Simon de Waal
| Simon de Waal | |
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| Nascita | Breda, 21 aprile 1896 |
| Morte | L'Aia, 1 aprile 1970 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Grado | Maggior Generale |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Decorazioni | Cavaliere dell'Ordine militare di Guglielmo |
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Simon de Waal (Breda, 21 aprile 1896 – L'Aia, 1º aprile 1970) è stato un generale olandese.[1]
Biografia
Prestò servizio nel Reale esercito delle Indie orientali olandesi, raggiungendo il grado di maggior-generale. Comandò le forze olandesi in Borneo e si distinse durante la battaglia di Tarakan, in cui cercò di respingere il primo sbarco giapponese sull'isola. Dopo la guerra, il 13 settembre 1949, fu insignito dal principe consorte Bernard in persona dell'Ordine militare di Guglielmo, per le sue azioni contro i giapponesi, con la seguente motivazione:
«Dopo essersi distinto in battaglia per eccezionali atti di coraggio, abilità e lealtà, come Comandante delle truppe sull'isola di Tarakan, dopo un intenso addestramento delle truppe e una giudiziosa preparazione della difesa di quest'isola l'11 gennaio 1942, quando un nemico schiacciante, dopo sbarchi riusciti, lanciò attacchi su varie posizioni dell'isola – e dopo che (de Waal) aveva causato la completa distruzione dei giacimenti petroliferi e delle cisterne – grazie al suo eccellente comando e alla sua guida energica e coraggiosa, senza considerare il rischio della propria vita, ispirò le truppe a offrire la massima resistenza su vari tratti del fronte, nonostante la convinzione che la lotta fosse praticamente senza speranza. Infine, per il suo atteggiamento fiero e incrollabile nei confronti del nemico durante la cessazione della feroce resistenza il 12 gennaio 1942.»
Simon de Waal sposò ad Amsterdam il 10 gennaio 1918 Martina Johanna Gillissen uit Vlissingen.
Onorificenze
— 27 dicembre 1948[2]
Note
- ↑ (EN) Major General Simon de Waal, ‘the Hero of Tarakan’ and Territorial Commander of Central Java (PDF), su marsethistoria.nl.
- ↑ (NL) Ministerie van Defensie, Waal, S. de, su www.defensie.nl. URL consultato il 18 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2018).
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