Space Metropoliz

Space Metropoliz
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2012
Generefantascienza
RegiaGiorgio de Finis, Fabrizio Boni
SoggettoGiorgio de Finis, Fabrizio Boni
ProduttoreInside Productions e Irida Produzioni
FotografiaFabrizio Boni, Giorgio de Finis, Donatello Conti, Beppe De Lucia, Antonio Di Domenico

Space Metropoliz è un film documentario italiano di genere fantascientifico del 2012 diretto da Giorgio de Finis e Fabrizio Boni. Il film racconta l’esperienza di occupazione e cambio d’uso dell’ex salumificio Fiorucci, oggi Metropoliz, situato nel quartiere Tor Sapienza di Roma, da parte di una comunità multietnica[1].

Il progetto, che unisce arte, attivismo e immaginazione, ha portato alla nascita del Museo dell’Altro e dell’Altrove (MAAM)[2][3] e alla realizzazione di un razzo realizzato con materiali di recupero, protagonista simbolico del film[4] per il viaggio verso la Luna.

Trama

Il film documentario segue le vicende di circa 200 persone provenienti da diversi paesi (Italia, Africa, Romania, America Latina) che, impossibilitate a trovare una sistemazione abitativa stabile, decidono di occupare una fabbrica abbandonata. Seguiti dai registi, gli occupanti danno vita a un progetto artistico e sociale che culmina nella costruzione di un razzo spaziale e nella creazione di un museo autogestito. L’idea di “andare sulla Luna” diventa metafora di emancipazione, sogno e resistenza per coloro che non hanno una terra e una casa[5].

Produzione

Il film è stato prodotto da Inside Productions e Irida Produzioni, con il contributo di Roma Provincia Creativa, della Facoltà di Architettura dell’Università Roma Tre e dell’Istituto Europeo di Design.
La voce narrante è affidata all'attore Luca Argentero, che ha anche sostenuto il progetto come coproduttore[6].

Regia e realizzazione

  • Regia: Giorgio de Finis, Fabrizio Boni
  • Fotografia: Fabrizio Boni, Giorgio de Finis, Donatello Conti, Beppe De Lucia, Antonio Di Domenico
  • Montaggio: Fabrizio Boni, Chiara Horn, Valentina Romano
  • Scenografia: Federico Baciocchi, GeologiKa Collettiva, Aude Fourel, Carlo Gori, Francesca Ungaro
  • Grafica e animazione: Giulia Barbera, Daniele Zacchi
  • Traduzione e sottotitoli: Andrea Terradura
  • Mixage: Massimo Alberto Croce[6]

Colonna sonora

La colonna sonora include brani originali di diversi artisti, selezionati per accompagnare le atmosfere sperimentali e visionarie del film: Bicchiere Mezzo Pieno, Cobol Pongide, La Distanza della Luna, Sante Rutigliano, Thierry Valentini, ByB Twin, Fabio Lauri, Giammarco Lauri[7].

Temi

Il film affronta tematiche legate al diritto all'abitare, all’integrazione culturale, all’arte partecipata e alla riqualificazione urbana. L'approccio narrativo mescola elementi documentaristici e simbolici, proponendo una riflessione sull’uso creativo degli spazi abbandonati e sulla possibilità di costruire comunità alternative attraverso l’immaginazione[8].

Festival e riconoscimenti

Space Metropoliz è stato presentato in numerosi festival cinematografici, tra cui:

  • Festival del Cinema Italiano di Madrid (2013)
  • Ismailia International Film Festival (2013)
  • Taormina Film Fest (2013)
  • Festa del Documentario Hai visto mai (2013)
  • Festival del Cinema d’Arte (2013)
  • Salento International Film Festival (2013)
  • Festarte Roma – I Colori del Mondo (2013), dove ha ricevuto il premio come miglior documentario[7]

Note

Collegamenti esterni