Skeleton (carro armato)

Skeleton
Il carro armato Skeleton conservato all'Aberdeen Proving Ground
Descrizione
Tipocarro armato
Equipaggio2
ProgettistaEdwin M. Wheelock
CostruttorePioneer Tractor Company
Data primo collaudo1918
Esemplari1
Dimensioni e peso
Lunghezza7,65 m
Larghezza2,56 m
Altezza2,89 m
Peso8 t
Propulsione e tecnica
Motoredue Beaver quattro cilindri a benzina
Potenza100 CV (50 CV per ciascun motore)
Rapporto peso/potenza11 CV/t
Trazionecingoli avvolgenti
Sospensionitelaio rigido
Prestazioni
Velocità8 km/h
Armamento e corazzatura
Armamento primario1 mitragliatrice da 7,62 mm
Corazzatura12 mm
"The Skeleton Tank"
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Lo Skeleton era un prototipo sperimentale di carro armato statunitense costruito nel 1918 dalla Pioneer Tractor Company, che aveva sede a Winona, in Minnesota.[1]

Sviluppo e caratteristiche

L'obbiettivo del programma di cui faceva parte questo prototipo era lo sviluppo di un veicolo leggero capace di attraversare le trincee in maniera simile ai carri convenzionali dell'epoca, primi fra tutti quelli inglesi.[1] Però, a differenza dei carri britannici e del loro scafo completamente chiuso, lo Skeleton[2] raggiunse la forma romboidale richiesta sostenendo i suoi cingoli con un telaio simile a uno scheletro formato da tubi di ferro uniti da collegamenti idraulici standard.

Sospeso tra questo telaio di tubi e raccordi, vi era un vano blindato da combattimento,[1] con la forma di un parallelepipedo, su cui era montata una torretta per il pezzo unico di artiglieria del carro armato. Questa scelta ridusse drasticamente il peso del veicolo, se comparato ai più larghi carri inglesi e francesi, mentre preservò la capacità di attraversamento delle trincee.[1] Sta di fatto però che questo design limitò molto l'armamento trasportabile dal carro, poiché eliminò la possibilità di installare le armi negli appositi sponson, che in questo carro non potevano essere montati.

Lato destro del carro armato Skeleton che mostra l'utilizzo di tubi di ferro e raccordi per creare una forma romboidale per l'attraversamento delle trincee.

Lo Skeleton aveva un impianto propulsivo composto da due motori Beaver a quattro cilindri raffreddati ad acqua da 50 cavalli l'uno, per una potenza complessiva di 100 CV.[1] Ciò consentiva una velocità massima di circa 8 km/h.[1]

Il carro pesava 8 tonnellate,[1] e trasportava un compartimento centrale protetto da una corazza spessa circa 12 mm, in linea con gli standard degli altri carri degli Alleati, noti all'epoca per la sottigliezza delle loro corazzature. L'equipaggio, consistente in due uomini,[1] era formato da un pilota e un comandante-artigliere, che manovrava la mitragliatrice da 7,62 mm posta nella torretta. Il carro aveva una lunghezza di 7,65 m, e ciò gli rendeva più agevole l'attraversamento delle trincee rispetto ai carri armati britannici Mark IV e Mark V, lunghi poco più di 8 metri ma pesanti 28 t il primo e 29 t il secondo, e rispetto ai carri francesi Schneider CA1 e Saint-Chamond, lunghi rispettivamente 6 e 8,83 metri e pesanti 14,6 e 23,4 tonnellate. Il carro Skeleton era largo 2,56 metri, più stretto dei carri inglesi (larghi generalmente attorno ai 4 metri), ma era alto 2,89 metri, mentre gli Mk IV britannici, ad esempio erano alti meno di 2,50 metri.

Vista anteriore dello Skeleton che mostra il compartimento di combattimento squadrato e la torretta per la mitragliatrice.

Sebbene i test effettuati a metà del 1918 avessero dimostrato la sua effettiva abilità nell'attraversare le trincee nemiche, e benché ne fosse stata ordinata la produzione di ben 1.000 unità,[3] la fine della prima guerra mondiale rese inutile le sue capacità, così non ne venne mai costruito un modello definitivo, e la produzione in serie venne cancellata.[4]

Esemplari superstiti

Il prototipo dello Skeleton fu esposto presso lo United States Army Ordnance Museum, nel Maryland per molti anni.

Il carro armato Skeleton mentre viene trasferito.

In seguito fu trasferito allo United States Army Ordnance Museum presso Fort Lee in Virginia.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 Zaloga 2017, p. 6.
  2. ↑ Skeleton in inglese significa scheletro.
  3. ↑ Skeleton Tank, su landships.info. URL consultato il 2 agosto 2026.
  4. ↑ Chamberlain e Ellis 2017, p. 167.

Bibliografia

  • Peter Chamberlain e Chris Ellis, Pictorial History of Tanks of the World 1915-1945, New York, Galahad Books, 1974, p. 167, ISBN 0-88365-183-1.
  • Craig Moore, Tank Hunter: World War One, Stroud, The History Press, 2017, ISBN 9780750986595.
  • Steven J. Zaloga, Early US Armor: Tanks 1916–40, London, Bloomsbury Publishing, 2017, ISBN 9781472818089.

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