Simone Amendola
Simone Amendola (Roma, 1975) è un regista, drammaturgo e sceneggiatore italiano, attivo nel cinema documentario e nel teatro contemporaneo. È autore del documentario Nessun nome nei titoli di coda (2019), finalista ai Nastri d'Argento, e lo spettacolo teatrale L'uomo nel diluvio (2014), vincitore del Premio In-Box. Ha vinto il Premio Ilaria Alpi 2010 con il documentario Alisya nel paese delle meraviglie.[1][2].
Biografia
Nato e residente a Roma, è figlio del poeta Luigi Amendola, scomparso nel 1997.[3] Il suo lavoro si concentra prevalentemente sul cinema documentario di carattere sociale e su scritture teatrali contemporanee, con particolare attenzione ai temi della migrazione, della memoria e delle marginalità urbane.[2]
Esordisce come drammaturgo nel 2000 con Porta Furba, testo dedicato al mondo dell'adolescenza romana dei primi anni Novanta, premiato con la pubblicazione in 500 copie dal Premio Oreste Calabresi.[4] Nel 2003 firma il suo esordio nel cinema documentario con Grattachecca e Fighetto, che ottiene una distribuzione festivaliera.[4] Nel 2004 realizza l'opera di video-arte Lampedusa Checkpoint.[3]
Nel 2007 scrive il testo teatrale Nessuno può tenere Baby in un angolo con la collaborazione di Sandro Torella;[5] negli anni successivi il testo è stato portato in scena con Valerio Malorni come interprete, ottenendo recensioni positive su Left[6] e Teatro e Critica.[7] Sempre nel 2007 inizia il lavoro sul suo primo lungometraggio documentario, Quando combattono gli elefanti, uscito nel 2008, prodotto da Sergio Pelone e dedicato in larga parte alla sicurezza sul lavoro nelle ferrovie italiane.[4] Nello stesso anno realizza l'opera di video-arte I'm her, I'm him.[3]
Nel 2010 il documentario Alisya nel paese delle meraviglie, dedicato alle seconde generazioni di immigrati nel quartiere romano di Cinquina, vince il Premio Ilaria Alpi 2010[8] ed è presentato in oltre cinquanta festival nazionali e internazionali; viene successivamente acquisito e trasmesso da Rai 3 nel 2011.[9]
Nel 2011 realizza con l'artista Ali Assaf l'opera di video-arte Narciso, presentata alla 54ª Esposizione internazionale d'arte di Venezia all'interno del Padiglione dell'Iraq dal titolo Acqua Ferita / Wounded Water.[10]
Nel 2012 dirige il documentario Padrone Bravo, sulla condizione di sfruttamento subita dai lavoratori indiani punjabi nelle campagne della provincia di Latina.[11]
Nel 2014 debutta lo spettacolo teatrale L'uomo nel diluvio, realizzato in sodalizio artistico con Valerio Malorni,[12] finalista al Premio Scenario 2013 e vincitore del Premio In-Box 2014, selezionato tra 320 testi candidati.[13] Lo spettacolo aveva debuttato come studio al Santarcangelo Festival 2013[13] ed è stato successivamente programmato dal Teatro di Roma,[14] dal Kilowatt Festival[15] e dal Teatro dell'Argine,[16] con una recensione su Minima et Moralia.[17] Nello stesso 2014 riceve la Menzione Speciale della Giuria al Premio Solinas per la sceneggiatura della serie televisiva I Maya.[3]
Nel 2016 il documentario breve Zaza, Kurd, dedicato al ritorno in patria, dopo diciassette anni, di un amico curdo, è presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione MigrArti;[3] dal 2018 è distribuito nelle scuole italiane dal Centro del Corto di Torino.[18]
Nel 2019 esce il lungometraggio documentario Nessun nome nei titoli di coda, dedicato alle comparse di Cinecittà e in particolare alla figura di Antonio Spoletini, reclutatore di volti per Federico Fellini e ultimo di cinque fratelli attivi nel cinema italiano del dopoguerra. Il film è presentato in anteprima alla 14ª Festa del Cinema di Roma[19][20] e ottiene il patrocinio "Fellini 100" del Ministero della cultura.[21] Nel 2020 viene candidato come finalista ai Nastri d'Argento nella categoria documentari ed entra successivamente nel catalogo di Amazon Prime Video.[22] Per l'opera Amendola riceve un riconoscimento dell'Associazione dei registi e delle registe della Catalogna «per il contributo alla valorizzazione di tutti quelli che fanno del cinema la propria vita».[3] Il critico Paolo Mereghetti del Corriere della Sera include il film nel proprio Dizionario dei film sottolineandone la capacità di «rievocare con nostalgia e affetto un mondo che non esiste più».[23] Tra gli altri ne hanno parlato La Repubblica,[24] la Rivista del Cinematografo[25] e Hot Corn.[26]
Nel 2019 pubblica inoltre Teatro nel diluvio, volume che raccoglie i testi teatrali scritti tra il 1998 e il 2018, edito da Editoria & Spettacolo nella collana Percorsi.[27] Dal 2022 lavora al progetto crossmediale Lettera a Telemaco, tra letteratura, teatro e cinema, attorno alla scrittura del padre, il poeta Luigi Amendola.[3]
Filmografia
Regia
- Grattachecca e Fighetto (2003)
- Quando combattono gli elefanti (2008)
- Alisya nel paese delle meraviglie (2010)
- Padrone Bravo (2012)
- Zaza, Kurd (2016)
- Nessun nome nei titoli di coda (2019)
Sceneggiatura
- I Maya (serie televisiva, 2014)
Teatro
Drammaturgo
- Porta Furba (2000)
- Nessuno può tenere Baby in un angolo (2007)
- L'uomo nel diluvio (2014)
Video-arte
- Lampedusa Checkpoint (2004)
- I'm her, I'm him (2008)
- Narciso (2011)
Pubblicazioni
- Teatro nel diluvio, Editoria & Spettacolo, collana Percorsi, 2019.
