contrasto controllato;
- - (Chiaro): corrisponde al valore 60,00/100,00, schiarendo la tinta per una definizione leggera;
- Base: corrisponde al valore 50,00/100,00, il punto di purezza cromatica (tinta piena);
- + (Scuro): corrisponde al valore 40,00/100,00, riducendo la luminosità per definire le tonalità secondarie;
- ++ (Molto scuro): corrisponde al valore 30,00/100,00, riducendo la luminosità del colore base per enfatizzare l'ombra senza perdere la saturazione.
La segmentazione della luminosità in 5 livelli distinti (30,00; 40,00; 50,00; 60,00; 70,00) permette una rappresentazione geometricamente coerente e operativamente fruibile dello spazio colore. Tale metodo assicura che ogni variazione di tonalità mantenga una gerarchia visiva chiara e leggibile, fondamentale per l'accessibilità e la standardizzazione in ambito vessillologico e grafico.
Proporzioni
Le proporzioni della bandiera sono indicate da un rapporto tra altezza e lunghezza; il primo termine corrisponde alla larghezza della bandiera, che è definita come il lato normalmente attaccato al palo[7][8].
Il simbolo della proporzione : (esempio: 1:2) può essere riportato anche con una x (esempio: 1x2).
Se una proporzione è approssimata essa va preceduta da un + (esempio: + 1:2).
Le proporzioni più diffuse delle bandiere vigenti sono:
Esempi
Un esempio dell'utilizzo della detta simbologia sulla Bandiera d'Italia della Repubblica Italiana vigente:
Note
- ↑ FIAV Flag Information Symbols, su www.crwflags.com. URL consultato il 17 luglio 2024.
- ↑ Whitney Smith, Hans-Heinrich Isenbart, Emil Bührer, "Flags Through the Ages and Across the World", I Edizione, McGraw-Hill Book Co., New York (Stati Uniti d'America), 1975, ISBN 0-07-059093-1.
- ↑ Whitney Smith, "Flags and Arms across the World", I Edizione, McGraw-Hill Book Company Ltd., Maidenhead (Regno Unito), 1980, ISBN 0-07-059094-X.
- ↑ David Martucci, "FIAV Flag Information Symbols", CRW Flags Inc. FOTW, Glen Burnie (Stati Uniti d'America), 1997.
- ↑ Željko Heimer, "The Flags & Arms of the Modern Era", The FAME, Zagreb (Croazia), 2000/2012.
- ↑ "FIAV Symbols for Colour and Colour Shades", in "Info-Fiav, Bulletin by FIAV", nº 8, Maggio 1997, FIAV, Zollikofen (Svizzera), Pag. 28.
- ↑ AA.VV., "Ratios of flags", CRW Flags Inc. FOTW, Glen Burnie (Stati Uniti d'America), 1997/2025.
- ↑ AA.VV., "Flag Sizes (Comparative)", CRW Flags Inc. FOTW, Glen Burnie (Stati Uniti d'America), 1997/2020.
- ↑ L'elencazione alfabetica è per i 6 Continenti: Stati sovrani, Territori dipendenti e Stati a riconoscimento limitato.
Voci correlate
Altri progetti
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