Somniosus microcephalus
| Squalo della Groenlandia | |
|---|---|
![]() Esemplare di squalo della Groenlandia avvistato negli Stati Uniti | |
| Stato di conservazione | |
![]() Vulnerabile[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Chondrichthyes |
| Sottoclasse | Elasmobranchii |
| Ordine | Squaliformes |
| Famiglia | Somniosidae |
| Genere | Somniosus |
| Specie | S. microcephalus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Somniosus microcephalus (Bloch e Schneider, 1801 | |
| Sinonimi | |
|
Laemargus microcephalus | |
| Areale | |
![]() | |
Lo squalo della Groenlandia[4] (Somniosus microcephalus (Bloch e Schneider, 1801)) è un grosso squalo appartenente alla famiglia Somniosidae. La distribuzione di questa specie è ristretta all'oceano Atlantico e al Mar Glaciale Artico nelle acque prospicienti le coste della Groenlandia e dell'Islanda, nel Nordatlantico.
Imparentato molto da vicino con il lemargo del Pacifico[5], si spinge più a nord di qualsiasi altra specie di squalo e vive anche molto più a lungo di altri squali. È una delle più grandi specie di squalo e le sue dimensioni sono paragonabili a quelle dello squalo bianco: gli esemplari più grandi misurano 6,4 metri di lunghezza e pesano 1.000 kg[6] ed alcuni di essi possono raggiungere anche i 7,3 metri[7]. Insieme al lemargo del Pacifico (che può raggiungere i 7 metri) è la più grande specie della famiglia dei Somniosidi.
Biologia
Lo squalo di Groenlandia si nutre soprattutto di pesci, ma può catturare anche mammiferi marini come le foche. Nello stomaco di alcuni esemplari sono stati ritrovati anche resti di renne. Lo squalo stesso è colonizzato da copepodi parassiti (Ommatokoita elongata) che, pur attaccando la cornea, consentono allo squalo di attrarre le prede grazie alla loro bioluminescenza[8]. È il vertebrato più longevo conosciuto: l'esemplare più anziano finora noto si stima che sia nato nel 1505, con un margine di errore di circa 120 anni, quindi un'età compresa tra i 521 e i 401 anni[9]. Cresce meno di 1,3 cm all'anno. Lo squalo di Groenlandia raggiunge la maturità sessuale intorno ai 150 anni.[10][11]
Lo squalo di Groenlandia come fonte alimentare
La carne dello squalo di Groenlandia è velenosa, a causa della presenza in essa di una tossina, l'ossido di trimetilammina, che, se digerita, si scinde in trimetilammina, una sostanza che provoca effetti pari a quelli di una forte ubriacatura. A causa di questa neurotossina, i cani da slitta che si sono nutriti della carne di questo squalo non riescono più a stare in piedi.
Tuttavia, se essa viene bollita cambiando spesso l'acqua o se viene seccata e messa a fermentare per alcuni mesi per produrre il cosiddetto Kæstur Hákarl, detto anche semplicemente Hákarl (o "squalo fermentato"), può essere consumata. Tradizionalmente la preparazione di quest'ultimo viene effettuata seppellendo lo squalo in terreni boreali e lasciandolo esposto a vari cicli di congelamento e scongelamento; il prodotto del processo è considerato una prelibatezza in Islanda e Groenlandia.
Simili effetti tossici sono dati anche dalle carni del lemargo del Pacifico, ma non da quelle della maggioranza degli squali, le cui carni sono spesso consumate fresche[12].
Leggende inuit
- Lo squalo di Groenlandia non è ritenuto pericoloso per l'uomo, ma alcune leggende inuit parlano di squali che attaccano i kayak[13].
- Le sue carni velenose, dall'elevato contenuto di urea, sono alla base della leggenda di Skalugsuak, il primo squalo di Groenlandia[14]. Secondo tale leggenda, una vecchia donna si lavò i capelli con la propria urina e li asciugò con uno straccio; da questo straccio, gettato nell'oceano, ebbe origine Skalugsuak[15].
- Un'altra leggenda è quella di Sedna, una ragazza a cui il padre tagliò le dita mentre stava annegando. Si racconta che ogni dito reciso dette origine ad una creatura del mare, tra cui lo squalo di Groenlandia[15][16].
