Stadio Fratelli Ballarin

Stadio Fratelli Ballarin
Fossa dei Leoni
Vista della gradinata Sud dello stadio
Informazioni generali
StatoItalia (bandiera) Italia
UbicazioneV. F. Morosini 27, I-63074 S. Benedetto del Tronto
Inaugurazione1931
ProprietarioComune di San Benedetto del Tronto
Intitolato aAldo Ballarin
Dino Ballarin
Informazioni tecniche
StrutturaPianta rettangolare
Mat. del terrenoTerra
Dim. del terreno105 × 68 m
Mappa di localizzazione
Map

Lo stadio Fratelli Ballarin è stato un impianto calcistico di San Benedetto del Tronto. Ospitò gli incontri interni della Sambenedettese dalla Seconda Divisione 1931-1932 fino alla stagione di Serie B 1984-1985. Presso la struttura disputò inoltre i propri incontri casalinghi, fino al 2013, la locale squadra di rugby a 15 dell'Unione Rugby San Benedetto.[1]

Concepito originariamente come impianto a uso esclusivo del gioco del calcio, lo stadio era strutturato secondo il modello inglese, caratterizzato da tribune addossate al terreno di gioco. Celebre per il tifo caldo e appassionato della tifoseria locale, l'impianto fu soprannominato la "Fossa dei Leoni"[2] e ha costituito per vari decenni un fondamentale luogo di aggregazione e socializzazione per la comunità sambenedettese.[3] La struttura poteva contenere una capienza massima di 13 000 spettatori.[4][5]

Storia

Storia

Costruzione e inaugurazione

Fino al 1930 la Sambenedettese disputava i propri incontri interni presso il "campo comunale Unione", inaugurato nel maggio 1926 e situato nell'attuale piazza San Giovanni Battista. L'impianto era popolarmente soprannominato "la Trappoletta" o "la Cajenna" a causa dell'atmosfera claustrofobica generata dalle strette mura di recinzione.

A fronte della necessità di una struttura più moderna, i lavori di costruzione del nuovo stadio si svolsero tra la primavera e l'estate del 1931, comportando una spesa complessiva di 192 000 lire. L'impianto fu inaugurato ufficialmente il 22 novembre 1931 in occasione di un incontro di campionato tra la formazione locale e il Fano (allora denominato Alma Juventus Fano), assumendo la denominazione di campo sportivo "del Littorio".

Le intitolazioni e il secondo dopoguerra

Nel 1944 la struttura venne intitolata alla memoria di Tommaso Marchegiani (detto "Massì"), calciatore della Sambenedettese deceduto a causa di un bombardamento aereo durante il conflitto bellico. Successivamente, nel 1949, l'impianto fu dedicato ai fratelli Aldo e Dino Ballarin, difensori del Grande Torino periti nella tragedia di Superga.

Il rogo del 1981 e la dismissione

A seguito del tragico rogo del Ballarin avvenuto il 7 giugno 1981, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Alberto Cameli e la dirigenza del club calcistico, presieduta da Ferruccio Zoboletti, avviarono le progettazioni per una struttura alternativa in una nuova area urbana.

Nel 1985 l'impianto fu definitivamente sostituito dal moderno stadio Riviera delle Palme; tuttavia, fino alla fine degli anni novanta, il vecchio rettangolo di gioco continuò a ospitare le sedute di allenamento della prima squadra e gli incontri casalinghi delle formazioni giovanili Berretti, Allievi ed Esordienti della Sambenedettese.

Demolizione e rigenerazione urbana

Il 27 novembre 2018 sono iniziati i lavori di smantellamento dell'impianto. La prima fase dell'intervento ha riguardato la demolizione della tribuna ovest, salvaguardando il vecchio muro di recinzione sul medesimo lato risalente agli anni trenta. Tale manufatto è stato sottoposto a vincolo di tutela da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio in quanto pregevole testimonianza di architettura razionalista.[6][7][8]

Il 27 febbraio 2024 è stata avviata la demolizione delle restanti strutture edilizie, contestualmente all'apertura del cantiere per la totale riconversione dell'area. Il progetto di rigenerazione urbana prevede la trasformazione del sito dell'ex stadio in un parco pubblico attrezzato.[9]

Struttura e ubicazione

La gradinata sud, settore della tifoseria organizzata sambenedettese, in esultanza. Si nota la ridotta distanza tra il terreno di gioco e gli spalti.

