Stefano Corso

Stefano Corso (Roma, 1968) è un fotografo italiano, storico della fotografia e autore.
La sua attività professionale e di ricerca si articola in due filoni principali: la documentazione sociale attraverso foto e video, e l’indagine archivistica e storica legata ai temi della memoria collettiva.
Biografia
Nato a Roma nel 1968, Corso ha conseguito una laurea in Giurisprudenza prima di dedicarsi alla fotografia professionale. La sua produzione si è concentrata sulla fotografia di strada e documentaria, con un interesse specifico per il tema della memoria collettiva e l'indagine storica di archivi fotografici dimenticati.[1]
Dal 2021, Corso ricopre il ruolo di presidente dell’associazione culturale Ri-scatti ODV, attiva dal 2014, che utilizza la fotografia come strumento di inclusione sociale e riabilitazione. Sotto la sua direzione, l’associazione ha trattato temi legati a disabilità, salute mentale, detenzione e disturbi del comportamento alimentare, realizzando progetti annuali in collaborazione con il PAC - Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano. In questo contesto, la fotografia è stata utilizzata come strumento di espressione e narrazione personale da parte delle stesse categorie fragili, offrendo al pubblico una prospettiva diretta sulle loro esperienze. Le mostre presso spazi istituzionali come il PAC di Milano hanno contribuito a portare questi temi all’attenzione del pubblico e del dibattito sul rapporto tra arte e responsabilità sociale.[2][3]
Sempre in ambito sociale Corso ha curato la regia del cortometraggio "Salvate dai pesci. Racconti dalla sezione femminile di Rebibbia", incentrato sul tema della detenzione, che ha vinto il Premio Luciano De Feo al Festival "Lo Spiraglio" al MAXXI di Roma nel 2024.[4][5][6]
Corso collabora con Forgotten Project, un'iniziativa di arte urbana nata nel 2015 per valorizzare l'architettura contemporanea a rischio di oblio e degrado nella città di Roma. Il progetto mira a risvegliare la coscienza civica e la centralità sociale e culturale di edifici in disuso nella città di Roma, coinvolgendo attivamente la comunità locale tramite l'arte.[7][8]
Il suo lavoro fotografico ha ottenuto visibilità internazionale in occasione della mostra "Berlin Today. The Future of Metropolis" (2014), ospitata dall'Istituto Italiano di Cultura di Berlino durante il Mese Europeo della Fotografia, incentrata sul confronto tra la Berlino contemporanea e la Metropolis di Fritz Lang.[9][10]
Corso svolge inoltre attività didattica e di divulgazione. Tra il 2014 e il 2016 ha curato la rubrica di fotografia Fermo Immagine sul portale RaiNews.[11]
Attività istituzionale
Ha ricoperto incarichi istituzionali, tra cui la nomina a commissario per la selezione dei progetti dell'avviso pubblico "Strategia Fotografia" nelle edizioni 2024 e 2025, iniziativa promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della cultura.[12][13] L'iniziativa sostiene nuovi archivi, acquisizioni, commesse pubbliche, mostre, festival e borse di studio con finanziamenti dedicati alla promozione della fotografia in Italia e all’estero.
Ricerca archivistica e pubblicazioni
La sua ricerca si estende all'ambito della rilettura della memoria storica attraverso l'analisi di archivi dimenticati, intesa come operazione di recupero e valorizzazione di patrimoni fotografici in disuso. Ha sviluppato progetti a lungo termine che combinano la pratica fotografica contemporanea con l’indagine storica, un lavoro che lo ha portato a dividere la sua attività tra Roma e Berlino.[14]
Tra i principali progetti che riflettono questo approccio si segnalano:
- Chi è Cufter?: Il progetto di ricerca storica Chi è Cufter? (Who is Cufter?), iniziato nel 2016, è confluito nel romanzo e volume fotografico pubblicato da Castelvecchi nel 2022. Il libro adotta una forma ibrida tra divulgazione storica-scientifica e romanzo d'indagine, pensata per avvicinare il pubblico generale alle tematiche della storia della fotografia e della ricerca archivistica in modo accessibile. La ricerca si basa sul recupero e la catalogazione di circa 7.000 negativi stereoscopici su lastra di vetro scattati tra il 1907 e il 1933 dal fotografo triestino Carlo Coretti.[15] Il giornalista e critico Michele Smargiassi, su la Repubblica, ha descritto il lavoro di Corso come «una visione in cui i luoghi del presente si sovrappongono, in trasparenza, al loro aspetto trascorso».[16][17] Il progetto è stato presentato anche in sedi istituzionali come il Museo archeologico nazionale di Aquileia (Archivissima 2023) e la Fototeca dei Civici Musei di Trieste.[18][19][20]
- We Will Forget Soon: Realizzato in collaborazione con Dario-Jacopo Laganà, "We Will Forget Soon" è un progetto fotografico-documentario sulla storia dell’Armata Rossa e la sua presenza nella Germania dell’Est (DDR). Sviluppato nell'arco di due anni con un'indagine sul campo di circa 8.000 km, il lavoro si è concentrato sugli ex siti militari, per documentare l'eredità storica sovietica a vent'anni dal ritiro finale delle truppe sovietiche dalla DDR. Gli autori hanno adottato una prospettiva esterna per trattare la materia "senza un passato ideologico, in maniera più oggettiva."[21] Il lavoro è stato pubblicato in volume (Berlino, 2015) ed è stato esposto in 5 posti simbolici della ex Germania dell'Est e durante l'Art Week Berlinese del 2015 presso il Meinblau Projektraum.[22][23]
Riconoscimenti
Corso ha realizzato il racconto fotografico ufficiale "Behind the voices" per il 65º Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia nel 2021.[24] Ha inoltre conseguito tre Honorable Mention agli International Photography Awards (IPA) (Lucie Awards) nel 2007 e nel 2009.
