Stéphane Demoustier

Stéphane Demoustier al Festival di Cannes 2025

Stéphane Demoustier (Lilla, 1977[1]) è un regista e sceneggiatore francese.

Biografia

Laureatosi in scienze politiche all'HEC Paris, lavora poi al Ministero della cultura, dove produce e dirige alcuni documentari per il dipartimento di architettura prima di decidere di intraprendere una carriera nel cinema.[2][3] Studia cinema dal 2005 al 2006 presso il laboratorio Ludwigsburg-Paris, frutto di una collaborazione tra La Fémis e l'Accademia di cinema di Baden-Württemberg.[4] Co-fondatore della casa di produzione Année Zéro assieme a sua sorella Jeanne,[5] vi realizza diversi cortometraggi prima di esordire alla regia di un lungometraggio nel 2014 con Terre battue. Ha altre due sorelle, tra cui la più celebre attrice Anaïs.[1][6] Nel 2016 vince il premio César per il miglior cortometraggio in qualità di produttore di un film altrui, La Contre-allée, mentre nel 2021 riceve quello per la migliore sceneggiatura adattata col suo terzo lungometraggio da regista, La ragazza con il braccialetto, un remake dell'argentino Acusada (2018).

Filmografia

Regista e sceneggiatore

  • Première – cortometraggio (2008)
  • Dans la jungle des villes – cortometraggio (2010)
  • Bad Gones – cortometraggio (2011)
  • Des nœuds dans la tête – cortometraggio (2011)
  • Fille du calvaire – cortometraggio (2012)
  • Les Petits Joueurs – cortometraggio (2014)
  • Terre battue (2014)
  • Allons enfants (2018)
  • La ragazza con il braccialetto (La Fille au bracelet) (2019)
  • Borgo (2023)
  • Lo sconosciuto del Grande Arco (L'Inconnu de la Grande Arche) (2025)
  • La Chaleur (2026)

Produttore

Riconoscimenti

Note

  1. 1 2 (FR) Stéphane Demoustier, des courts de tennis aux plateaux de cinéma, in La Voix du Nord, 17 dicembre 2014. URL consultato il 4 agosto 2025.
  2. ↑ (FR) Biografia di Stéphane Demoustier, in Gala. URL consultato il 3 maggio 2020.
  3. ↑ (FR) Biografia di Stéphane Demoustier, su Voici. URL consultato il 3 maggio 2020.
  4. ↑ (FR) Actualité des anciens étudiants de la Fémis, su femis.fr. URL consultato il 3 maggio 2020.
  5. ↑ (FR) Année Zéro, su societe.com. URL consultato il 29 aprile 2017.
  6. ↑ (FR) À Lille, Camille Demoustier, c’est de l’or qu’elle a au bout des doigts, in La Voix du Nord, 13 dicembre 2015. URL consultato il 4 agosto 2025.

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Collegamenti esterni

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