Riconoscimenti
- Premio Oreste Calabresi 2001 per Porta Furba.
- Premio Ilaria Alpi 2010 per Alisya nel paese delle meraviglie.
- Vincitore Premio In-Box 2014 e finalista Premio Scenario 2013 per L'uomo nel diluvio.
- Menzione Speciale della Giuria al Premio Solinas 2014 per I Maya.
- Finalista Nastro d'Argento 2020 per Nessun nome nei titoli di coda.
- Riconoscimento dell'Associazione dei registi e delle registe della Catalogna per Nessun nome nei titoli di coda.
Note
- ↑ Simone Amendola — scheda biografica, su CinemaItaliano.info. URL consultato il 29 aprile 2026.
- 1 2 Simone Amendola — biografia, su MYmovies.it. URL consultato il 29 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 Chi sono — sito ufficiale, su simoneamendola.it. URL consultato il 29 aprile 2026.
- 1 2 3 Nota autobiografica, su simoneamendola.it. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ Simone Amendola/Valerio Malorni — Nessuno può tenere Baby in un angolo, su Scene Contemporanee. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ Nessuno può tenere baby in un angolo. Contro la violenza sulle donne, su Left, 6 maggio 2018. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ Amendola/Malorni. La verità messa all'angolo, su Teatro e Critica, 2016-10. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ I vincitori del Premio Ilaria Alpi 2010, su Europedirect — Assemblea Legislativa Emilia-Romagna. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ Alisya nel paese delle meraviglie, su Parsec Consortium. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ Padiglione Iraq, Biennale di Venezia, su Sogno Elektra. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ Padrone Bravo, su Parsec Consortium. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ Compagnia Amendola — Malorni, su Il Sonar. URL consultato il 29 aprile 2026.
- 1 2 L'uomo nel diluvio, su Blue Desk. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ L'uomo nel diluvio — Teatro India, su Teatro di Roma. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ L'uomo nel diluvio — Kilowatt Festival, su Kilowatt Festival. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ L'uomo nel diluvio, su ITC Teatro. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ Galleggiare nella tempesta. L'uomo nel diluvio, su Minima et Moralia. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ Distribuzione nelle scuole, su Centro del Corto di Torino. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ Nessun nome nei titoli di coda: gloria alle comparse, su Cinecittà News. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ Nessun nome nei titoli di coda, di Simone Amendola, su Sentieri Selvaggi. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ Il regista Simone Amendola e il protagonista Antonio Spoletini presentano il documentario, su Nuovo Cinema Aquila. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ Nessun nome nei titoli di coda su Amazon Prime Video, su ComingSoon.it. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ Paolo Mereghetti, Il Mereghetti — Dizionario dei film, Baldini+Castoldi, 2021.
- ↑ Le comparse, eroi dimenticati del cinema: il film, su La Repubblica, 27 ottobre 2019. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ Recensione — Nessun nome nei titoli di coda, su Rivista del Cinematografo. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ Nessun Nome nei Titoli di Coda — l'incredibile storia di Antonio Spoletini, su Hot Corn. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ Drammaturgia: Teatro nel diluvio di Simone Amendola, su Theatron 2.0. URL consultato il 29 aprile 2026.
Bibliografia
- Paolo Mereghetti, Il Mereghetti — Dizionario dei film, Baldini+Castoldi, edizione 2021.
- Simone Amendola, Teatro nel diluvio, Editoria & Spettacolo, 2019.
Altri progetti
Collegamenti esterni
- Simone Amendola, su FilmTv.it, Tiche Italia s.r.l..
- (EN) Simone Amendola, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- Sito ufficiale, su simoneamendola.it.
- (EN) Simone Amendola, su IMDb, IMDb.com.
- Simone Amendola, in MYmovies.it, Mo-Net Srl.