Simon Ignatius Pimenta

Simon Ignatius Pimenta
cardinale di Santa Romana Chiesa
Rooted and grounded in love
 
Incarichi ricoperti
 
Nascita1º marzo 1920 a Marol
Ordinazione sacerdotale21 dicembre 1949
Nomina a vescovo5 giugno 1971 da papa Paolo VI
Consacrazione a vescovo29 giugno 1971 dal cardinale Valerian Gracias
Elevazione ad arcivescovo26 febbraio 1977 da papa Paolo VI
Creazione a cardinale28 giugno 1988 da papa Giovanni Paolo II
Morte19 luglio 2013 (93 anni) a Mumbai

Simon Ignatius Pimenta (Marol, 1º marzo 1920 – Mumbai, 19 luglio 2013) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico indiano.

Biografia

Nacque a Marol il 1º marzo 1920.

Fu ordinato sacerdote a Bombay il 21 dicembre 1949.

Il 5 giugno 1971 papa Paolo VI lo elesse vescovo titolare di Bocconia ed ausiliare di Bombay. Ricevette l'ordinazione episcopale il 29 giugno dello stesso anno dal cardinale Valerian Gracias.

Il 26 febbraio 1977 fu nominato arcivescovo coadiutore di Bombay. L'11 dicembre dell'anno successivo divenne arcivescovo della capitale indiana. Mantenne l'incarico fino all'8 novembre 1996, quando gli succedette l'arcivescovo Ivan Dias.

Papa Giovanni Paolo II lo elevò alla dignità cardinalizia nel concistoro del 28 giugno 1988. Il 1º marzo 2000 perse il diritto al voto nel futuro conclave per il raggiungimento degli 80 anni d'età.

Dal 1982 al 1988 presiedette la Conferenza Episcopale Indiana e, dal 1993 al 1997, quella Latina Indiana.

Si spense a Mumbai il 19 luglio 2013 all'età di 93 anni. È sepolto nel cimitero della chiesa di San Giovanni Evangelista di Marol.[1]

Genealogia episcopale e successione apostolica

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

  • Vescovo Ferdinand Joseph Fonseca (1980)
  • Vescovo Francis Leo Braganza, S.I. (1987)
  • Vescovo Bosco Penha (1987)
  • Vescovo Thomas Bhalerao, S.I. (1987)
  • Vescovo Ignatius D’Cunha (1989)
  • Vescovo Thomas Dabre (1990)
  • Arcivescovo Stanislaus Fernandes, S.I. (1990)
  • Vescovo Edwin Colaço (1995)
  • Arcivescovo Bernard Blasius Moras (1997)
  • Vescovo Godfrey de Rozario, S.I. (1997)

Note

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Collegamenti esterni

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