L'impianto sorgeva a nord del porto cittadino, a circa 200 m dal confine con il comune di Grottammare, all'interno di un quartiere densamente popolato. Sotto il profilo architettonico, il "Fratelli Ballarin" era strutturato in quattro settori indipendenti: una tribuna coperta a ovest, una tribuna scoperta a est e due gradinate posizionate rispettivamente lungo i lati nord e sud.

La caratteristica principale dello stadio era l'esigua distanza tra il rettangolo di gioco e gli spalti: i distinti est e la tribuna ovest distavano poco più di 1,5 m dalle linee laterali, mentre la gradinata sud — sede dei gruppi ultras locali — si trovava a circa 2,5 m dall'area di rigore, con la porta situata ad appena un 1 m dalla rete di recinzione della curva. Tale conformazione geometrica rendeva il manufatto un tipico esempio di stadio all'inglese.

«Ma quale Bernabeu, provate a giocare a San Benedetto contro la Samb. I miei compagni neanche le rimesse e i calci d’angolo volevano battere, bisognava stare attenti agli ombrelli dei tifosi.»

Capienza settori

In un incontro di Coppa Italia fra Sambenedettese e Inter, il 28 agosto 1983, erano presenti oltre 13 000 spettatori.[11]

Settore Capienza
Tribuna OvestTribuna coperta2 500 posti
Tribuna EstTribuna scoperta3 000 posti
Gradinata Sud4 000 posti
Gradinata Nord3 500 posti
Totale 13 000 posti

Progetti di riqualificazione

Nel corso degli anni di inattività dell'impianto, si sono susseguite diverse proposte volte al recupero e alla riconversione dell'area dell'ex stadio. Nel 1997 l’architetto Enzo Eusebi propose un intervento urbanistico che prevedeva la divisione delle curve per consentire l'apertura di un ampio viale assiale, destinando i distinti e la tribuna ad attrezzature sportive, tra cui una piscina coperta, due palestre e tre campi polivalenti.[12] Successivamente, nel 2007, nacque il "Comitato Fondazione Ballarin", il quale nel 2010 presentò il piano di recupero denominato "Un’Onda per il Ballarin".[13] Un'ulteriore ipotesi di integrazione e raccordo territoriale tra i comuni di Grottammare e San Benedetto del Tronto fu avanzata nel 2012 all'interno di una tesi di laurea in architettura redatta dagli architetti Narcisi e Di Sciascio.[12]

Nel 2017 la dirigenza della Sambenedettese calcio presentò un piano per la ristrutturazione e il riutilizzo del complesso come centro d'allenamento della prima squadra, ipotizzando la realizzazione di uffici, spogliatoi e la fondazione del "Museo della Sambenedettese Calcio".[14] Nel novembre 2018 una delegazione di ex calciatori rossoblù, tra cui Paolo Beni, Maurizio Simonato e Bruno Ranieri, espose all'amministrazione comunale l'idea di un restauro conservativo sul modello del Filadelfia di Torino.[15][16] Un anno più tardi, il 4 aprile 2019, la tifoseria organizzata della Curva Nord "Massimo Cioffi" elaborò un autonomo progetto incentrato sulla tutela della gradinata sud e la piantumazione di un parco pubblico di circa 1 600 m² sul lato settentrionale.[17][18]

Largo Stefano Borgonovo

Il 1º ottobre 2016 il piazzale antistante la gradinata sud dell'impianto è stato ufficialmente intitolato "Largo Stefano Borgonovo", in memoria dell'omonimo calciatore Stefano Borgonovo che militò nelle file della Sambenedettese nel corso del campionato di Serie B 1984-1985.[19][20][21]