Pubblicazioni
- Corso, Stefano, Chi è Cufter?, Castelvecchi, Roma, 2022, ISBN 978-8832907155.
- Corso Stefano; Laganà, Dario-Jacopo, We Will Forget Soon, ZED Fotografie e.V., Berlino, 2015, ISBN 978-3-9817466-0-0.[25]
Note
- ↑ Chi è Cufter? - Witness Journal, su witnessjournal.com, Witness Journal. URL consultato il 20 ottobre 2025.
- ↑ Ri-scatti: Per me si va tra la perduta gente, su pacmilano.it, PAC Milano. URL consultato il 18 ottobre 2025.
- ↑ Ri-scatti. Fino a farmi scomparire., su Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano. URL consultato il 20 ottobre 2025.
- ↑ Lo Spiraglio Film Festival - Edizione 2024, su lospiragliofilmfestival.org, Lo Spiraglio Film Festival. URL consultato il 19 ottobre 2025.
- ↑ Redazione, Salvate dai pesci, nel doc di Ri-scatti le donne di Rebibbia, su Ciak Magazine, 11 aprile 2024. URL consultato il 23 ottobre 2025.
- ↑ Carceri, altre pessime notizie di gente che si suicida, ma anche lo “Spiraglio” di una Festival di film dedicati alla salute mentale nelle case di reclusione, su la Repubblica, 4 aprile 2024. URL consultato il 23 ottobre 2025.
- ↑ Lucy McLauchlan - Murale per Forgotten Project, su Art Vibes - Let's share beauty, 25 maggio 2018. URL consultato il 23 ottobre 2025.
- ↑ Fabrizio Peronaci, Street artist a Trastevere: quegli occhi raccontano dolori, sogni, speranze, su Corriere della Sera, 15 marzo 2018. URL consultato il 23 ottobre 2025.
- ↑ European Month of Photography Berlin, su emop-berlin.eu. URL consultato il 20 ottobre 2025.
- ↑ (EN) “Berlin Today: The Future of Metropolis” a Vernissage by Stefano Corso, su www.berlinglobal.org. URL consultato il 23 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Fermo Immagine - Ci illudiamo di fermare il tempo, proviamo a comprenderlo.
Un blog fotografico di realtà, pensieri e provocazioni tra parole ed immagini., su Fermo Immagine. URL consultato il 20 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2019). - ↑ Strategia Fotografia 2024: la commissione di valutazione, su creativitacontemporanea.cultura.gov.it. URL consultato il 18 ottobre 2025.
- ↑ Strategia Fotografia 2025: la commissione di valutazione, su creativitacontemporanea.cultura.gov.it. URL consultato il 18 ottobre 2025.
- ↑ Emanuela Amadio, Intervista a Stefano Corso, su Case di Fotografia, 13 marzo 2024. URL consultato il 23 ottobre 2025.
- ↑ Intervista a Stefano Corso - Witness Journal, su witnessjournal.com, Witness Journal, 20 aprile 2023. URL consultato il 20 ottobre 2025.
- ↑ Repubblica.it, Bentornato Cufter. Un'Italia perduta e ritrovata, su Fotocrazia. URL consultato il 23 ottobre 2025.
- ↑ Il misterioso Cufter da Trieste immortalò l’Italia prima del fascismo, su Il Piccolo, 30 giugno 2022. URL consultato il 23 ottobre 2025.
- ↑ Presentazione del romanzo “Chi è Cufter?” di Stefano Corso – Biblioteca CMSA, su bibliotecacmsa.online.trieste.it. URL consultato il 20 ottobre 2025.
- ↑ ARCHIVISSIMA 2023 AL MAN DI AQUILEIA, su Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, 9 giugno 2023. URL consultato il 18 ottobre 2025.
- ↑ Libri: Cufter, misterioso fotografo triestino di 100 anni fa - Notizie - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 28 settembre 2022. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ↑ 8000 km per riscoprire l'Armata Rossa nella Germania dell'Est, su ilmitte.com, il Mitte, 10 marzo 2015. URL consultato il 20 ottobre 2025.
- ↑ We Will Forget Soon Auf den Spuren der Sowjetarmee, su artatberlin.com, Art at Berlin. URL consultato il 20 ottobre 2025.
- ↑ (DE) deutschlandfunk.de, Fotoausstellung - Auf den Spuren der Sowjetarmee, su Deutschlandfunk, 27 maggio 2015. URL consultato il 20 ottobre 2025.
- ↑ Biennale Musica 2021 - Behind the voices, su labiennale.org, La Biennale di Venezia. URL consultato il 18 ottobre 2025.
- ↑ We Will Forget Soon – tour, su wewillforgetsoon.com, ZED Fotografie e.V.. URL consultato il 18 ottobre 2025.
Altri progetti
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