Stadio Joseph Marien

Stadio Joseph Marien
La Butte
Informazioni generali
StatoBelgio (bandiera) Belgio
UbicazioneChaussée de Bruxelles / Brusselsesteenweg 223
1190 Forest, Regione di Bruxelles-Capitale, Belgio
50°49′04″N 4°19′45″E
Inizio lavori1915
Inaugurazione1919
Costo600.000 franchi belgi
Ristrutturazione1926, 2018
ProprietarioDonation royale
ProgettoAlbert Callewaert
Intitolato aJoseph Marien
Informazioni tecniche
Posti a sedere9 400
Uso e beneficiari
CalcioUnion Saint-Gilloise (1919-presente)
Mappa di localizzazione
Map


Lo stadio Joseph Marien (in francese Stade Joseph Marien; in olandese Joseph Marienstadion) è uno stadio polivalente situato all’interno del Parco Duden, nel comune di Forest, a Bruxelles, in Belgio. È utilizzato prevalentemente per incontri di calcio ed è lo stadio casalingo della Royale Union Saint-Gilloise.

Lo stadio ha una capienza di 9.400 posti dal 2018[1][2] ed è stato inaugurato nel 1919. L’ingresso principale si trova all’estremità della Rue du Stade / Stadionstraat.

Storia

La costruzione dello stadio iniziò durante la prima guerra mondiale, tra il 1915 e il 1919, e fu inaugurato il 14 settembre 1919. Nel 1926 venne sottoposto a una prima importante ristrutturazione e nel 2018 è stato nuovamente rinnovato, ampliando la sua capienza a 9.400 posti.

Caratteristiche

Lo stadio si trova all’interno del Parco Duden, un’area verde del comune di Forest. L’architetto che ne curò la progettazione fu Albert Callewaert. L’impianto è destinato principalmente al calcio, ma in passato ha ospitato anche altre manifestazioni sportive e culturali.

Note

  1. ↑ Stadium Archiviato il 2 agosto 2022 in Internet Archive., sito ufficiale dell’Union Saint-Gilloise
  2. ↑ (FR) L’Union fait son retour au bercail, su Le Soir, 10 agosto 2018. URL consultato il 6 aprile 2025.

Bibliografia

  • Philippe Van Meerbeeck, Union 60 – 60 ans d’histoire de l’Union Saint-Gilloise, Éditions Union, Bruxelles, 1962.
  • Pascal Delwit, L’Union Saint-Gilloise: Histoire d’un club mythique, Éditions de l’Université de Bruxelles, 2019.

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