Il "Percorso della memoria" e il progetto Canali

Nel giugno del 2021 — a seguito dello smantellamento di una parte della tribuna ovest e della messa in sicurezza dell'area — l'amministrazione comunale ha inaugurato la porzione superstite della parete di recinzione occidentale.[22] La cerimonia si è tenuta in concomitanza con il quarantesimo anniversario del rogo del Ballarin, contestualmente alla presentazione del "Percorso della memoria": uno spazio monumentale caratterizzato da murali e dipinti volti a ricordare la storia della Sambenedettese e le due giovani vittime del tragico incendio del 7 giugno 1981.[23][24][25]

Il 19 novembre 2022, presso l'auditorium comunale "Giovanni Tebaldini", l'architetto Guido Canali ha presentato il progetto definitivo di rigenerazione urbana del complesso, incentrato sulla completa riconversione dell'area dell'ex impianto sportivo in un parco pubblico attrezzato.[26][27][28]

In opposizione a tale piano — che non prevedeva la conservazione integrale delle strutture — il comitato "Il Ballarin, la Fossa dei Leoni" (costituito da frange della tifoseria organizzata ed ex calciatori rossoblù) ha promosso diverse iniziative e proposte alternative finalizzate alla totale salvaguardia e tutela della gradinata sud, considerata il principale simbolo identitario del tifo locale e della memoria storica legata ai fatti del 1981.[29][30][31]

La Sambenedettese

La Sambenedettese 1973-1974

Lo stadio Fratelli Ballarin ha ospitato, dal 1931 al 1985, gli incontri casalinghi della Sambenedettese, che in questo impianto ha disputato 17 campionati di Serie B e 28 di Serie C (compresi i due tornei di Prima Divisione nelle stagioni 1932-1933 e 1933-1934). Sul terreno del Ballarin il club rossoblù ha conquistato la sua prima storica promozione in Serie B, vincendo a pari merito con il Venezia il campionato di Serie C 1955-1956.[32]

Nell'arco della sua bacheca sportiva, la formazione locale vi ha affrontato le società più blasonate del panorama calcistico italiano in gare ufficiali, tra le quali la Juventus (nelle edizioni di Coppa Italia 1960-1961,[33] Coppa Italia 1975-1976[34] e Coppa Italia 1977-1978),[35] l'Inter (nella Coppa Italia 1983-1984)[36] e il Milan durante il campionato di Serie B 1982-1983.[37]

Incontri di rilievo

San Benedetto del Tronto
25 gennaio 1961, ore 14.30
Coppa Italia 1960-1961 Ottavi di finale[38]
Sambenedettese1 – 4JuventusStadio Fratelli Ballarin (oltre 10000 spett.)
Arbitro:  Cesare Jonni (Macerata)

San Benedetto del Tronto
21 gennaio 1962, ore 15.00
Serie B 1961-1962 19ª giornata[39][40]
Sambenedettese1 – 0NapoliStadio Fratelli Ballarin
Arbitro:  Piero Angelini (Firenze)

San Benedetto del Tronto
25 febbraio 1962, ore 15.00
Serie B 1961-1962 24ª giornata[41]
Sambenedettese1 – 0LazioStadio Fratelli Ballarin (circa 7000 spett.)
Arbitro:  Aurelio Angonese (Venezia)

San Benedetto del Tronto
21 settembre 1975, ore 14.30
Coppa Italia 1975-1976 Primo turno[34]
Sambenedettese2 – 2JuventusStadio Fratelli Ballarin (13000 spett.)
Arbitro:  Pierluigi Levrero (Genova)

San Benedetto del Tronto
21 agosto 1977, ore 17.00
Coppa Italia 1977-1978 1ª giornata[35]
Sambenedettese0 – 2JuventusStadio Fratelli Ballarin (13000 spett.)
Arbitro:  Pietro D'Elia (Salerno)

San Benedetto del Tronto
28 agosto 1983, ore 14.30
Coppa Italia[36]
Sambenedettese2 – 0InterStadio Fratelli Ballarin (oltre 13000 spett.)
Arbitro:  Vittorio Benedetti (Bastia Umbra)

San Benedetto del Tronto
30 gennaio 1983, ore 14.30
Serie B 1982-1983 20ª giornata[37]
Sambenedettese1 – 1MilanStadio Fratelli Ballarin (oltre 12000 spett.)
Arbitro:  Claudio Pieri (Genova)

