Sud globale

In rosso, i paesi che potrebbero essere considerati Sud Globale.

Il Sud globale è un termine usato negli studi postcoloniali e transnazionali che possono riferirsi sia ai Paesi meno sviluppati che ai Paesi in via di sviluppo[1].

Tipologie di utilizzo

Può anche includere le regioni più povere (in generale al sud) di paesi ricchi (del nord)[2]. Il sud globale è un termine che estende il concetto di paese in via di sviluppo. Abitualmente si riferisce a tutti quei paesi che hanno una storia interconnessa di colonialismo, neocolonialismo e una struttura sociale e economica con grandi disparità in livelli di vita, speranza di vita o accesso alle risorse[3]. Si contrappone al Nord globale (che ricalca più o meno le aree del G8).

Delimitazione geografica

La linea Brandt è una rappresentazione visiva della divisione Nord–Sud, proposta dall’ex cancelliere della Germania Ovest Willy Brandt negli anni Ottanta, all’interno del rapporto intitolato Nord-Sud: Un programma per la sopravvivenza, successivamente noto come Rapporto Brandt. Questa linea divide il mondo lungo una latitudine di circa 30° N, passando tra gli Stati Uniti e il Messico, a nord dell’Africa e del Medio Oriente, risalendo verso nord sopra la Cina e la Mongolia, per poi scendere a sud includendo Giappone, Australia e Nuova Zelanda nel cosiddetto “Nord ricco”.

Negli anni Venti del XXI secolo, la linea Brandt è stata criticata per essere ormai superata, anche se continua a essere considerata uno strumento utile per visualizzare le disuguaglianze globali[4].

Nella cultura di massa

Nella poesia di Pier Paolo Pasolini Alì dagli occhi azzurri[5] si è paventato che «non sarebbe stato senza violenza, e persino senza un sentore di invasione, l’incontro con i popoli che vengono impetuosi dai “Regni della Fame"»[6]: in tal modo è affrontato, in termini di scandalo, il rapporto del mondo industrializzato con il Sud del pianeta, presentato come l'Altro da sé[7].

Note

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

  • Sud globale, in Atlante geopolitico, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2012-2016.
Controllo di autoritàGND (DE) 1281040304