Stenocarpha

Stenocarpha
Immagine di Stenocarpha mancante
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùMillerieae
SottotribùGalinsoginae
Genere Stenocarpha
S.F.Blake, 1915
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùMillerieae
SottotribùGalinsoginae
Genere Stenocarpha
Specie

Stenocarpha S.F.Blake, 1914[1] è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Millerieae, sottotribù Galinsoginae.[2][3]

Etimologia

Il nome scientifico (Stenocarpha ) è stato proposto dai botanici Sidney Fay Blake (1892-1959) nella pubblicazione "Bulletin of Miscellaneous Information, Royal Gardens, Kew. Kew"” (Bull. Misc. Inform. Kew 1915(7): 348) del 1915.[4]

Descrizione

Portamento. Il portamento delle specie di questo genere è erbaceo annuale.[5][6][7][8][9]

Fusto. La parte aerea è eretta, semplice o ramosa.

Foglie. Le foglie, opposte, sono perlopiù basali (simili a rosette). Quelle dal terzo nodo in su sono molto ridotte. Le forme sono oblunghe, con apici da acuti a ottusi.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini peduncolati terminali di tipo radiato formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee sono disposte in modo più o meno embricato su più serie. Il ricettacolo ha una forma conica. Le pagliette del ricettacolo sono filiformi (strettamente lineari) e non sono scariose.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[10]
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata lineare con tre denti finali; il colore è bianco;
  • fiori del disco: la forma è tubulare con una gola basale; le gole sono affusolate e gradualmente o improvvisamente si aprono alla fine del tubo in 5 lobi; il colore è giallo.
  • Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere, gialle, variano da strettamente lanceolate a ovate; normalmente sono prive di tricomi ghiandolari. La parte apicale delle antere è acuta. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
  • Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi sono provvisti di due ampie e parallele superfici stigmatiche (raramente sono fuse insieme). Le appendici degli stigmi sono corte o assenti, se presenti sono papillose (su due righe) e raramente hanno una forma cilindrica.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni, debolmente obcompressi, sono a forma obconica o obpiramidale, pelosi o glabri. Il pappo, se presente, è formato da scaglie.

Biologia

Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in America (Messico).[3]

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.[11] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.[2][7][8]

Specie

Il genere comprende 2 specie:[3]

  • Stenocarpha filiformis S.F.Blake
  • Stenocarpha ritovegana B.L.Turner

Filogenesi

La sottoribù Galinsoginae, all'interno della tribù, occupa un clade ben supportato, insieme alle sottotribù Jaegeriinae e Desmanthodiinae, la cui caratteristica maggiore è il numero cromosomico (2n = 16). Altre caratteristiche principali della sottotribù sono: le brattee dell'involucro non sono dimorfe, eventualmente sono subuguali o scalate in altezza; gli acheni variano da glabri a densamente pubescenti, con o senza pappo; il pappo è vario, ma per lo più è caduco.[8]

Il genere Stenocarpha S.F.Blake secondo "Plants of the World Online"[12] è accettato con due specie (Stenocarpha filiformis S.F.Blake e Stenocarpha ritovegana B.L.Turner), mentre secondo "Compositae - The Global Database"[13] è sinonimo del genere Galinsoga (posizione confermata anche dal testo "The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales." di Kadereit J.W. & Jeffrey C.).[8]

Alcuni caratteri distintivi del genere:[9]

  • il ricettacolo è pronunciato ed ha delle pagliette lineari;
  • le scaglie del pappo sono dimorfe;

Il numero cromosomico delle specie di Stenocarpha è: 2n = 16.[9]

Note

  1. ↑ (EN) Stenocarpha S.F.Blake, su The International Compositae Alliance (TICA), 1914. URL consultato il 14 luglio 2026 (archiviato il 21 maggio 2024).
  2. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  3. 1 2 3 (EN) Stenocarpha, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 24 giugno 2026.
  4. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 24 giugno 2026.
  5. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  6. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  7. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 705.
  8. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 485.
  9. 1 2 3 B. L. Turner, Taxonomy of Stenocarpha (Compositae-Heliantheae-Galinsoginae), in The Southwestern Naturalist, vol. 10, n. 4, 1955, pp. 238-240.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
  12. ↑ (EN) Stenocarpha S.F.Blake, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 14 luglio 2026.
  13. ↑ (EN) Compositae - The Global Database, su compositae.org. URL consultato il 14 giugno 2026.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

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