Incontri storici e rivalità

Sambenedettese vs Rappresentativa 3ª Divisione Carpatica

Durante il periodo di stanza del corpo di spedizione polacco in città nell'estate del 1944, per allentare la tensione bellica e favorire la fraternizzazione con la popolazione locale, fu organizzata una partita amichevole presso lo stadio comunale. L'incontro vide contrapposte la Sambenedettese e la rappresentativa dei soldati polacchi della 3ª Divisione Fucilieri Carpatica, i quali avevano contribuito alla liberazione di San Benedetto del Tronto dall'occupazione nazifascista. L'evento, conclusosi con il punteggio di 6-1 a favore della selezione militare, rimase impresso nella memoria storica locale come simbolo di ritorno alla normalità e alla libertà.[42]

Derby del Piceno

I derby calcistici tra la Sambenedettese e l'Ascoli, rivale storica del club, rappresentano la massima espressione della rivalità sportiva all'interno della provincia di Ascoli Piceno, contrapponendo la realtà urbana dell'entroterra a quella costiera. Gli incontri disputati al Fratelli Ballarin (allora denominato campo sportivo "del Littorio" e successivamente "Tommaso Marchegiani") si distinsero storicamente per il clima agonistico particolarmente acceso. In tali occasioni l'impianto registrava sistematicamente il tutto esaurito, costringendo parte del pubblico ad appostarsi su strutture di fortuna sia interne sia esterne al perimetro di gioco pur di assistere alla gara.

Presso il vecchio stadio cittadino si sono disputati complessivamente 17 incontri ufficiali tra le due formazioni, con un bilancio di 13 vittorie della Sambenedettese e 4 pareggi. Il primo confronto diretto al Ballarin si tenne il 23 ottobre 1932 nell'ambito del campionato di Prima Divisione 1932-1933, mentre l'ultimo scontro nel medesimo impianto fu disputato il 26 marzo 1978, valevole per il torneo di Serie B 1977-1978.[43]

Prima gara ufficiale

L'inaugurazione dell'allora "Campo del Littorio" avvenne il 22 novembre 1931. La Sambenedettese e il Fano si affrontarono nella 3ª giornata di andata del campionato di Seconda Divisione 1931-1932, torneo regionale superiore di quell’edizione del campionato italiano di calcio.

San Benedetto del Tronto
22 novembre 1931
Seconda Divisione 3ª giornata
Sambenedettese2 – 4FanoCampo Littorio

Ultima gara ufficiale

Il 9 giugno 1985 si disputò Sambenedettese - Taranto, penultima gara del campionato di Serie B 1984-1985, ultimo incontro ufficiale della Sambenedettese presso il Fratelli Ballarin.

San Benedetto del Tronto
9 giugno 1985, ore 16:00 CEST
Serie B 1984-1985 37ª giornata
Sambenedettese2 – 1
referto
TarantoFratelli Ballarin (circa 8 000 spett.)
Arbitro:  Luigi Agnolin (Bassano del Grappa)

Incidenti

Morte di Roberto Strulli

Il 14 febbraio 1965 — nel corso del derby tra Sambenedettese e Ascoli — il portiere ospite Roberto Strulli subì un violento scontro di gioco con l'attaccante locale Alfiero Caposciutti. L'impatto causò la perforazione della base cranica dell'estremo difensore, il quale entrò immediatamente in coma e si spense in ospedale alcune ore più tardi.[44][45]

Rogo del 1981

Il Rogo del Ballarin con la gradinata sud avvolta dalle fiamme.
Il murale dedicato alle due giovani vittime della tragedia: Maria Teresa Napoleoni e Carla Bisirri.

