Sueripolo

Sueripolo (fl. X secolo) è stato un condottiero e voivoda slavo che la tradizione ritiene fondatore, nel 970, degli abitati garganici di Vico e di Peschici, inviato nella zona da Ottone I per liberarla dai Saraceni, gli è attribuita anche la cristianizzazione delle popolazioni dalmate dalla Cronaca del Prete di Doclea, che lo menziona come sovrano di un territorio tra la Croazia, la Bosnia ed Erzegovina, il Montenegro e la Serbia [1][2][3]

Storicità

La storicità di Sueripolo è contestata, mancando una trattazione contemporanea: è possibile che si tratti di una figura ispirata a Svatopluk I, effettivamente cristianizzatore del proprio popolo e guida di un regno alla sua massima espansione, quello della Grande Moravia.[4]

La prima menzione della fondazione delle due città per opera sua si trova nelle ricerche storiche del vescovo Pompeo Sarnelli, che nel diciassettesimo secolo lo ricorda come "duce degli Slavi" fondatore di Vico e di Peschici, ed è citato anche, quasi contemporaneamente, dal monaco itinerante Marcello Cavaglieri.[3][5]

Citato nella cronaca del Prete di Doclea come Svetopeleg o Svetopelek, lo storico veneziano, poi eletto al soglio dogale, Andrea Dandolo, lo citò in latino come Sueropolis, forma da cui deriverebbe l'italiano Sueripolo.[3]

L'opera Compendio delle historie del Regno di Napoli di Pandolfo Collenuccio, pubblicata postuma nel 1548, menziona gli slavi guidati da Sueripolo che compirono un primo attacco contro i Saraceni, terminato poi dai magiari, e tornarono poi nel proprio paese: nel sedicesimo secolo lo scrittore dalmata Ludovicus Tubero gli attribuisce la liberazione del Gargano dai saraceni, su supplica degli abitanti di Ragusa che vi commerciavano.[3]

In ogni caso la figura di Sueripolo è ispirata ad un reale fenomeno parte della colonizzazione slava dell'Italia meridionale che di recente la storiografia croata ha identificato, almeno per Peschici, in una possibile migrazione da Lagosta, all'epoca in mano ai pirati e assaltata per quella ragione da Venezia, lasciando numerosi profughi in fuga verso la vicina penisola garganica.[6]

Ricordo

A Vico del Gargano gli è dedicata una via, piccola traversa di via Galeazzo Caracciolo.

Note

  1. ↑ Vico del Gargano, su e-borghi.com.
  2. ↑ Peschici - La Storia, su borghidellalettura.it.
  3. 1 2 3 4 (HR) Mate Božić, Odakle na drugoj obali Jadrana legenda o „Sueripolu“?, su Solin Live, 18 agosto 2025. URL consultato il 15 gennaio 2026.
  4. ↑ Wawrzyniec Kowalski, The Kings of the Slavs: The Image of a Ruler in the Latin Text of The Chronicle of the Priest of Duklja, BRILL, 6 maggio 2021, DOI:10.1163/9789004447639_003, ISBN 978-90-04-44763-9. URL consultato il 15 gennaio 2026.
  5. ↑ (EN) admin, Koja su četiri Splićanina „otkrila“ Hrvate u Italiji? - Portal Splita, su portalsplita.com, 21 novembre 2024. URL consultato il 14 gennaio 2026.
  6. ↑ Teresa Maria Rauzino, E se non fosse stato Sueripolo a fondare Peschici (e Vico)?, su fuoriporta, 8 novembre 2016. URL consultato il 14 gennaio 2026.