Settori di strade bianche
Per l'edizione 2026 i chilometri di sterrato furono di meno rispetto agli ultimi anni. Il tracciato presentò infatti 14 settori di sterrato, mentre nel 2025 erano 16 e nel 2024 erano 15.
Furono infatti eliminati dal tracciato il passaggio di La Piana e quello di Serravalle. Inoltre, il settore di Vidritta, il primo di giornata, ebbe lunghezza dimezzata rispetto al passato.
Così, i chilometri di “strada bianca” complessivi della prova 2026, furono 63,1, in diminuzione rispetto a quanto visto nel 2025, quando il totale arrivò a 80 chilometri. Peraltro, la stessa diminuzione riguardò la distanza da percorrere, portata a 201 chilometri (erano 213 l'anno precedente). Confermato completamente il disegno dell’ultima parte di gara, con i corridori che affrontarono in successione tratti ormai celebri come Monte Sante Marie (11,5 km), Monteaperti (0,6 km), Colle Pinzuto (2,4 km) e Le Tolfe (1,1 km), con questi ultimi due che furono affrontati due volte, prima del gran finale in Piazza del Campo, a Siena.[1]
- Elenco Settori di strade bianche
| Settore | Chilometri | Lunghezza (km) |
| 1 | 10,6 – 12,9 | 2,4 |
| 2 | 16,5 – 20,0 | 3,5 |
| 3 | 26,1 – 30,5 | 4,4 |
| 3bis | 41,7 – 42,1 | 0,4 |
| 4 | 64,8 – 76,8 | 11,9 |
| 5 | 77,7 – 85,7 | 8,0 |
| 6 | 100,7 – 110,1 | 9,4 |
| 7 | 119,1 – 130,6 | 11,5 |
| 8 | 149,4 – 150,0 | 0,6 |
| 9 | 153,8 – 156,2 | 2,4 |
| 10 | 161,2 – 163,4 | 1,1 |
| 11 | 163,4 – 164,1 | 0,7 |
| 12 | 177,2 – 180,5 | 3,3 |
| 13 | 183,9 – 186,3 | 2,4 |
| 14 | 190,2 – 191,3 | 1,1 |
| Totale chilometri sterrati | 63,1 |
Resoconto degli eventi
La gara si sviluppa su un percorso di 201 km, comprendente un circuito finale che inglobava gli ultimi due settori: Colle Pinzuto e Le Tolfe. La gara entra nel vivo a circa 80 km dall'arrivo, quando il campione in carica Tadej Pogačar decide di attaccare il gruppo, dove viene inizialmente seguito dal francese Paul Seixas e dal compagno di squadra Isaac Del Toro, si sbarazzerà dei due circa 2 km più tardi. Mentre lo sloveno correva in solitaria i due che avevano inizialmente provato a seguirlo vengono raggiunti dal gruppo di inseguitori, che però fatica a guadagnare terreno a causa dei rallentamenti da parte dei corridori della UAE Team Emirates XRG rimasti in gruppo: Jan Christen e lo stesso Del Toro. Successivamente Seixas tenta nuovamente la fuga dal gruppo seguito ancora una volta dal messicano Del Toro; Pogačar vince la gara con 1' di vantaggio su Seixas che nel frattempo aveva staccato Del Toro con un attacco repentino sull'ultima rampa prima del traguardo, che si accontenta del gradino più basso del podio a 1'09" dal primo classificato. Grazie a questo successo, il quarto in questa gara, Pogačar diventa in solitaria il più vincente nella storia della competizione staccando lo svizzero Fabian Cancellara; inoltre lo sloveno sigla anche l'edizione più veloce della Strade Bianche con una velocità media di 42.699 km/h.[3]