Sokol Olldashi
| Sokol Olldashi | |
|---|---|
| Ministro dei lavori pubblici, dei trasporti e delle telecomunicazioni[1] | |
| Durata mandato | 1º maggio 2007 – 15 settembre 2013 |
| Capo di Stato | Bamir Topi |
| Capo del governo | Sali Berisha |
| Predecessore | Lulzim Basha |
| Successore | Edmond Haxhinasto |
| Ministro dell'ordine pubblico | |
| Durata mandato | 11 settembre 2005 – 18 gennaio 2007 |
| Capo di Stato | Alfred Moisiu |
| Capo del governo | Sali Berisha |
| Predecessore | Igli Toska |
| Successore | Gjergj Lezhja (ad interim) Bujar Nishani |
| Deputato dell'Assemblea dell'Albania | |
| Durata mandato | 3 settembre 2001 – 20 novembre 2013 |
| Legislatura | V, VI, VII, VIII |
| Gruppo parlamentare | Partito Democratico |
| Dati generali | |
| Partito politico | Democratico |
| Università | Università di Tirana |
| Firma |
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Sokol Olldashi (Durazzo, 17 dicembre 1972 – Krrabë, 20 novembre 2013) è stato un giornalista e politico albanese.
Biografia
Nacque il 17 dicembre 1972 a Durazzo, nella Repubblica Popolare Socialista d'Albania, come secondogenito di Vangjel Olldashi e Kozeta Mamaqi, giornalista e figlia di Dashnor Mamaqi; quando aveva appena tre anni, sua madre fu internata a Selenizza e poi a Shijak, in quanto figlia di Dashnor, considerato amico dell'ex Ministro della difesa Beqir Balluku, e i genitori si separarono.[2] Fino al liceo frequentò gli studi a Durazzo, partecipando attivamente al movimento studentesco che portò alla caduta del regime socialista; si è iscritto poi presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Tirana, laureandosi nel 1995, e ha proseguito gli studi in Politiche della sicurezza nazionale presso il Collegio della difesa.[3] Dopo gli studi ha lavorato come giornalista presso Rilindja Demokratike e poi presso l'Agenzia Telegrafica Albanese, presso cui è divenuto caporedattore.[4]
Alle elezioni parlamentari del 2001 fu eletto deputato dell'Assemblea dell'Albania col Partito Democratico[5], divenendo inoltre leader del forum giovanile del partito e, nel 2005, della sezione del partito a Tirana.[3] Nel 2005 è stato nominato Ministro dell'ordine pubblico nel primo governo di Sali Berisha, rimanendo in carica fino alle dimissioni rassegnate il 18 gennaio 2007 per prendere parte come candidato sindaco di Tirana alle elezioni locali del 2007[6], durante le quali è stato sconfitto dal sindaco socialista uscente Edi Rama.
Nell'ambito della formazione del secondo governo Berisha, è stato nominato Ministro dei lavori pubblici, dei trasporti e delle telecomunicazioni. Dopo la sconfitta del Partito Democratico alle elezioni parlamentari del 2013 si è candidato alla guida del partito, venendo tuttavia battuto da Lulzim Basha.[7]
Si sposò con Enkeleda, dalla quale ebbe due figli: Glauk e Kleit.[8]
Nel pomeriggio del 20 novembre 2013 è rimasto vittima di un incidente stradale nei pressi di Krrabë, morendo sul colpo; secondo quanto ricostruito l'incidente sarebbe stato causato dall'alta umidità combinata alla velocità del veicolo, che avrebbe comportato uno sbandamento e la caduta del mezzo per circa 20 metri in un precipizio.[4] Nel 2014 la sua città natale lo ha insignito della cittadinanza onoraria.[9]
Onorificenze
Note
- ↑ Ministro dei trasporti e delle infrastrutture dal 15 aprile 2010.
- ↑ (SQ) E ëma e Olldashit: Gjyqi në diktaturë, kur im shoq më mori dy djemtë, in Gazeta Panorama, 9 marzo 2014. URL consultato il 15 ottobre 2025.
- 1 2 (EN) Republic of Albania Handbook - Legislature XVIII (2009-2013) (PDF), su osce.org, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. URL consultato il 15 ottobre 2025.
- 1 2 (SQ) Suplementi Pena Shqiptare/ Sokol Olldashi: Ditën që vdiqa, linda sërish, in Gazeta Telegraf, 29 aprile 2017. URL consultato il 15 ottobre 2025.
- ↑ (SQ) Deputetët ndër vite (1920-2021) (PDF), su kuvendiwebfiles.blob.core.windows.net, Assemblea dell'Albania. URL consultato il 15 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Report from the Council of Europe Field Offices and Outpost - January 2007, su rm.coe.int, 22 febbraio 2007. URL consultato il 15 ottobre 2025.
- ↑ (SQ) Të dhënat zyrtare, Basha mori 33220 vota, Olldashi 8060, in Gazeta Panorama, 23 luglio 2013. URL consultato il 15 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Sokol Olldash's wife confesses: Koli had his worries, in Telegrafi, 22 novembre 2015. URL consultato il 15 ottobre 2025.
- ↑ (SQ) Klodjana Haxhiaj, Qyteti i lindjes, Durrësi, nderon Sokol Olldashin pas vdekjes, "Qytetar nderi", in BalkanWeb, 17 dicembre 2014. URL consultato il 15 ottobre 2025.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 994156012400249700001 · GND (DE) 118786613X |
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