Il 7 giugno 1981, pochi minuti prima del fischio d'inizio dell'incontro tra la Sambenedettese e il Matera, si sviluppò un vasto incendio all'interno della gradinata sud. Il rogo fu originato dall'accensione accidentale di una coreografia composta da migliaia di cartoncini. Il disastro causò il decesso di due spettatrici (Maria Teresa Napoleoni, di 23 anni, e Carla Bisirri, di 21), provocando inoltre 64 ustionati (di cui 11 in gravi condizioni) e un totale di 168 feriti.[46][47]

Nella cultura di massa

Immagini di repertorio girate all'interno dello stadio Fratelli Ballarin furono montate nel film L'allenatore nel pallone (1984), diretto da Sergio Martino, per inscenare l'incontro calcistico fittizio in cui la squadra della "Longobarda" ottiene la promozione in Serie A sul campo della Sambenedettese. Le sequenze cinematografiche provengono dalla vera gara del campionato di Serie B 1983-1984 tra la Sambenedettese e la Pistoiese (terminata con il punteggio di 1-1 alla penultima giornata), il cui esito sancì la salvezza dei padroni di casa e la contestuale retrocessione dei toscani. Le inquadrature iniziali dell'esultanza del pubblico mostrano l'effettiva tifoseria locale della curva sud.[48][49]

Nel 2018 è stato distribuito il film documentario Il Ballarin. La Fossa dei Leoni, incentrato sulla ricostruzione storica dell'impianto attraverso le testimonianze dirette di ex atleti e tifosi.[50]

Il 2 novembre 2020 l'emittente Sky Arte ha trasmesso il documentario L'ultima partita di Pasolini, in concomitanza con il quarantacinquesimo anniversario della scomparsa del poeta. L'opera approfondisce l'incontro amichevole disputato al Ballarin il 14 settembre 1975 tra le vecchie glorie della Sambenedettese e la Nazionale italiana artisti, nel quale militò lo stesso Pier Paolo Pasolini poche settimane prima del suo assassinio.[51][52][53][54]

Statistiche

Dati di affluenza degli spettatori nei campionati di Serie B della Sambenedettese Calcio presso il Fratelli Ballarin:[55][56]

Stagione Campionato Gare
disputate
Abbonati Spettatori abbonati
(totale)
Spettatori paganti
biglietto
Affluenza
totale
Media
spettatori
1984/1985 Serie B 19 1 288 24 472 84 601 109 073 5 740
1983/1984 Serie B 19 1 899 36 081 83 389 119 470 6 287
1982/1983 Serie B 19 1 970 37 430 103 121 140 551 7 397
1981/1982 Serie B 19 1 254 23 826 108 527 132 353 6 965
1979/1980 Serie B 19 1 414 26 866 100 821 127 687 6 720
1978/1979 Serie B 19 1 281 24 339 113 193 137 532 7 238
1977/1978 Serie B 19 1 662 31 578 94 694 126 272 6 645
1976/1977 Serie B 19 1 722 32 718 100 835 133 553 7 028
1975/1976 Serie B 19 2 602 49 438 75 688 125 126 6 585
1974/1975 Serie B 19 2 489 47 291 79 299 126 590 6 662
1962/1963 Serie B 19 1 825 34 675 27 609 62 284 3 278

Non sono disponibili i dati delle stagioni Serie B 1956-1957, Serie B 1957-1958, Serie B 1958-1959, Serie B 1959-1960, Serie B 1960-1961 e Serie B 1961-1962.

Eventi non sportivi

Concerti

Lo stadio Fratelli Ballarin ha ospitato nel corso degli anni diverse manifestazioni extrasportive, tra le quali concerti di artisti di fama nazionale e internazionale:

