Super G-Man

Super G-Man
videogioco
Schermata su Commodore 64
PiattaformaCommodore 64, ZX Spectrum
Data di pubblicazione1987
GenerePiattaforme, sparatutto
TemaFantascienza
OrigineRegno Unito
PubblicazioneCodemasters
DesignMike Clark
ProgrammazioneMike Clark (C64), Peter Williamson (Spectrum)
MusicheDavid Whittaker
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputJoystick, tastiera (Spectrum)
SupportoCassetta
Requisiti di sistemaZX Spectrum: 48k
Preceduto daG-Man

Super G-Man è un videogioco a piattaforme pubblicato nel 1987 per Commodore 64 e ZX Spectrum dalla Codemasters. Nelle schermate introduttive della versione Spectrum è intitolato solo G-Man. Si controlla un astronauta dotato di jet pack e armato che deve attraversare un percorso a ostacoli su superfici planetarie, risentendo della bassa gravità (probabilmente "G" sta per gravity[1]).

È il seguito di G-Man per Commodore 16 e ha la stessa immagine di copertina. Sebbene sia un po' più complesso, il sito Plus/4 World lo considera una versione di G-Man più che un seguito[2].

Trama

G Man, geologo neolaureato, è stato in missione, ma è rimasto indietro e ora deve raggiungere in tempo la navetta per ripartire. Il manuale, come per il precedente G-Man, parla di un'ambientazione nel Mare dei Sogni (luna), ma di fatto il protagonista attraversa molti scenari alieni differenti. Durante il viaggio dovrà affrontare alieni ostili[3]. Nel finale G Man decolla con la navetta[4].

Modalità di gioco

Si controlla l'astronauta, visto di profilo, lungo percorsi a scorrimento orizzontale verso destra. Il personaggio può camminare e volare, è sempre rivolto a destra e i comandi di movimento consistono nell'accelerare, decelerare e dare spinta verso l'alto con il jet pack. Si risente in modo relativamente realistico della gravità e dell'inerzia[5]. Si possono sparare raggi laser in avanti, con munizioni limitate.

L'obiettivo è arrivare alla fine dei percorsi. Ci sono diversi livelli, con scenari e tipi di paesaggi differenti, spesso di tipo lunare. Il profilo del terreno da attraversare è una serie di piattaforme rocciose ad altezza variabile, spesso interrotte da voragini. Gli scenari ospitano diversi tipi di nemici fissi o mobili. È mortale sbattere contro i gradini della roccia, cadere nei buchi e toccare i nemici.

Lungo il percorso si trovano anche vari serbatoi che il protagonista può raccogliere per ricaricare la riserva limitata di carburante del jet pack, rappresentata da una barra. In mancanza di carburante l'astronauta può solo camminare. Allo stesso modo ci sono ricarche di munizioni per l'arma da raccogliere, rappresentate da un'altra barra.

Le due versioni del gioco differiscono del tutto nel level design e in parte nelle meccaniche:

  • Commodore 64: ci sono 10 livelli[6], anche con temi come vegetazione, città e acque. I nemici includono navicelle, mine e postazioni di artiglieria. Oltre al raggio orizzontale è possibile sparare verso il basso proiettili che seguono il profilo del suolo. C'è un tempo massimo per percorrere ciascun livello. Quando l'astronauta muore si perdono solo 10 secondi di tempo e si riprende il percorso come prima[7].
  • ZX Spectrum: ci sono 6 livelli, ma ognuno comprende più zone con diversi paesaggi[8]. Ci sono zone stile caverna, che hanno anche un soffitto da non urtare. Tra i pericoli si incontrano meteore e mine come quelle nel primo G-Man, missili, e vari tipi di alieni, tra cui due grossi mostri indistruttibili[3]. Ci sono alcune cabine di teletrasporto che permettono di saltare dei tratti, ma possono far riapparire in situazioni spiacevoli[9]. Il tempo trascorso è riferito a tutta la partita e c'è una riserva di vite.

Colonna sonora

Il sonoro è accreditato a David Whittaker. La musica è presente nell'introduzione, mentre in gioco è limitata a brevi motivetti di pochi secondi alle partenze.

Accoglienza

Super G-Man fu accolto in modo variabile e poco entusiasta dalla critica europea.

La versione Commodore 64 fu giudicata molto male (23%) da Zzap! che trovò il gioco monotono e scomodo il controllo, che qui prevede di spingere giù per volare in su[6]. Anche Commodore Force qualche anno dopo fu molto negativa (36%)[10]. Almeno due altre riviste diedero invece giudizi medi[11].

La versione ZX Spectrum ricevette un giudizio buono (8/10) da Sinclair User[12] e altri medi[13], tra cui MicroHobby che però fu molto critica sulla mancanza di originalità[14]. Crash invece lo valutò negativamente (43%), considerandolo un parente povero di Jetman[9].

Note

  1. ↑ (DE) G-Man - László Rajcsányi, su dmgpage.com.
  2. ↑ (EN) G-Man, su Plus/4 World.
  3. 1 2 Manuale sulla custodia originale, disponibile ad es. su ZXDB.
  4. ↑ (EN) Super G-Man, su c64endings.freeolamail.com (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2012).
  5. ↑ Tilt 73.
  6. 1 2 Zzap! 20.
  7. ↑ Soft 2.
  8. ↑ Mappa su ZXDB.
  9. 1 2 Crash 43.
  10. ↑ Commodore Force 4.
  11. ↑ Tilt 53, Soft 2.
  12. ↑ Sinclair User 66.
  13. ↑ Tilt 73, Your Sinclair 21.
  14. ↑ MicroHobby 174.

Bibliografia

Collegamenti esterni