Spigolo del Palon
| Spigolo del Palon | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 2 314 m s.l.m. |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 46°18′04.09″N 12°10′25.62″E |
| Altri nomi e significati | Spigol del Palon |
| Data prima ascensione | 1899 |
| Autore/i prima ascensione | Alfred von Radio-Radhis |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi Orientali |
| Grande Settore | Alpi Sud-orientali |
| Sezione | Dolomiti |
| Sottosezione | Dolomiti di Zoldo |
| Supergruppo | Dolomiti Meridionali di Zoldo |
| Gruppo | Gruppo Mezzodì-Pramper |
| Sottogruppo | Sottogruppo delle Crode di Pramper |
| Codice | II/C-31.II-B.6.a |
Lo Spigolo del Palon, detto anche Spigol del Palon, è una montagna alta 2 314 m s.l.m. sita nel nelle Dolomiti di Zoldo, in provincia di Belluno, in Veneto, in Italia[1].
Geografia
Sito all'interno del gruppo delle Cime di Prampèr, posizionato tra la forcella di Sagretta e la forcella del Palon. È una via alpinistica (frequentemente percorsa come via normale EE-F) che offre un ambiente selvaggio, accessibile dalla Val Prampèr vicino a Forno di Zoldo.
Origine del nome
Il nome "Palon" è comune nella zona del nord est d'Italia, si distingue dallo Spigolo del Palon di Zoldo altre cime omonime come il Monte Palon nel Massiccio del Grappa (TV) o la Cima Palon nel Pasubio (TN/VI). Il termine Palon in ambito toponomastico, riferito a diverse montagne italiane come Cima Palon o il Palon de la Mare nel gruppo dell'Ortles, deriva dal termine dialettale o latino indicante un palo, un palo conficcato, o per estensione, una cima di forma allungata o a punta.
Alpinismo
Le cime più importanti della catena montuosa delle Dolomiti bellunesi furono state scalate a fine '800 da pionieri, spesso esploratori austriaci o inglesi supportati da guide locali. Non si hanno notizie specifiche o documentate riguardo alla prima ascensione alpinistica di questa cima ma è documentata una prima scalata nel 1899 ad opera di Alfred von Radio-Radhis passando per il fianco est. La salita è considerata di stampo escursionistico alto/alpinistico facile (EE - A - I° grado), con roccette e canaloni e la salita è ben tracciata con ometti e presenta un panorama roccioso, spesso con neve fino a metà stagione.
Accesso
La zona è raggiungibile solitamente partendo generalmente dal Pian della Fopa (1 210 m) in Val Prampèr, raggiungibile da Forno di Zoldo.
Note
- ↑ Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005.
Bibliografia
- Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005.