Note

  1. ↑ Informazioni Club Fi.Fa. Security UR San Benedetto, su federugby.it. URL consultato il 4 agosto 2023.
  2. ↑ Luigi Tommolini, “…Bbille de mamma, ùje ‘sògna vénce!!! FORZA SAMB!!!”, su oggisportnotizie.it, 4 aprile 2022. URL consultato il 29 settembre 2023.
  3. ↑ Redazione, Quando il Ballarin era al centro di un fenomeno sociale. Genius Loci organizza un incontro sull’epopea del vecchio stadio, su lanuovariviera.it, 5 aprile 2018. URL consultato il 28 febbraio 2024.
  4. ↑ Nicola Imberti, Il pallone in provincia e l'orgoglio di essere la Sambenedettese, su ilfoglio.it, 29 luglio 2019. URL consultato il 29 settembre 2023.
  5. ↑ Alessandro Magno e Sylvia Perozzi, Il tempio del tifo, su ascosilasciti.com, 18 marzo 2020. URL consultato il 29 settembre 2023.
  6. ↑ Redazione, Ballarin, i lavori di demolizione in tribuna Ovest dureranno un mese. Spesa: 120mila euro, su rivieraoggi.it, 22 novembre 2018. URL consultato il 28 febbraio 2024.
  7. ↑ Marco Braccetti, Ballarin, abbattuta la tribuna ovest. La "Fossa dei Leoni" sarà un ricordo. Vecchie glorie rossoblù dal sindaco. (Tutte le foto), su cronachepicene.it, 23 novembre 2018. URL consultato il 28 febbraio 2024.
  8. ↑ Redazione, FOTO Ecco il Ballarin nel giorno del suo abbattimento, su rivieraoggi.it, 27 novembre 2018. URL consultato il 28 febbraio 2024.
  9. ↑ Giuseppe Di Marco, Addio Ballarin, è partita la demolizione. Dalle ceneri dello stadio sorgerà un parco, su ilrestodelcarlino.it, 27 febbraio 2024. URL consultato il 28 febbraio 2024.
  10. ↑ G. Marzetti, Ricordi di Samb per Pablito: «Paura del Bernabeu? Provate a San Benedetto», su picenonews24.it, 11 dicembre 2020. URL consultato il 4 agosto 2023.
  11. ↑ Samb, 28 agosto: la Storica vittoria in Coppa contro l’Inter, in ilmartino.it, 28 agosto 2018. URL consultato il 4 agosto 2023.
  12. 1 2 Primo Angellotti, Il destino del Ballarin: vediamo come diventerà, su rivieraoggi.it, 25 gennaio 2016. URL consultato il 28 settembre 2023.
  13. ↑ “Qualunque sarà la nuova amministrazione, solution idonea per il Ballarin”, su rivieraoggi.it, 8 gennaio 2016. URL consultato il 28 settembre 2023.
  14. ↑ Luigi Tommolini, Il futuro del “Fratelli Ballarìn” più vicino al suo passato? Primo incontro Samb-Comune sulle sorti del glorioso Stadio, su ilmartino.it, 2 novembre 2017. URL consultato il 28 settembre 2023.
  15. ↑ Carlo Fazzini, Le vecchie glorie della Samb vogliono salvare il Ballarin. Simonato: “Ci mettiamo i nostri soldi”. In vista incontro con Piunti, su rivieraoggi.it, 18 novembre 2018. URL consultato il 28 settembre 2023.
  16. ↑ Carlo Fazzini, Piano Ballarin, le vecchie glorie incontrano Piunti giovedì, su rivieraoggi.it, 20 novembre 2018. URL consultato il 28 settembre 2023.
  17. ↑ Ecco il progetto della Curva Nord per il Ballarin, su rivieraoggi.it, 11 settembre 2020. URL consultato il 30 gennaio 2023.
  18. ↑ Un parco urbano come eredità dello Stadio Ballarin di San Benedetto, su archistadia.it, 17 ottobre 2020. URL consultato il 5 agosto 2023.
  19. ↑ San Benedetto: sarà intitolato a Stefano Borgonovo il piazzale antistante la curva sud del vecchio Ballarin, su tmnotizie.com, 25 maggio 2016. URL consultato il 7 settembre 2023.
  20. ↑ San Benedetto del Tronto, inaugurato 'Largo Stefano Borgonovo': le foto, su gianlucadimarzio.com. URL consultato il 7 settembre 2023.
  21. ↑ Inaugurazione del piazzale dedicato a Stefano Borgonovo, su comunesbt.it. URL consultato il 7 settembre 2023.
  22. ↑ Ballarin, primo passo verso la riqualificazione: “Percorso della memoria”. Cerimonia il 7 giugno, su rivieraoggi.it, 4 giugno 2021. URL consultato il 31 gennaio 2023.
