Stefano di Liegi
Stefano di Liegi (o Étienne de Liège; Paesi Bassi, circa 850 – Liegi, 16 maggio 920) è stato un compositore, agiografo ed ecclesiastico franco, autore di diversi brani di musica sacra e vescovo di Liegi dal 901 fino all'anno della sua morte.
Le sue uniche composizioni sopravvissute sono cinque uffici sacri, tre dei quali propri per la Trinità, uno per l'Invenzione di Santo Stefano ed un ultimo per il culto di San Lamberto. Come quelle del suo contemporaneo Hucbald, queste musiche sono state scritte seguendo l'adoperazione dei varî modi[1], cosa che fa' affermare, dal musicologo Yves Chartier, che non presentano una qualsiasi presenza d'innovazione[2].
Biografia
Étienne de Liège nacque nei Paesi Bassi intorno all'850. A Metz frequentò la schola cantorum della cattedrale cittadina, trasferendosi in seguito in quella del palazzo di Aquisgrana nell'864, all'età di circa quattordici anni. Dopo la sua formazione, il giovane compositore ottenne numerosi incarichi ecclesiastici, venendo nominato abate di Sant'Evre, San Michele e Lobbes, nonché canonico del luogo della sua primissima istruzione musicale. Fu eletto vescovo di Liegi nel 901, incarico che mantenne fino alla sua morte, avvenuta a Liegi il 16 maggio 920[1].
Tra le sue opere si rimembra In Festi Sanctisissimae Trinitatis, un ufficio per la festa della Trinità, la celebrazione della quale è a lui attribuita[3][1].
Registrazioni
2006 – Ensemble Psallentes diretta da Hendrik Vanden Abeele, In Festo Sanctissimae Trinitatis, CD, RIC 249[4]
Note
- 1 2 3 Michel Huglo, Stephen of Liège, collana Oxford Music Online, Oxford University Press, 2001. URL consultato il 3 febbraio 2026.
- ↑ Yves Chartier, L' œuvre musicale d'Hucbald de Saint-Amand: les compositions et le traité de musique, collana Cahiers d'études médiévales Cahier spécial, Bellarmin, 1995, ISBN 978-2-89007-732-4.
- ↑ CATHOLIC ENCYCLOPEDIA: Trinity Sunday, su www.newadvent.org. URL consultato il 3 febbraio 2026.
- ↑ Étienne de Liège, Psallentes, Hendrik Vanden Abeele - In Festo Sanctissimae Trinitatis, 2006. URL consultato il 3 febbraio 2026.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Stefano di Liegi, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Stefano di Liegi, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 281325874 · ISNI (EN) 0000 0003 8821 2448 · BAV 495/60137 · CERL cnp00167032 · LCCN (EN) no2008093000 · GND (DE) 100961355 · BNF (FR) cb157633794 (data) |
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