Sujata Bhatt

Sujata Bhatt (Ahmedabad, 6 maggio 1956) è una poetessa e traduttrice indiana.

Biografia

Nata ad Ahmedabad, Sujata Bhatt trascorse l'infanzia a Pune. Nel 1968 emigrò con la famiglia negli Stati Uniti, dove conseguì un Master of Fine Arts presso l'Iowa Writers' Workshop dell'Università dell'Iowa.[1]

La sua prima raccolta poetica, Brunizem, pubblicata nel 1988, vinse il Commonwealth Poetry Prize per l'Asia e l'Alice Hunt Bartlett Award. Tra i riconoscimenti successivi figurano il Cholmondeley Award nel 1991, il Premio di poesia Tratti nel 2000, il premio letterario tedesco Das neue Buch nel 2008 e, nel 2014, il Premio Internacional de Poesía Nuevo Siglo de Oro.[2]

È stata scrittrice residente presso l'Università di Victoria, nella Columbia Britannica, visiting fellow al Dickinson College in Pennsylvania e poetessa residente presso il Poetry Archive di Londra e lo Heinrich Böll Cottage sull'isola di Achill. Ha tradotto in inglese poesie dal gujarati e dal tedesco.[2] Vive in Germania ed è sposata con lo scrittore tedesco Michael Augustin.[1]

Poetica

La poesia di Bhatt è caratterizzata dall'esperienza della migrazione e dal rapporto fra lingue e culture differenti. Il gujarati, lingua della sua infanzia, costituisce una componente profonda della sua identità, mentre l'inglese è divenuto la lingua principale della sua scrittura. La compresenza delle due lingue emerge in modo particolarmente evidente nella poesia Search for My Tongue, nella quale versi inglesi e gujarati si alternano.[1]

Tra i temi ricorrenti della sua opera figurano l'appartenenza e lo sradicamento, l'eredità coloniale della lingua inglese e il rapporto fra memoria, corpo e paesaggio. Animali, piante, colori e immagini sensoriali occupano un posto centrale nella sua poesia, insieme con un costante interesse per le arti visive.[1] La raccolta A Colour for Solitude è una sequenza poetica ispirata alla vita e all'opera della pittrice tedesca Paula Modersohn-Becker.[3]

Opere

Poesia

  • Brunizem, Manchester, Carcanet Press, 1988.
  • Monkey Shadows, Manchester, Carcanet Press, 1991.
  • The Stinking Rose, Manchester, Carcanet Press, 1995.
  • Point No Point, Manchester, Carcanet Press, 1997.
  • Augatora, Manchester, Carcanet Press, 2000.
  • A Colour for Solitude, Manchester, Carcanet Press, 2002.
  • Pure Lizard, Manchester, Carcanet Press, 2008.
  • Collected Poems, Manchester, Carcanet Press, 2013.
  • Poppies in Translation, Manchester, Carcanet Press, 2015.

Edizioni italiane

  • Il colore della solitudine, a cura e traduzione di Paola Splendore, testo inglese a fronte, Roma, Donzelli, 2005, ISBN 978-88-7989-959-8.[4]

Note

  1. 1 2 3 4 (EN) Sujata Bhatt, su Poetry Archive. URL consultato il 26 luglio 2026.
  2. 1 2 (EN) Sujata Bhatt, su Carcanet Press. URL consultato il 26 luglio 2026.
  3. ↑ (EN) A Colour for Solitude, su Carcanet Press, 26 aprile 2002. URL consultato il 26 luglio 2026.
  4. ↑ Il colore della solitudine, su Donzelli Editore. URL consultato il 26 luglio 2026.

Collegamenti esterni

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