Stimming

Il comportamento autostimolatorio, noto anche come stimming e autostimolazione, è la ripetizione di movimenti fisici, suoni, parole o oggetti in movimento. Tali comportamenti, conosciuti in ambito medico come stereotipie, si trovano in una certa misura nei mammiferi, negli umani e con frequenza maggiore nelle persone con diversi funzionamenti del neurosviluppo quali l’autismo e l’ADHD.[1][2][3]

Le persone a cui è stato diagnosticato un disturbo dell'elaborazione sensoriale sono anche note per mostrare potenzialmente comportamenti di soffocamento. Lo stimming è stato interpretato come una risposta protettiva all'eccessiva stimolazione, in cui le persone si calmano bloccando stimoli ambientali meno prevedibili, a cui hanno una maggiore sensibilità. Un'ulteriore spiegazione vede lo stimming come un modo per alleviare l'ansia e altre emozioni negative o aumentate.

I comportamenti di stimming possono consistere in stimming tattile, visivo, uditivo, olfattivo e vestibolare (che riguarda l'equilibrio). Alcuni esempi comuni di stimming (a volte chiamati stims) includono agitare le mani, battere le mani, dondolarsi, strizzare gli occhi, camminare avanti e indietro o in circolo, sbattere la testa, ripetere rumori o parole, schioccare le dita, e far girare oggetti.

Stimming e autismo

Lo stimming è quasi sempre presente nelle persone nello spettro autistico ma non indica necessariamente la sua presenza. La più grande differenza tra stimming autistico e non autistico è il tipo di stimolo, la frequenza e l’intensità dello stimming. Nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, pubblicato dall'American Psychiatric Association, il comportamento di stimolo è descritto come "manierismi motori stereotipati o ripetitivi" ed elencato come uno dei cinque criteri diagnostici chiave del disturbo dello spettro autistico.

Diverse prospettive suggeriscono che lo stimming coinvolge sia funzioni sensoriali che motorie. Il sottosviluppo di queste funzioni senso-motorie può portare a comportamenti di stimolo prodotti dalla persona come risposta controllabile. Uno studio che ha intervistato trentadue adulti autistici ha scoperto che ambienti imprevedibili e travolgenti causavano stimming.

Lo stimming a volte può essere autolesionistico, ad esempio quando comporta sbattere la testa, mordere le mani, auto-sfregamento eccessivo e graffiare la pelle. Mentre è difficile smettere di fare stimming completamente, ci sono modi per ridurre il tempo trascorso a stimming e creare abitudini di stimming più sicure per un individuo. Gestire l'ambiente sensoriale ed emotivo aumentando la quantità di esercizio quotidiano può aumentare i livelli di comfort per la persona, che può ridurre la quantità di tempo trascorso a stimming.

Note

  1. ↑ Sally S. Fitts, Behavioral stereotypy in old and young rhesus monkeys, in Primates, vol. 23, n. 3, 1982-07, pp. 406–415, DOI:10.1007/bf02381323. URL consultato il 2 novembre 2025.
  2. ↑ (EN) Gabrielle Nwaordu e Rebecca A. Charlton, Repetitive Behaviours in Autistic and Non-Autistic Adults: Associations with Sensory Sensitivity and Impact on Self-Efficacy, in Journal of Autism and Developmental Disorders, vol. 54, n. 11, 2024-11, pp. 4081–4090, DOI:10.1007/s10803-023-06133-0. URL consultato il 2 novembre 2025.
  3. ↑ (EN) B. A. Oroian, G. Costandache e E. Popescu, Comparative analysis of self-stimulatory behaviors in ASD and ADHD, in European Psychiatry, vol. 67, S1, 2024-04, pp. S220–S220, DOI:10.1192/j.eurpsy.2024.471. URL consultato il 2 novembre 2025.

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