Suillus bellinii
| Suillus bellinii | |
|---|---|
![]() | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Fungi |
| Divisione | Basidiomycota |
| Classe | Basidiomycetes |
| Ordine | Boletales |
| Famiglia | Suillaceae |
| Genere | Suillus |
| Specie | S. bellinii |
| Nomenclatura binomiale | |
| Suillus bellinii (Inzenga) Watling, 1967 | |
| Suillus bellinii Caratteristiche morfologiche | |
|---|---|
| Cappello | convesso
|
| Imenio | |
| Lamelle | adnate
|
| Sporata | ocra
|
| Velo | nudo
|
| Carne | immutabile
|
| Ecologia | |
| Commestibilità | commestibile
|
Suillus bellinii (Inzenga) Watling, Notes R. bot. Gdn Edinb. 28(1): 59 (1967).
Il Suillus bellinii è un fungo edule appartenente alla famiglia delle Suillaceae. È probabilmente uno dei "pinaroli" più pregiati dal punto di vista gastronomico, anche in considerazione della carne piuttosto compatta.
Descrizione della specie
6-14, non molto regolare, inizialmente emisferico, poi convesso fino a diventare appianato; cuticola un po' glutinosa, ma asciutta a tempo secco, facilmente separabile, di colore variabile, prima biancastra, poi bruna con sfumature e chiazze color nocciola o oliva, che tende a schiarirsi verso il margine.
Adnati o lievemente decorrenti, di colore biancastro poi giallo.
Larghi, angolosi, inizialmente di colore da biancastro a giallo-crema, poi giallo-verdastri-olivacei.
3-6 x 2-3 cm, pieno, solitamente corto e tozzo rispetto alle dimensioni del cappello, spesso ricurvo e attenuato verso la base; superficie biancastra o paglierina marcatamente e fittamente ricoperta da punti allungati o granulazioni di colore rosso-vinaccia, poi brune, più numerose verso l'alto.
Soda, poi molliccia nel fungo maturo, di colore bianco-giallastro, rosata sotto la cuticola.
Giallo-ocra in massa, 7,5-9,5 x 3,5-3,8 µm, ellittiche-fusiformi, lisce, guttulate, apiculate.
Habitat
Cresce lungo i litorali in boschi di conifere a due aghi (Pino marittimo, Pino domestico), in zone a clima temperato, in primavera-autunno e persino in periodo invernale se non vi sono gelate. È una tipica specie mediterranea, piuttosto comune nelle pinete litoranee.
Commestibilità
Eccellente, probabilmente il migliore dei Suillus.
Specie simili
- Si può facilmente confondere con altri Suillus che condividono lo stesso habitat, quali ad esempio il Suillus collinitus (Fr.) Kuntz., il Suillus granulatus (Linn. : Fr.) Rouss., o con il Suillus mediterraneensis (Jacq et Blum) Redeuilh, che si differenzia per il colore della carne, giallo e non bianco.
Etimologia
Dal latino bellinii = di Vincenzo Bellini, compositore italiano (1801-1835).
Sinonimi e binomi obsoleti
- Boletus bellinii Inzenga,: 25 (1879)
- Ixocomus bellinii (Inzenga) Maire, (1933)
- Rostkovites bellinii (Inzenga) Reichert, Palest. J. Bot., Rehovot Ser. 3: 218 (1940)
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Suillus bellinii
