Stefano Elia Marchetti

Stefano Elia Marchetti

Stefano Elia Marchetti (Bergamo, 10 novembre ? 1839 – Chrzanów, 7 maggio 1863) è stato un patriota e militare italiano.

La tomba di Stefano Elia Marchetti a Chrzanów, in Polonia

Biografia

Non è del tutto chiaro quando Stefano Elia, figlio di Caterina Bianchi e Vincenzo Marchetti, sia nato, dal momento che, a seconda delle fonti, vengono proposte diverse date: 10 settembre 1839[1], 10 novembre 1839[2], 28 dicembre 1838[3] e 31 dicembre 1839[4]. Studente del ginnasio cittadino nel biennio 1848-1849, viene arruolato da Francesco Nullo nella spedizione dei Mille come volontario dell'VIII compagnia. Distinguendosi per coraggio e valore specialmente nelle giornate palermitane (si ha memoria del salvataggio del drappello di Vittore Tasca il 17 maggio e, qualche giorno più tardi, dell'assalto a sorpresa contro un gruppo di soldati borbonici radunati in piazza San Francesco di Paola), Marchetti viene promosso prima al grado di sergente (14 giugno), poi di sottotenente (18 luglio). Combatte con valore a Calatafimi, Palermo, Milazzo, Calabria e Capua, sempre a fianco del capitano Nullo. Il 16 dicembre 1860 lascia il servizio già decorato con la medaglia dei Mille.

Nel 1862 viene arrestato con altri 123 garibaldini mentre organizzava una spedizione per la liberazione del Trentino e del Veneto, ricordata come fatti di Sarnico. Scarcerato, seguì Nullo anche nella seconda spedizione in Sicilia con lo scontro d'Aspromonte. Nel 1863 partì per la Polonia come volontario della legione straniera, sempre al seguito di Nullo. Partito il 21 aprile con pochi compagni, il 27 raggiunge Vienna e il 29 Cracovia: qui si contano venticinque italiani, ma alcune operazioni di polizia mirate condurranno a vari arresti ed espatri, abbassando il numero complessivo di quindici. Nonostante le perdite, Nullo decide di attenersi al piano e nella notte tra 1° e 2 maggio mette in marcia la Legione affidatagli dal Comitato occulto e comandata in difficile condivisione con il generale polacco Miniewsky. Nella notte 3 maggio 1863 la Legione varca i confini della Polonia del Congresso presso Krzeszowice. Tutto il 4 maggio viene speso evitando e scontrandosi con i russi che, fin dall'attraversamento della frontiera, si erano messi sulle loro tracce. Dopo averli dispersi, di notte continua la marcia arrivando infine in prossimità di Krzykawka, vicino ad Olkusz in Polonia. Qui, il 5 maggio, avviene il primo scontro diretto tra i due schieramenti, che causa lo sfaldamento della legione: diversi italiani vengono uccisi, tra cui lo stesso Francesco Nullo, altri furono fatti prigionieri e deportati in Siberia, tra cui il cornigliese Giovanni Rustici. Marchetti, colpito in pieno petto, viene trasportato dai concittadini Mazzoleni e Cristofoli prima a Olkusz, poi, intercettati dalle pattuglie austriache, a Chrzanów. Qui, trovato asilo in casa Howarth, viene assistito dal capitano austriaco Giovanni Lippa, ma tutti gli sforzi sono vani: come certificato dall'atto di morte redatto dal parroco locale Gregorio Ligezinski, Marchetti muore dopo aver ricevuto i sacramenti il 7 maggio alle ore 16.00. Dopo il funerale, tenuto in gran pompa con diffusa partecipazione popolare, il feretro viene sepolto nel cimitero della chiesa parrocchiale.

Note

  1. ↑ Supplemento al N. 266 della Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia del 12 novembre 1878, garibaldino n. 599.
  2. ↑ Agazzi Alberto (a cura di), Le 180 biografie dei bergamaschi dei Mille, Bergamo, Società Editrice S. Alessandro Bergamo, 1960, p. 436; delle varie opzioni questa potrebbe essere quella valida, dal momento che l'autore ha consultato documentazione anagrafica locale..
  3. ↑ Miraglia R.V., Francesco Nullo - Stefano Elia Marchetti - Camillo Lencisa - Stanislao Bechi, in Studi garibaldini, La spedizione di Francesco Nullo. L’insurrezione polacca del 1863, n.4, 1963, p. p.162.
  4. ↑ Caversazzi Ciro e Locatelli Milesi Giovanni, Per Francesco Nullo, Bergamo, Arti grafiche, 1907..

Bibliografia

  • Bortolotti Adriana, Corna Lia, Visentin Claudio (a cura di), Francesco Nullo dall'Italia all’Europa (1826-1863), Bergamo, Sestante, 2013 (Marchetti segnalato in vari resoconti ivi riportati: Alborghetti, Andreoli, Caversazzi e Locatelli Milesi, Stefanoni);
  • Studi del Museo Storico di Bergamo.
  • Atti, Storia del Risorgimento nazionale, documenti ed oggetti presentati dalla commissione nominata dal municipio di Bergamo, Bolis, Bergamo 1884, SBN IEI0228043;
  • Giuliana Donati Petténi, La spedizione di Francesco Nullo in Polonia, in AA. VV., Storia del volontarismo bergamasco, a cura di Alberto Agazzi, Istituto Civitas Garibaldina, Società Editrice S. Alessandro, Bergamo 1960;
  • Bortolo Belotti, Storia di Bergamo e dei bergamaschi, Bolis, Bergamo 1989;
  • Alberto Castoldi, Bergamo e il suo territorio, dizionario enciclopedico: i personaggi, i comuni, la storia, l'ambiente, Bolis, Bergamo 2004, ISBN 8878271268;
  • Renato Ravanelli, La storia di Bergamo, Grafica & Arte, Bergamo 1996, ISBN 8872011337.
  • Vite degl'italiani benemeriti della libertà e della patria di Mariano d'Ayala

Voci correlate