Stephen Mear
Stephen Mear (1964) è un coreografo e regista teatrale britannico. Nel corso della sua carriera è stato candidato a dieci Premi Laurence Olivier, vincendone tre.
Biografia
Dopo aver danzato come ballerino di fila in musical del West End come Anything Goes (1989) e Crazy For You (1993), Stephean Mear ha insegnato danza al London Studio Centre durante gli anni Novanta. Si è avvicinato al mondo della coreografia nel 1998, quando fece da coreografo associato a Susan Stroman in un allestimento di Oklahoma! in scena al National Theatre con Hugh Jackman.[1]
Nel 2000 ha coreografato con Bob Avian un adattamento teatrale de Le streghe di Eastwick in scena al Theatre Royal Drury Lane. Nello stesso anno è stato candidato per la prima volta al Premio Laurence Olivier come coreografo di Soul Train. Nel 2002 ha curato le coreografie di Anything Goes al National Theatre e Honk! a Singapore, mentre nel 2004 ha ottenuto uno dei suoi maggiori successi, collaborando con Matthew Bourne alle coreografie di Mary Poppins; il musical gli è valso in Premio Laurence Olivier[2] e una candidatura al Tony Award alla miglior coreografia quando lo show è stato riproposto anche a Broadway.
Negli anni seguenti ha curato le coreografie di allestimenti di alto profilo, incluso On the Town con l'English National Opera al London Coliseum (2005), La sirenetta a Broadway (2007)[3] e Gigi al Regent's Park Open Air Theatre (2008). Nel 2009 è tornato al Regent's Park Open Air Theatre come coreografo di un nuovo allestimento di Hello, Dolly!, che gli è valso il suo secondo Premio Laurence Olivier.[4] Negli anni successivi ha proseguito con la sua prolifica attività sulle scene londinesi, curando allestimenti di Sweet Charity alla Menier Chocolate Factory (2009),[5] Crazy for You al Novello Theatre (2011) e Kiss Me, Kate all'Old Vic (2012). Nel 2013 ha esordito al Metropolitan Opera House come coreografo di Il pipistrello.[6]
Di ritorno a Londra, ha lavorato come coreografo di City of Angels alla Donmar Warehouse (2014), Gypsy al Savoy Theatre con Imelda Staunton (2015) e Sunset Boulevard al London Coliseum e poi a Broadway con Glenn Close nel ruolo di Norma Desmond (2016-2017).[7] Verso la fine degli anni 2010 ha cominciato a lavorare anche come regista, a partire da un allestimento semi-scenico di Guys and Dolls alla Royal Albert Hall. Successivamente ha iniziato a lavorare anche sulle scene francesi: nel 2016 è stato regista e coreografo di 42nd Street al Théâtre du Châtelet,[8] nel 2019 ha diretto e coreografato Funny Girl al Théâtre Marigny,[9] mentre nel 2024 ha curato coreografie a regia di Hello, Dolly! con Caroline O'Connor al Lido.[10]
È dichiaratamente gay e sposato con il coreografo Mark Smith.[11]
Onorificenze
Note
- ↑ (EN) DANCE; Using Dance to Bring 'Oklahoma!' Up to Date (Published 1999), in The New York Times, 7 febbraio 1999. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Matt Wolf, Big musicals score lion’s share of Olivier noms, su Variety, 23 gennaio 2005. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Learning to Move Under the Sea, on Wheels (Published 2007), in The New York Times, 30 dicembre 2007. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ (EN) David Benedict, ‘Mountaintop’ tops Olivier awards, su Variety, 31 marzo 2010. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Lyn Gardner, Sweet Charity, in The Guardian, 6 maggio 2010. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ (EN) New Production of Die Fledermaus, With Paulo Szot, Danny Burstein and Betsy Wolfe, Premieres at the Met Dec. 31 | Playbill, su Playbill. URL consultato il 31 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2021).
- ↑ (EN) Matt Trueman, London Theater Review: Glenn Close in ‘Sunset Boulevard’, su Variety, 5 aprile 2016. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Review: A New ‘42nd Street’ Opens in Paris (Published 2016), in The New York Times. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ (EN) For Entertaining Musicals, Look No Further Than … Paris (Published 2019), in The New York Times, 5 dicembre 2019. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ (EN) 'Hello, Dolly!' leads a merry dance in Paris, in Le Monde, 16 dicembre 2024. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Client Challenge, su www.scenemag.co.uk. URL consultato il 31 dicembre 2025.
- ↑ Elenco dei premiati nella "New Year's Honours lists 2020", su thegazette.co.uk.
Collegamenti esterni
- (EN) Stephen Mear, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Stephen Mear, su Internet Broadway Database, The Broadway League.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 159171184559347770992 |
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