Suicide Slum

Suicide Slum
luogo fittizio
Il Suicide Slum sulla copertina di Superman n. 54 (2019), disegni di Patrick Gleason
Creazione
UniversoUniverso DC
IdeatoreJoe Simon
1ª app. inStar-Spangled Comics (Vol. 1[1]) n. 7 (aprile 1942)
Altre app. infumetti DC Comics e opere derivate
IllustrazioneJack Kirby
Caratteristiche immaginarie
Tipoquartiere
Governogoverno statunitense
Caposindaci di Metropolis
FondatoreElias Hob[2]
Sistemasistema solare
PianetaTerra
ContinenteAmerica
StatoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti, New York
Suddiviso in10 isolati
Abitanti5000[3]
LingueInglese
Terrenourbano
Distanza dal centro di Metropolis20 minuti

Il Southside, soprannominato Suicide Slum, è un quartiere immaginario dei fumetti statunitensi creata da Joe Simon (testi) e Jack Kirby (disegni), pubblicata dalla DC Comics. La sua prima apparizione avviene in Star-Spangled Comics (Vol. 1[1]) n. 7 (aprile 1942).

Zona nord-occidentale di New Troy, il borough più grande di Metropolis, il Suicide Slum è stato originariamente introdotto come sfondo per le avventure della Legione degli Strilloni, venendo descritto come un quartiere dei bassifondi di New York[4] ma, successivamente, la sua ubicazione è stata modificata diventando Metropolis, diventando teatro di varie storie di Superman. Il quartiere ospita inoltre il programma di housing noto come "Progetto Simon" (Simon Project),[5] ed è il territorio di supereroi come il Guardiano, Fulmine Nero[6] e Gangbuster.[7]

Dopo il crossover del 1985 Crisi sulle Terre infinite, il Suicide Slum diviene il luogo dove Lex Luthor è cresciuto assieme a Perry White prima di fare fortuna ma, in seguito, le sue radici vengano nuovamente collocate nella cittadina di Smallville.[8]

Storia editoriale

Il Suicide Slum è apparso per la prima volta sul numero 7 di Star-Spangled Comics, in una storia scritta da Joe Simon e Jack Kirby, datata aprile 1942, il quartiere, ispirato al Lower East Side di Manhattan dove Kirby è cresciuto,[9] ha fatto da ambientazione primaria alle vicende della Legione degli Strilloni fino alla chiusura della loro serie sull'albo 64 della testata (gennaio 1947), per poi venire reintrodotto sulle pagine del numero 133 di Superman's Pal Jimmy Olsen (ottobre 1970) in contemporanea alla ricomparsa del gruppo.[10]

Nel corso degli anni '90 il Suicide Slum è stato al centro di diverse storie inerenti tematiche sociali, tra cui una one-shot sul numero 121 del secondo volume[1] di Superman (marzo 1997) scritta ed illustrata da Dan Jurgens, in cui le tematiche principali sono i crimini urbani e la violenza creata dalle armi piuttosto che le azioni dei supereroi.[11]

Storia

Il Southside, è stato fondato da Elias Hob, uno dei primi proprietari terrieri di Metropolis,[2] attorno al fiume intitolato a suo nome, l'Hob's River,[12] diventando un quartiere residenziale prospero ed elegante fino alla grande depressione,[13] periodo a seguito del quale è sprofondata nel degrado e nella povertà, venendo abbandonata perfino dal municipio,[14] diventando la zona più pericolosa ed infestata dalla criminalità di tutta Metropolis.[15][16] Negli anni sono stati svolti diversi tentativi di riqualificazione urbanistica,[17] tra cui il "Progetto Simon",[18] e diversi individui, tra residenti e supereroi, hanno tentato di influenzarla positivamente, come la Legione degli Strilloni, il Guardiano,[19] Fulmine Nero,[13] Gangbuster e il proprietario dell'Ace o' Clubs Bibbo Bibbowski,[20] tuttavia ogni tentativo di risollevare il quartiere dal degrado è puntualmente fallito, portando i residenti a ritenerlo impossibile da salvare perfino per Superman.[18]

La maggior parte delle attività sono locali notturni, bische,[21] negozi di liquore,[22] motel[23] e cinema per adulti,[24] oltre ad un fervente traffico di stupefacenti, esseri umani[25] ed armi, sotto il controllo di Lex Luthor.[18] Il Suicide Slum ha fatto da residenza alla forma umana di Black Racer e al criminale chiamato Sleez, finché non sono stati entrambi assassinati.[26][27] Clark Kent ha invece svolto un'inchiesta sul "Progetto Simon" per il Daily Planet salvando la vita di una bambina, Lateesha Johnson, minacciata dalle gang poiché testimone di un omicidio.[18]

