Stizolophus
| Stizolophus | |
|---|---|
![]() | |
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Campanulidi |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Carduoideae |
| Tribù | Cardueae |
| Sottotribù | Centaureinae |
| Genere | Stizolophus Cass., 1826 |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Carduoideae |
| Tribù | Cardueae |
| Genere | Stizolophus |
| Specie | |
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Stizolophus Cass., 1826 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.[1][2]
Descrizione
Le specie di questo genere sono piante erbacee annuali.[3][4][5]
Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alterno, hanno una lamina intera o pennato-lirata con superficie scabra. I lobi terminali possono essere cortamente mucronati, altrimenti sono privi di spine.
Le infiorescenze si compongono di capolini eterogami solitari o composti in lassi corimbi. I capolini sono formati da un involucro a forma globosa composto da brattee (o squame) all'interno del quale un ricettacolo fa da base ai fiori tutti tubulosi. Le brattee dell'involucro, disposte su più serie in modo embricato, sono molte e piccole con bordi cigliati e deboli spine. Il ricettacolo normalmente è setoso.
I fiori sono tutti del tipo tubuloso.[6] I fiori sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori in genere sono ermafroditi e actinomorfi. Se i capolini sono eterogami allora sono presenti dei fiori tubolosi periferici radiati (zigomorfi), sterili e staminoidi; quelli centrali sono bisessuali.
- /x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio[7]
- Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
- La corolla in genere è colorata di giallo.
- Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi, glabri e papillosi, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo.[8]
- Gineceo: lo stilo (molto lungo: 3 – 4 mm) è filiforme; gli stigmi dello stilo sono due divergenti. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.
Il frutto è un achenio con pappo. Gli acheni, con forme oblunghe e debolmente costati, sono glabri. Il pericarpo dell'achenio è sclerificato; alla sommità l'achenio è provvisto di una piastra dritta. Alcune zone areolate contengono elaisoma. L'ilo ha una coda. Il pappo (deciduo) è inserito in un anello parenchimatico sulla piastra apicale e in genere è doppio: le setole esterne hanno delle lunghe piume; quelle interne sono corte con poche piume.
Biologia
- Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama).
- Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
- Dispersione: i semi cadendo a terra (dopo essere stati trasportati per alcuni metri dal vento per merito del pappo – disseminazione anemocora) sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere si trovano nel Caucaso e nella regione Turanica.[2]
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi[9]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.[1]
La tribù Cardueae a sua volta è suddivisa in 12 sottotribù (la sottotribù Centaureinae è una di queste).[4][5][10][11]
Specie
Il genere comprende le seguenti 4 specie:[2]
- Stizolophus balsamita (Lam.) Cass. ex Takht.
- Stizolophus balsamitoides (Post) Soják
- Stizolophus coronopifolius Cass.
- Stizolophus kermanensis (Bornm.) Soják
Filogenesi
La classificazione della sottotribù rimane ancora problematica e piena di incertezze. Nell'ambito della sottotribù questo genere fa parte del gruppo tassonomico informale denominato "Plectocephalus Group". Il gruppo, composto dai generi Cheirolophus Cass.,[12] Crupina (Pers.) DC., Phalacrachena Iljin,[13] Plectocephalus D. Don,[14] Rhaponticoides Vaill.,[15] Schischkinia Iljin[16] e Stizolophus Cass.[17] è posizionato, da un punto di vista filogenetico, nella zona centrale delle Centaureinae e, in base alle attuali conoscenze, non si tratta di un clade monofiletico.[5][11] In precedenti studi il gruppo "Plectocephalus" (chiamato con un nome diverso: "Basal Grade" o "Basal Genera") occupava una posizione più "basale".[3][4]
Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 30.[3]
Note
- 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
- 1 2 3 (EN) Stizolophus, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 23 aprile 2026.
- 1 2 3 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 140.
- 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 303.
- 1 2 3 Herrando et al. 2019.
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 9.
- ↑ Judd 2007, pag. 520.
- ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
- ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/06/2026.
- ↑ Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 138.
- 1 2 Barres et al. 2013.
- ↑ (EN) Cheirolophus Cass., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 23 aprile 2026 (archiviato il 15 maggio 2023).
- ↑ (EN) Phalacrachena Iljin, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 23 aprile 2026 (archiviato l'8 dicembre 2025).
- ↑ (EN) Plectocephalus D.Don, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 23 aprile 2026 (archiviato il 23 aprile 2026).
- ↑ (EN) Rhaponticoides Vaill., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 23 aprile 2026 (archiviato il 23 aprile 2026).
- ↑ (EN) Schischkinia Iljin, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 23 aprile 2026 (archiviato il 19 aprile 2026).
- ↑ (EN) Stizolophus Cass., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 23 aprile 2026 (archiviato il 22 aprile 2026).
Bibliografia
- Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
- (EN) Joachim Walter Kadereit e Charles Jeffrey, The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, 2007.
- (EN) Vicki Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, ISBN 978-3-9501754-3-1 (archiviato il 17 agosto 2025).
- (EN) Laia Barres et al., Reconstructing the Evolution and Biogeograpnic History of Tribe Cardueae (Compositae), in Botany, vol. 100, n. 5, 2013, pp. 1-16.
- (EN) Sonia Herrando-Morairaa et al., Nuclear and plastid DNA phylogeny of the tribe Cardueae (Compositae) with Hyb-Seq data: A new subtribal classification and a temporal framework for the origin of the tribe and the subtribes, in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 137, 2019, pp. 313-332.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Stizolophus, su Catalogue of Life.
- (EN) Stizolophus, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Stizolophus, su npgsweb.ars-grin.gov.
- (EN) Stizolophus, su International Plant Names Index.
- (EN) Stizolophus, su WoRMS.