  23. ↑ Murales lungo la recinzione dell'antico stadio Ballarin: ecco cosa racconteranno i tifosi writer, su corriereadriatico.it, 13 maggio 2021. URL consultato il 31 gennaio 2023.
  24. ↑ Donatella Rosetti, Inaugurazione del muro ovest dell'ex stadio Ballarin: ricordate con un murales le giovani vittime del tragico incendio del 1981, su farodiroma.it, 7 giugno 2021. URL consultato il 31 gennaio 2023.
  25. ↑ Rogo del “Ballarin”, sono passati 40 anni: inaugurata l'area del ricordo (Le foto), su cronachepicene.it, 7 giugno 2021. URL consultato il 31 gennaio 2023.
  26. ↑ Giuseppe Di Marco, Ecco il progetto del nuovo Ballarin, su ilrestodelcarlino.it, 19 novembre 2022. URL consultato il 30 gennaio 2023.
  27. ↑ Davide Pignotti, Ballarin, illustrata dall'architetto Canali la bozza del progetto di restyling, su rivieraoggi.it, 20 ottobre 2022. URL consultato il 30 gennaio 2023.
  28. ↑ Giuseppe Di Marco, Ballarin, Canali illustra il progetto di restyling: un parco attrezzato con vista della Curva Sud, su cronachepicene.it, 19 ottobre 2022. URL consultato il 30 gennaio 2023.
  29. ↑ Ballarin, salviamo la Curva Sud, su ilmascalzone.it, 8 maggio 2022. URL consultato il 7 settembre 2023.
  30. ↑ Il Comitato Ballarin “Salviamo la Curva Sud” raccoglie oltre mille euro per una famiglia alluvionata, su lanuovariviera.it, 27 dicembre 2022. URL consultato il 7 settembre 2023.
  31. ↑ Alessandra Clementi, San Benedetto, il comitato dei tifosi rossoblù gegen il progetto del Ballarin del Comune. «Una eterna vergogna», su corriereadriatico.it, 5 aprile 2023. URL consultato il 7 settembre 2023.
  32. ↑ Nazzareno Perotti, 10 giugno 1956, nasce il fenomeno Samb. Sessant’anni da celebrare, su rivieraoggi.it, 12 febbraio 2016. URL consultato il 14 agosto 2023.
  33. ↑ Coppa Italia 1960/61, Ottavi di finale Sambenedettese - Juventus, su myjuve.it. URL consultato il 26 agosto 2022.
  34. 1 2 Luigi Tommolini, Samb Story: Samb-Juventus 2-2 del 21 settembre 1975, su ilmartino.it, 7 ottobre 2016. URL consultato il 26 agosto 2023.
  35. 1 2 Coppa Italia 1977/78, Girone eliminatorio Sambenedettese - Juventus, su myjuve.it. URL consultato il 26 agosto 2022.
  36. 1 2 Quel torrido agosto dell’Inter a San Benedetto del Tronto, su ilnobilecalcio.it, 27 agosto 2022. URL consultato il 26 agosto 2022.
  37. 1 2 30 gennaio 1983, Sambenedettese vs Milan 1-1, su magliarossonera.it. URL consultato il 26 agosto 2022.
  38. ↑ Pier Paolo Flammini, Quando Sivori segnò tre gol alla Samb, su rivieraoggi.it, 18 febbraio 2005. URL consultato il 7 settembre 2023.
  39. ↑ Sambenedettese - Napoli, in calciostoria.it. URL consultato il 14 novembre 2023.
  40. ↑ Pier Paolo Flammini, Samb, servono undici “Merlo”, su rivieraoggi.it, 23 marzo 2005. URL consultato l'8 settembre 2023.
  41. ↑ Sambenedettese - Lazio, in calciostoria.it. URL consultato il 14 novembre 2023.
  42. ↑ Francesco Anzivino, Momenti di non trascurabile felicità: quel goal segnato alla Carpatica, su cronachesudentrine.wordpress.com, 8 settembre 2016. URL consultato l'11 giugno 2026.
  43. ↑ Luigi Tommolini, Samb-Ascoli: un derby lontano 30 anni ma sempre molto caldo e acceso, su ilmartino.it. URL consultato l'8 settembre 2023.
  44. ↑ Luigi Tommolini, Derby tragico. La morte di Strulli e il dramma di Caposciutti, scagionato dalla foto di Mario Baffoni: al “Ballarìn” era il 14 febbraio 1965, su ilmartino.it, 14 febbraio 2018. URL consultato il 9 febbraio 2023.
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