Acciaio ha poi stabilito la sua base operativa in un vecchio magazzino ubicato nell'area[28] mentre Superboy, dopo essere tornato a Metropolis, si stabilisce nel Suicide Slum diventando l'amministratore condominiale del complesso residenziale Calvin Gardens.[29] Nel momento in cui la città viene infettata dal virus informatico di Brainiac-13, che ne fa progredire la tecnologia ai livelli del LXIV secolo, il Southside viene invaso da motori e condotti incontrollati, portando Acciaio ad aderire al movimento di protesta del CAELOSS per tutelare i diritti dei residenti fino a quando Metropolis torna alla normalità.[30] Nel corso dello scontro tra Superman e Ruin l'area del Suicide Slum viene pesantemente danneggiata,[31] in seguito, viene tuttavia inserita come proprietà acquisibile nel gioco da tavolo "Metropoly".[32]

Altre versioni

Elseworld's Finest

In Elseworld's Finest, ambientata nel 1928, il Southside è l'ambientazione principale delle vicende di Clark Kent a Metropolis.[33]

Justice League 3001

Nel futuro ipotetico di Justice League 3001 il Suicide Slum è stato ricostruito sul pianeta Takron-Galtos.[34]

Altri media

Televisione

Videogiochi

  • Il Suicide Slum compare in Superman Returns (2006).
  • In DC Universe Online (2011) il quartiere è una delle ambientazioni che possono essere visitate dai giocatori.

Note

  1. 1 2 3 Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. 1 2 World's Finest Comics (vol. 1) n. 259, novembre 1979.
  3. ↑ Action Comics (vol. 1) n. 592, settembre 1987.
  4. ↑ Star-Spangled Comics (vol. 1) n. 7, aprile 1942.
  5. ↑ (EN) Robert Greenberger e Martin Pasko, The Essential Superman Encyclopedia, Del Rey, 2010, pp. 378-379, ISBN 978-0-345-50108-0.
  6. ↑ (EN) Allan W. Austin e Patrick L. Hamilton, All New, All Different?: A History of Race and the American Superhero, University of Texas Press, 2019, p. 165, ISBN 978-1477318973.
  7. ↑ (EN) Scott Beatty, The DC Comics Encyclopedia, New York, Dorling Kindersley, 2008, p. 135, ISBN 978-0-7566-4119-1.
  8. ↑ (EN) Angela Ndalianis, Science Fiction Experiences, New Academia Publishing, 2010, p. 74, ISBN 978-0-9828061-8-0. URL consultato il 30 marzo 2020.
  9. ↑ (EN) Jack Kirby: Superhero Creator of the Lower East Side, su Tenement Museum, 8 dicembre 2015. URL consultato il 29 giugno 2026.
  10. ↑ (EN) Alan Cowsill, Alex Irvine, Matthew K. Manning, Michael McAvennie e Daniel Wallace, DC Comics Year By Year: A Visual Chronicle, DK Publishing, 2010, p. 135, ISBN 978-0-7566-6742-9.
  11. ↑ (EN) Dan Jurgens, They Still Call It Suicide Slum, in Superman, n. 121, marzo 1997.
  12. ↑ Superman (vol. 2) n. 87, marzo 1994.
  13. 1 2 Black Lightning: Year One (vol. 1) n. 1, marzo 2009.
  14. ↑ Action Comics (vol. 1) n. 542, aprile 1983.
  15. ↑ Superman (vol. 2) n. 26, febbraio 1989.
  16. ↑ Superman (vol. 2) n. 67, maggio 1992.
  17. ↑ Action Comics (vol. 1) n. 828, agosto 2005.
  18. 1 2 3 4 Superman (vol. 1) n. 121, marzo 1997.
  19. ↑ (EN) Robert Greenberger, Guardian, in The DC Comics Encyclopedia, New York, Dorling Kindersley, 2008, p. 150, ISBN 978-0-7566-4119-1.
  20. ↑ (EN) Scott Beatty, Bibbo, in Alastair Dougall (a cura di), The DC Comics Encyclopedia, Londra, Dorling Kindersley, 2008, p. 47, ISBN 0-7566-4119-5.
  21. ↑ Wonder Woman (vol. 2) n. 170, luglio 2001.
  22. ↑ Action Comics (vol. 1) n. 718, febbraio 1996.
  23. ↑ Adventures of Superman (vol. 1) n. 539, ottobre 1996.
  24. ↑ (EN) Roger Stern, The Death and Life of Superman: A Novel, Bantam Books, 1993, ISBN 978-0553095821.
  25. ↑ Adventures of Superman (vol. 1) n. 501, giugno 1993.
  26. ↑ Death of the New Gods (vol. 1) n. 1, dicembre 2007.
  27. ↑ Countdown (vol. 1) n. 46, giugno 2007.
  28. ↑ Man of Steel (vol. 1) n. 97, febbraio 2000.
  29. ↑ Superboy (vol. 4) n. 94-97, gennaio-aprile 2002.
  30. ↑ Superman (vol. 2) n. 200, febbraio 2004.
  31. ↑ Adventures of Superman (vol. 1) n. 640, luglio 2005.
  32. ↑ Villains United (vol. 1) n. 3, settembre 2005.
  33. ↑ Elseworld's Finest (vol. 1) n. 1, ottobre 1997.
  34. ↑ Justice League 3001 (vol. 1) n. 6, gennaio 2016.

Collegamenti esterni