Stalag IV B Zeithain
| Stalag IV B Zeithain campo di internamento | |
|---|---|
| Stato | |
| Città | Zeithain |
| Coordinate | 51°20′51.36″N 13°21′28.8″E |
| Attività | 1941-1945 |
| Sottocampo di | Stalag IV-H |
| Tipo prigioniero |
|
| Liberato da | Armata Rossa |
Il campo di prigionia Reservelazarett Stalag IV B Zeithain era un campo distaccato dello Stalag IV-B di Mühlberg.
Descrizione
Istituito nel 1941 sul campo di esercitazioni militari di Zeithain, a nord di Riesa, lo Stalag 304 (IV H), poi Stalag IV B, fu inizialmente destinato ad accogliere prigionieri di guerra sovietici. A partire dal 1943 fu adibito anche a lazzaretto di riserva per prigionieri di guerra di altre nazionalità, tra cui moltissimi Internati Militari Italiani (IMI) che dopo l'8 settembre 1943 avevano rifiutato di collaborare con il regime nazista.
Condizioni disumane, mancanza di igiene, denutrizione, assistenza medica insufficiente e lavoro coatto facilitarono il diffondersi di epidemie e gravi malattie, soprattutto tubercolosi, determinando la morte di decine di migliaia di prigionieri, tra cui piü di 850 italiani, sepolti per la maggior parte nel cimitero militare italiano di Jacobsthal e in parte nel cimitero di Mühlberg e Neuburxdorf.
Il campo fu liberato dall'Armata Rossa il 23 aprile 1945. Degli IMI superstiti, tra cui molti gravemente ammalati, alcuni morirono sulla via del rientro e furono sepolti a Praga.
Dopo la fine della guerra, il territorio del lager e del cimitero italiano fu adibito a zona di esercitazioni militari sovietica e rimase per decenni inaccessibile.
Memoria

Grazie all'instancabile opera di ricerca di alcuni reduci di Zeithain, primi fra tutti Padre Luca M. Ajroldi (m. 1985), ex cappellano del campo che aveva annotato nel suo diario tutti i nominativi e i dati degli IMI deceduti a Zeithain, e dell'ex Ten. Col. Leopoldo Teglia, attuale Presidente della Sezione A.N.E.I. (Associazione Nazionale Ex Internati) di Perugia, fu finalmente possibile nel 1991 localizzare il cimitero militare italiano, riesumare e rimpatriare le spoglie di quasi tutti i caduti italiani di Zeithain.
Nove croci di legno al margine dell'ex cimitero militare italiano di Zeithain ricordano oggi i caduti italiani del Reservelazarett Stalag IV B. Esiste inoltre un museo e memoriale visitabile riguardo alla storia degli Internati Militari Italiani di Zeithain dove sono possibili visite guidate in lingua italiana.
Bibliografia
- P. Luca e M. Ajroldi, Zeithain campo di morte, Pavia, Scuola tipografica Artigianelli, 1962.
- Maria Vittoria Zeme, Il tempo di Zeithain, Verbania-Intra, Alberti Libraio Editore, 1994, ISBN 88-85004-69-5.
- Gerhard Schreiber, I militari italiani internati nei campi di concentramento del Terzo Reich - 1943-1945, Roma, SME - Uff. Storico, 1992.
- Jörg Osterloh, Ein ganz normales Lager. Das Kriegsgefangenen – Mannschaftsstammlager 304 (IV. H) Zeithain bei Riesa/Sa 1941 bis 1945, Leipzig, Gustav Kiepenheuer Verlag, 1997, ISBN 3-378-01018-5.
- Leopoldo Teglia, I caduti di Zeithain, 2007.
- Giorgio Corrado, La rugiada,l'anima di un internato Cap. Vet. Federico Corrado, Perugia, Morlacchi Editore, 2017.
- Luciano Foglietta, Stalag IV B, Bologna, Minerva Edizioni, 2022.
- Cristian Pecchenino, Gli IMI di Zeithain. Storia e memoria del Lazarettlager dello Stalag IV B Mühlberg, Torino, arabAFernice Editore, 2019.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Stalag IV-H
Collegamenti esterni
- Memoriale Ehrenhain Zeithain - Sito italiano, su it.stsg.de. URL consultato l'8 aprile 2026 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2007).
- Associazione Nazionale Ex Internati, su anei.it.
- Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, su anrp.it.
- Fondazione Memoria della Deportazione - Filmografia, su deportati.it. URL consultato il 3 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 156263292 · LCCN (EN) no99081513 · GND (DE) 4504762-5 |
|---|