Ricerca
Dal 2001 il Gruppo di Ricerca e di Educazione sullo Squalo di Groenlandia e altri Elasmobranchi (GEERG), guidato da alcuni ricercatori canadesi, sta studiando lo squalo di Groenlandia nelle acque del fiordo del Saguenay e dell'estuario del San Lorenzo. La presenza di tale specie nell'area (testimoniata da catture o spiaggiamenti) è stata ripetutamente documentata già dal 1888[17]. Le ricerche intraprese dal GEERG comportano lo studio del comportamento dello squalo grazie all'impiego sia di sommozzatori muniti di telecamere che di apparecchiature segnaletiche acustiche e satellitari posizionate sugli squali stessi; malgrado tutti gli studi effettuati, però, questo gigante del mare rimane tuttora quasi sconosciuto.
Note
- ↑ Greenland Shark, su iucnredlist.org.
- ↑ Somniosus microcephalus, su fishbase.de. URL consultato il 7 giugno 2026.
- ↑ Somniosus microcephalus, su marinespecies.org. URL consultato il 7 giugno 2026.
- ↑ (G.U. della Repubblica Italiana 2ª Serie speciale - n. 25 del 30-03-2026 (Regolamento (UE) 2026/249 del 26 gennaio 2026))
- ↑ O'Donnell, Jacinth. Jurassic Shark documentary (2000); broadcast on Discovery Channel, August 5, 2006
- ↑ ADW: Somniosus microcephalus: INFORMATION, su animaldiversity.ummz.umich.edu.
- ↑ FLMNH Ichthyology Department: Greenland Shark, su flmnh.ufl.edu. URL consultato l'11 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2013).
- ↑ "Greenland Shark" by discovery.com, su dsc.discovery.com.
- ↑ Lo squalo di Groenlandia ha 512 anni: è il vertebrato più vecchio del pianeta, su ilmessaggero.it. URL consultato il 12 dicembre 2019.
- ↑ Scoperti gli squali Highlander, hanno 400 anni, su ansa.it, ANSA, 12 agosto 2016.
- ↑ (EN) J. Nielsen, R. B. Hedeholm, J. Heinemeier, P. G. Bushnell, J. S. Christiansen, J. Olsen, C. B. Ramsey, R. W. Brill, M. Simon, K. F. Steffensen e J. F. Steffensen, Eye lens radiocarbon reveals centuries of longevity in the Greenland shark (Somniosus microcephalus), in Science, vol. 353, n. 6300, 12 agosto 2016, pp. 702-704, DOI:10.1126/science.aaf1703.
- ↑ http://www.sportfishingmag.com/species/fish-facts/shark-eating-35284.html (Accessed 3/20/08)
- ↑ Skipper Uses Knife To Kill 600-Kilo Shark, su flmnh.ufl.edu (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2010).
- ↑ O'Reilly, Lindsay. "The Greenland Shark" Archiviato il 21 marzo 2016 in Internet Archive., Canadian Geographic, March/April 2004. (accessed 1 July 2007)
- 1 2 Greenland Shark and Elasmobranch Education and Research Group, su geerg.ca (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2013).
- ↑ Idrobo Masters Thesis Archiviato il 4 ottobre 2012 in Internet Archive., February 2009.
- ↑ "GEERG: The Greenland Shark" Copia archiviata, su geerg.ca. URL consultato il 13 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2013). (Accessed 7/5/08)
Bibliografia
- (EN) Kulka, D.W., Cotton, C.F., Anderson, B., Derrick, D., Herman, K. & Dulvy, N.K. 2020, Somniosus microcephalus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
- "Greenland Shark" on "As It Happens" May 6, 2008; CBC Radio 1(WMV file)
- http://www.ibnlive.com/news/polar-bear-eaten-by-shark-shocking-data-on-the-top-predator/70914-11.html
- Morten A. Stroksnes, Il libro del mare, Iperborea, 2017.
Altri progetti
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Wikispecies contiene informazioni su Somniosus microcephalus
Collegamenti esterni
- (EN) John P. Rafferty, Greenland shark, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Somniosus microcephalus, su Catalogue of Life.
- (EN) Somniosus microcephalus, su Fishbase.org.
- (EN) Somniosus microcephalus, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Somniosus microcephalus, su ITIS.
- (EN, JA, FR, ES) Somniosus microcephalus, su Lista rossa IUCN.
- (EN) Somniosus microcephalus, su WoRMS.
- Greenland Shark and Elasmobranch Education and Research Group, su geerg.ca.
- Canadian Museum of Nature SV Greenland Shark, su nature.ca. URL consultato l'11 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2008).
| Controllo di autorità | GND (DE) 1137735562 · J9U (EN, HE) 987007553820705171 |
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