Stephen Port
| Stephen Port | |
|---|---|
| Nascita | Southend-on-Sea, 22 febbraio 1975 |
| Vittime accertate | 4 |
| Periodo omicidi | 2014–2015 |
| Luoghi colpiti | Regno Unito |
| Metodi uccisione | avvelenamento |
| Altri crimini | stupro, violenza sessuale |
| Arresto | 2015 |
| Provvedimenti | ergastolo |
| Periodo detenzione | 2015-oggi |
Stephen John Port (Southend-on-Sea, 22 febbraio 1975) è un serial killer britannico. È stato condannato all'ergastolo nel 2016 per gli omicidi di quattro giovani uomini e per molteplici stupri e aggressioni sessuali su molti altri commessi tra il 2014 e il 2015
Biografia
Nato a Southend-on-Sea e cresciuto a Dagenham, veniva descritto come solitario e fu vittima di bullismo durante la sua infanzia. Dopo aver lasciato la scuola all'età di 16 anni, frequentò una scuola d'arte per due anni, ma il costo della retta lo costrinse ad abbandonare l'istituto dopo due anni. Successivamente, si formò come cuoco. All'età di 20 anni decise di fare coming out dichiarandosi gay. Port visse con i suoi genitori fino ai suoi primi trent'anni, quando si trasferì nel quartiere londinese di Barking. Apparve in un episodio di MasterChef. Essendo calvo, mascherava la calvizia in pubblico indossando un parrucchino biondo. Il toupet era fissato professionalmente e aumentava la sua sicurezza quando incontrava altri uomini.[1]
Omicidi
Port incontrava le sue vittime tramite social network per uomini LGBT, app di incontri o incontri occasionali.[2] Scriveva false autobiografie, dichiarando di esseresi laureato all'Università di Oxford e di aver prestato servizio nella Royal Navy. Port usava l'acido γ-idrossibutirrico, una droga da stupro, aggiungendolo alle bevande date alle sue vittime, violentandole e uccidendone quattro nel suo appartamento a Barking.
Gli esami post mortem sui quattro giovani deceduti hanno rivelato che ognuno era morto per overdose di droga con alti livelli di GHB.[3] La sua prima vittima, Anthony Walgate, fu adescata da Port il 17 giugno 2014. Walgate, uno studente di moda che si prostituiva occasionalmente, fu drogato con GHB e violentato. Quando morì, Port chiamò anonimamente un'ambulanza, ma non fu sospettato di omicidio e stupro e venne indagato per intralcio alla giustizia. Tra l'agosto 2014 e il settembre 2015, Port uccise altri tre uomini con lo stesso metodo.
Arresto e processo
Arrestato alla fine del 2015, è stato accusato di quattro capi d'imputazione per omicidio e quattro per somministrazione di veleno. All'inizio del 2016 furono aggiunte sette accuse di stupro e quattro accuse di violenza sessuale.[4] Il 23 novembre 2016, Port è stato riconosciuto colpevole per gli omicidi, le aggressioni con penetrazione e gli stupri di tutti e quattro gli uomini, nonché di altri stupri ai danni di altri uomini, per un totale di quattro omicidi e undici stupri.[5] Il 25 novembre 2016, Port è stato condannato all'ergastolo.[6][7]
Nell'agosto 2018, è stato rivelato che Port aveva presentato ricorso contro le sue condanne per omicidio, ma nel novembre seguente è stato annunciato che il ricorso era stato respinto.[8]
Note
- ↑ (EN) Gay ‘serial killer’ wore a blonde wig to ‘make him more confident’, su metro.co.uk. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- ↑ (EN) How did police miss Barking serial killer Stephen Port?, su bbc.com. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Alleged serial killer Stephen Port 'had appetite for sex with unconscious men', su theguardian.com. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Stephen Port: More poison charges for serial killings suspect, su bbc.com. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Stephen Port: Serial killer guilty of murdering four men, su bbc.com. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Serial killer Stephen Port lodges appeal against convictions, su bbc.com. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Serial killer Stephen Port receives whole-life prison sentence, su theguardian.com. URL consultato il 4 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Serial killer Stephen Port's murder appeal fails, su bbc.com. URL consultato il 4 gennaio 2026.